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	<title>Comments on: Perché mai dovrei correre alla fermata dell&#8217;autobus?</title>
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	<description>Non scrivere più nulla che non porti alla disperazione ogni genere di gente frettolosa</description>
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		<title>By: letturalenta</title>
		<link>http://letturalenta.net/2005/11/perche-mai-dovrei-correre-alla-fermata-dellautobus/comment-page-1/#comment-215</link>
		<dc:creator>letturalenta</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Dec 2005 15:57:38 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie cristiana. Torna a trovarmi!

Ringrazio Roberto Casati per la replica e la trascrivo in &quot;prima pagina&quot; per darle visibilità pari a quella del post in cui ho criticato il suo articolo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie cristiana. Torna a trovarmi!</p>
<p>Ringrazio Roberto Casati per la replica e la trascrivo in &#8220;prima pagina&#8221; per darle visibilità pari a quella del post in cui ho criticato il suo articolo.</p>
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		<title>By: cristiana</title>
		<link>http://letturalenta.net/2005/11/perche-mai-dovrei-correre-alla-fermata-dellautobus/comment-page-1/#comment-213</link>
		<dc:creator>cristiana</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Dec 2005 13:37:46 +0000</pubDate>
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		<description>luca piacere, sono nuova di qui.
cercavo su google l&#039;articolo di casati e mi sono imbattuta nel tuo blog.
molto bello.
cristiana</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>luca piacere, sono nuova di qui.<br />
cercavo su google l&#8217;articolo di casati e mi sono imbattuta nel tuo blog.<br />
molto bello.<br />
cristiana</p>
]]></content:encoded>
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		<title>By: Roberto Casati</title>
		<link>http://letturalenta.net/2005/11/perche-mai-dovrei-correre-alla-fermata-dellautobus/comment-page-1/#comment-210</link>
		<dc:creator>Roberto Casati</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Dec 2005 22:41:47 +0000</pubDate>
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		<description>La velocità fisica era nella mia risposta a Magris una metafora di ogni tipo di velocità, compresa quella percepita. Si puo&#039; variare l&#039;esempio con lo stesso risultato: accelerate (anche non fisicamente), e avrete l&#039;impressione che gli altri siano più lenti. 
Cio&#039; detto, la definizione di &#039;filosofia&#039; che preferisco (data da John Campbell di Oxford) è la seguente: &#039;philosophy is thinking in slow motion&#039;. Questo per dire che non è necessario immaginare una linea netta tra lentisti e velocisti.
Molto cordialmente</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La velocità fisica era nella mia risposta a Magris una metafora di ogni tipo di velocità, compresa quella percepita. Si puo&#8217; variare l&#8217;esempio con lo stesso risultato: accelerate (anche non fisicamente), e avrete l&#8217;impressione che gli altri siano più lenti.<br />
Cio&#8217; detto, la definizione di &#8216;filosofia&#8217; che preferisco (data da John Campbell di Oxford) è la seguente: &#8216;philosophy is thinking in slow motion&#8217;. Questo per dire che non è necessario immaginare una linea netta tra lentisti e velocisti.<br />
Molto cordialmente</p>
]]></content:encoded>
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		<title>By: melpunk</title>
		<link>http://letturalenta.net/2005/11/perche-mai-dovrei-correre-alla-fermata-dellautobus/comment-page-1/#comment-109</link>
		<dc:creator>melpunk</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Nov 2005 14:46:12 +0000</pubDate>
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		<description>letturaLenta:
fugace perchè stando al lavoro ho poco tempo per essere lento. figurati, sono un sacerdote dell&#039;arte di &quot;intalliarsi&quot;, vocabolo del dialetto napoletano che indica il trascorrere il tempo impegnadosi con serenità a non fare nulla. o anche trascorrere il tempo &quot;perdendolo&quot;. slauti
mel</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>letturaLenta:<br />
fugace perchè stando al lavoro ho poco tempo per essere lento. figurati, sono un sacerdote dell&#8217;arte di &#8220;intalliarsi&#8221;, vocabolo del dialetto napoletano che indica il trascorrere il tempo impegnadosi con serenità a non fare nulla. o anche trascorrere il tempo &#8220;perdendolo&#8221;. slauti<br />
mel</p>
]]></content:encoded>
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		<title>By: letturalenta</title>
		<link>http://letturalenta.net/2005/11/perche-mai-dovrei-correre-alla-fermata-dellautobus/comment-page-1/#comment-96</link>
		<dc:creator>letturalenta</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Nov 2005 20:18:37 +0000</pubDate>
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		<description>gabryella, lieto d&#039;aver involontariamente evocato Gombrowicz - e per di più in una persona che ha la rara pazienza e cortesia di scriverne correttamente il cognome.

mel, lieto di registrare il tuo fugace passaggio. Linkiamoci, egregio, linkiamoci: uniti si vince. Non so cosa, ma si vince.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>gabryella, lieto d&#8217;aver involontariamente evocato Gombrowicz &#8211; e per di più in una persona che ha la rara pazienza e cortesia di scriverne correttamente il cognome.</p>
<p>mel, lieto di registrare il tuo fugace passaggio. Linkiamoci, egregio, linkiamoci: uniti si vince. Non so cosa, ma si vince.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>By: melpunk</title>
		<link>http://letturalenta.net/2005/11/perche-mai-dovrei-correre-alla-fermata-dellautobus/comment-page-1/#comment-95</link>
		<dc:creator>melpunk</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Nov 2005 17:29:38 +0000</pubDate>
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		<description>pensiero veloce, il resto lentezza
intanto linko
saluti
melpunk</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>pensiero veloce, il resto lentezza<br />
intanto linko<br />
saluti<br />
melpunk</p>
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	<item>
		<title>By: gabryella</title>
		<link>http://letturalenta.net/2005/11/perche-mai-dovrei-correre-alla-fermata-dellautobus/comment-page-1/#comment-94</link>
		<dc:creator>gabryella</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Nov 2005 15:31:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://letturalenta.net/?p=29#comment-94</guid>
		<description>la lettura del penna-a-penna magris/casati, chissà mai perché, m’ha fatto tornare in mente l’esilarante duello tra il sintetista sintetologo filidor e l’analista cosmico momsen, detto l’anti-filidor (ferdydurke, di gombrowicz): uno scontro senza vinti, perfettamente simmetrico, che si conclude con la regressione finale di entrambi i personaggi all’incompiutezza dell’infanzia, a sgambettare spensierati nei boschi lanciando sassi ai polli &quot;il duello, già..che botti, ragazzi!&quot;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>la lettura del penna-a-penna magris/casati, chissà mai perché, m’ha fatto tornare in mente l’esilarante duello tra il sintetista sintetologo filidor e l’analista cosmico momsen, detto l’anti-filidor (ferdydurke, di gombrowicz): uno scontro senza vinti, perfettamente simmetrico, che si conclude con la regressione finale di entrambi i personaggi all’incompiutezza dell’infanzia, a sgambettare spensierati nei boschi lanciando sassi ai polli &#8220;il duello, già..che botti, ragazzi!&#8221;</p>
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		<title>By: letturalenta</title>
		<link>http://letturalenta.net/2005/11/perche-mai-dovrei-correre-alla-fermata-dellautobus/comment-page-1/#comment-93</link>
		<dc:creator>letturalenta</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Nov 2005 11:13:29 +0000</pubDate>
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		<description>Pensa, Bart, come cambia velocemente il mondo: Agostino nelle Confessioni sosteneva che il presente è l&#039;unico tempo esistente. Oggi, ad appena un millenio e mezzo di distanza o poco più, il presente è sparito dalle mappe. E i velocisti come Casati ci vengono a dire che tutto è fermo!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Pensa, Bart, come cambia velocemente il mondo: Agostino nelle Confessioni sosteneva che il presente è l&#8217;unico tempo esistente. Oggi, ad appena un millenio e mezzo di distanza o poco più, il presente è sparito dalle mappe. E i velocisti come Casati ci vengono a dire che tutto è fermo!</p>
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		<title>By: Bartolomeo Di Monaco</title>
		<link>http://letturalenta.net/2005/11/perche-mai-dovrei-correre-alla-fermata-dellautobus/comment-page-1/#comment-91</link>
		<dc:creator>Bartolomeo Di Monaco</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Nov 2005 07:57:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://letturalenta.net/?p=29#comment-91</guid>
		<description>Scrive Magris: &quot;La lentezza va difesa come una strategia flessibile, elastica, senza affrontare di petto la frenesia del mondo, bensì sfuggendo alle sue spire come un lottatore cinese, marcando visita – tutte le volte che si può – quando si viene richiamati dalla sua mobilitazione generale. 
Si dovrebbero praticare ogni giorno degli esercizi di lentezza&quot;

Mica è facile! Prevale (quasi sempre?) l&#039;ansia di veder correre il futuro verso di noi. Direi che è proprio per questo - per la nostra mente che è sempre aventi a noi di un passo - che forse non è sbagliato dire che il presente non esiste.

Bart</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scrive Magris: &#8220;La lentezza va difesa come una strategia flessibile, elastica, senza affrontare di petto la frenesia del mondo, bensì sfuggendo alle sue spire come un lottatore cinese, marcando visita – tutte le volte che si può – quando si viene richiamati dalla sua mobilitazione generale.<br />
Si dovrebbero praticare ogni giorno degli esercizi di lentezza&#8221;</p>
<p>Mica è facile! Prevale (quasi sempre?) l&#8217;ansia di veder correre il futuro verso di noi. Direi che è proprio per questo &#8211; per la nostra mente che è sempre aventi a noi di un passo &#8211; che forse non è sbagliato dire che il presente non esiste.</p>
<p>Bart</p>
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