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	<title>Comments on: La realtà è quella lì</title>
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	<description>Non scrivere più nulla che non porti alla disperazione ogni genere di gente frettolosa</description>
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		<title>By: cristianaeffe</title>
		<link>http://letturalenta.net/2006/02/la-realta-e-quella-li/comment-page-1/#comment-659</link>
		<dc:creator>cristianaeffe</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2006 16:35:35 +0000</pubDate>
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		<description>Allora non ribatto più, mi hai decisamente battuta!</description>
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		<title>By: letturalenta</title>
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		<dc:creator>letturalenta</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2006 16:24:22 +0000</pubDate>
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		<description>Certamente, e rilancio: non solo ci sono cose senza nome, ma anche nomi senza cose. L&#039;altro giorno, per esempio, ho cavalcato un hypterodonte :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Certamente, e rilancio: non solo ci sono cose senza nome, ma anche nomi senza cose. L&#8217;altro giorno, per esempio, ho cavalcato un hypterodonte :-)</p>
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		<title>By: cristianaeffe</title>
		<link>http://letturalenta.net/2006/02/la-realta-e-quella-li/comment-page-1/#comment-657</link>
		<dc:creator>cristianaeffe</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2006 16:16:15 +0000</pubDate>
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		<description>Esatto. E anche cose ben più complesse alle quali non solo non riusciamo a dare un nome (prima o poi ci si riesce), ma che un nome proprio non ce l&#039;hanno.
:-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Esatto. E anche cose ben più complesse alle quali non solo non riusciamo a dare un nome (prima o poi ci si riesce), ma che un nome proprio non ce l&#8217;hanno.<br />
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		<title>By: letturalenta</title>
		<link>http://letturalenta.net/2006/02/la-realta-e-quella-li/comment-page-1/#comment-654</link>
		<dc:creator>letturalenta</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2006 15:18:53 +0000</pubDate>
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		<description>Non stai affatto tediando, cristianaeffe. Discutere è sempre una bella cosa: aiuta a tenere ben presente che difficilmente si ha completamente ragione o completamente torto :-)

In questo caso ho come l&#039;impressione che siamo andati un po&#039; in loop per il fatto che stiamo dicendo la stessa cosa mettendo l&#039;accento su punti diversi. Io dico che senza la parola &#039;rosa&#039; non esistono rose, ma solo &#039;fiori con stelo spinoso e petali concentrici&#039;. Tu diresti, se interpreto bene, che comunque noi possiamo incontrare &#039;fiori con stelo spinoso e petali concentrici&#039; anche se non siamo ancora riusciti a dar loro un nome. E io sarei d&#039;accordo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non stai affatto tediando, cristianaeffe. Discutere è sempre una bella cosa: aiuta a tenere ben presente che difficilmente si ha completamente ragione o completamente torto :-)</p>
<p>In questo caso ho come l&#8217;impressione che siamo andati un po&#8217; in loop per il fatto che stiamo dicendo la stessa cosa mettendo l&#8217;accento su punti diversi. Io dico che senza la parola &#8216;rosa&#8217; non esistono rose, ma solo &#8216;fiori con stelo spinoso e petali concentrici&#8217;. Tu diresti, se interpreto bene, che comunque noi possiamo incontrare &#8216;fiori con stelo spinoso e petali concentrici&#8217; anche se non siamo ancora riusciti a dar loro un nome. E io sarei d&#8217;accordo.</p>
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		<title>By: cristianaeffe</title>
		<link>http://letturalenta.net/2006/02/la-realta-e-quella-li/comment-page-1/#comment-649</link>
		<dc:creator>cristianaeffe</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2006 10:06:44 +0000</pubDate>
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		<description>...Era un &quot;NON riesco a dar loro un nome&quot;. Scusate...
Sì, ho letto anch&#039;io di quel testo sulle rose...</description>
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Sì, ho letto anch&#8217;io di quel testo sulle rose&#8230;</p>
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		<title>By: cristianaeffe</title>
		<link>http://letturalenta.net/2006/02/la-realta-e-quella-li/comment-page-1/#comment-648</link>
		<dc:creator>cristianaeffe</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2006 10:04:56 +0000</pubDate>
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		<description>Non voglio tediare nessuno e non voglio avere l&#039;ultima parola. Non se ne viene fuori: potrei a lungo continuare su ontologia e linguaggio. Pensa agli eventi: nel mondo fisico, certi rapporti sono ridotti a formule fisiche ma nel quotidiano io continuo a &quot;incontrarli&quot; (nel senso gestaltico del termine) anche se riesco a dar loro un nome. Ci sono prima di tutto. Ma non se ne viene fuori, &quot;le opinioni son come le palle, ognuno ha le proprie&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non voglio tediare nessuno e non voglio avere l&#8217;ultima parola. Non se ne viene fuori: potrei a lungo continuare su ontologia e linguaggio. Pensa agli eventi: nel mondo fisico, certi rapporti sono ridotti a formule fisiche ma nel quotidiano io continuo a &#8220;incontrarli&#8221; (nel senso gestaltico del termine) anche se riesco a dar loro un nome. Ci sono prima di tutto. Ma non se ne viene fuori, &#8220;le opinioni son come le palle, ognuno ha le proprie&#8221;.</p>
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		<title>By: letturalenta</title>
		<link>http://letturalenta.net/2006/02/la-realta-e-quella-li/comment-page-1/#comment-639</link>
		<dc:creator>letturalenta</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Feb 2006 15:54:54 +0000</pubDate>
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		<description>Chiedo: che senso avrebbe la frase &#039;la rosa esiste&#039; se *prima* non si fosse deciso che &#039;quel fiore lì&#039; si chiama &#039;rosa&#039;? Che prima della parola &#039;rosa&#039; esista un fiore con stelo spinoso e petali concentrici mi sembra  questione irrilevante: quella cosa lì non è una rosa finché non si decide di chiamarla &#039;rosa&#039;.

Le rose esistono perché si chiamano rose. Se perdessimo la parola &#039;rosa&#039; non ci sarebbero più rose, ma solo fiori con stelo spinoso e petali concentrici. Viceversa, se domani un insidioso parassita causasse di botto l&#039;estinzione di tutte le rose del mondo, ma restasse la parola &#039;rosa&#039;, sarebbe ancora possibile un discorso sulle rose, esattamente come è possibile un discorso su dinosauri estinti da svariati millenni (e che peraltro all&#039;epoca in cui esistevano non erano dinosauri, non esistendo ancora la parola &#039;dinosauri&#039;).

Ciò detto, riporto a titolo di divagazione ludica una notizia che ho appena letto sul supplemento domenicale del Sole 24 Ore: è uscito un libro in due volumi intitolato &quot;Theatrum Rosarum&quot; a cura di Elena Accati ed Elena Costa, Umberto Allemandi editore, dove sono censite 6400 specie diverse di rosa, tutte felicemente viventi nel roseto &quot;Carla Fineschi&quot; di Cavriglia, in provincia di Arezzo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Chiedo: che senso avrebbe la frase &#8216;la rosa esiste&#8217; se *prima* non si fosse deciso che &#8216;quel fiore lì&#8217; si chiama &#8216;rosa&#8217;? Che prima della parola &#8216;rosa&#8217; esista un fiore con stelo spinoso e petali concentrici mi sembra  questione irrilevante: quella cosa lì non è una rosa finché non si decide di chiamarla &#8216;rosa&#8217;.</p>
<p>Le rose esistono perché si chiamano rose. Se perdessimo la parola &#8216;rosa&#8217; non ci sarebbero più rose, ma solo fiori con stelo spinoso e petali concentrici. Viceversa, se domani un insidioso parassita causasse di botto l&#8217;estinzione di tutte le rose del mondo, ma restasse la parola &#8216;rosa&#8217;, sarebbe ancora possibile un discorso sulle rose, esattamente come è possibile un discorso su dinosauri estinti da svariati millenni (e che peraltro all&#8217;epoca in cui esistevano non erano dinosauri, non esistendo ancora la parola &#8216;dinosauri&#8217;).</p>
<p>Ciò detto, riporto a titolo di divagazione ludica una notizia che ho appena letto sul supplemento domenicale del Sole 24 Ore: è uscito un libro in due volumi intitolato &#8220;Theatrum Rosarum&#8221; a cura di Elena Accati ed Elena Costa, Umberto Allemandi editore, dove sono censite 6400 specie diverse di rosa, tutte felicemente viventi nel roseto &#8220;Carla Fineschi&#8221; di Cavriglia, in provincia di Arezzo.</p>
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		<title>By: cristianaeffe</title>
		<link>http://letturalenta.net/2006/02/la-realta-e-quella-li/comment-page-1/#comment-638</link>
		<dc:creator>cristianaeffe</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Feb 2006 15:12:01 +0000</pubDate>
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		<description>Sì, ma le rose non esistono perché si chiamano rose. Esistono perché esistono. ontologia prima, linguaggio dopo. e ciò non vuol dire che il linguaggio non sia connotativo, almeno io non l&#039;ho detto. Ma connota, appunto, non denota.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sì, ma le rose non esistono perché si chiamano rose. Esistono perché esistono. ontologia prima, linguaggio dopo. e ciò non vuol dire che il linguaggio non sia connotativo, almeno io non l&#8217;ho detto. Ma connota, appunto, non denota.</p>
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		<title>By: fB</title>
		<link>http://letturalenta.net/2006/02/la-realta-e-quella-li/comment-page-1/#comment-637</link>
		<dc:creator>fB</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Feb 2006 13:40:52 +0000</pubDate>
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		<description>&gt; Lasciando perdere dialoghi, innatismi e categorie kantiane, direi che un primo passo (...) sia quello di parlare (...)
&gt; Il linguaggio viene un pò più tardi. Secondo me.

Senza linguaggio, parlarne sar&#224; difficile.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&gt; Lasciando perdere dialoghi, innatismi e categorie kantiane, direi che un primo passo (&#8230;) sia quello di parlare (&#8230;)<br />
&gt; Il linguaggio viene un pò più tardi. Secondo me.</p>
<p>Senza linguaggio, parlarne sar&agrave; difficile.</p>
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		<title>By: fB</title>
		<link>http://letturalenta.net/2006/02/la-realta-e-quella-li/comment-page-1/#comment-636</link>
		<dc:creator>fB</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Feb 2006 13:40:37 +0000</pubDate>
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&gt; Il linguaggio viene un pò più tardi. Secondo me.

Senza linguaggio, parlarne sar*agrave; difficile.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&gt; Lasciando perdere dialoghi, innatismi e categorie kantiane, direi che un primo passo (&#8230;) sia quello di parlare (&#8230;)<br />
&gt; Il linguaggio viene un pò più tardi. Secondo me.</p>
<p>Senza linguaggio, parlarne sar*agrave; difficile.</p>
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