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	<title>Comments on: Una sola pagina nera</title>
	<link>http://letturalenta.net/2006/03/una-sola-pagina-nera/</link>
	<description>Non scrivere più nulla che non porti alla disperazione ogni genere di gente frettolosa</description>
	<pubDate>Wed, 07 Jan 2009 04:01:45 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>By: Haladdin Lomak</title>
		<link>http://letturalenta.net/2006/03/una-sola-pagina-nera/#comment-74077</link>
		<author>Haladdin Lomak</author>
		<pubDate>Fri, 12 Oct 2007 15:44:09 +0000</pubDate>
		<guid>http://letturalenta.net/2006/03/una-sola-pagina-nera/#comment-74077</guid>
		<description>Alessandro non faceva mai ciò che diceva . Cesare non diceva mai quello che faceva....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Alessandro non faceva mai ciò che diceva . Cesare non diceva mai quello che faceva&#8230;.</p>
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		<title>By: gabryella</title>
		<link>http://letturalenta.net/2006/03/una-sola-pagina-nera/#comment-42247</link>
		<author>gabryella</author>
		<pubDate>Tue, 19 Dec 2006 08:34:40 +0000</pubDate>
		<guid>http://letturalenta.net/2006/03/una-sola-pagina-nera/#comment-42247</guid>
		<description>visto che questo post oggi è citato (chez strofa), rinnego questo: "un’unico giudizio critico", depositato con incauta leggerezza nel primo commento</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>visto che questo post oggi è citato (chez strofa), rinnego questo: &#8220;un’unico giudizio critico&#8221;, depositato con incauta leggerezza nel primo commento</p>
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		<title>By: eleonora</title>
		<link>http://letturalenta.net/2006/03/una-sola-pagina-nera/#comment-1593</link>
		<author>eleonora</author>
		<pubDate>Tue, 09 May 2006 18:56:59 +0000</pubDate>
		<guid>http://letturalenta.net/2006/03/una-sola-pagina-nera/#comment-1593</guid>
		<description>anche io ho tanti gatti e 3 cani a casa del mio papà......
mi manca poco e poi ho pure il graduation il 27 di maggio!
speriamo di passare
ufff
cmq non riesco a trovare fabula</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>anche io ho tanti gatti e 3 cani a casa del mio papà&#8230;&#8230;<br />
mi manca poco e poi ho pure il graduation il 27 di maggio!<br />
speriamo di passare<br />
ufff<br />
cmq non riesco a trovare fabula</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: letturalenta</title>
		<link>http://letturalenta.net/2006/03/una-sola-pagina-nera/#comment-790</link>
		<author>letturalenta</author>
		<pubDate>Wed, 15 Mar 2006 12:04:24 +0000</pubDate>
		<guid>http://letturalenta.net/2006/03/una-sola-pagina-nera/#comment-790</guid>
		<description>La questione è in effetti controversa, inutile negarlo. Mi limito a notare che la pagina nera scoraggerebbe con maggiore efficacia la tentazione di riempire il foglio con scarabocchi - o peggio, scritture - cosa questa che rischierebbe di far rientrare dalla finestra i vizi appena scacciati dalla porta.

Infatti è noto che sul totale generale di biro, lapis e penne a sfera in circolazione, l'incidenza di nero e blu - entrambi quasi o affatto invisibili su sfondo nero - è elevatissima.

Certo, resterebbe alto il rischio per chi usa abitualmente pennarelli, gessetti, pastelli, tempere, acquerelli, aerografi e altri simili ordegni scrittòri multicolore, ma costoro sono una minoranza della popolazione, e quindi più facilmente isolabili ed eventualmente recludibili in apposite galere in caso di recidiva.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La questione è in effetti controversa, inutile negarlo. Mi limito a notare che la pagina nera scoraggerebbe con maggiore efficacia la tentazione di riempire il foglio con scarabocchi - o peggio, scritture - cosa questa che rischierebbe di far rientrare dalla finestra i vizi appena scacciati dalla porta.</p>
<p>Infatti è noto che sul totale generale di biro, lapis e penne a sfera in circolazione, l&#8217;incidenza di nero e blu - entrambi quasi o affatto invisibili su sfondo nero - è elevatissima.</p>
<p>Certo, resterebbe alto il rischio per chi usa abitualmente pennarelli, gessetti, pastelli, tempere, acquerelli, aerografi e altri simili ordegni scrittòri multicolore, ma costoro sono una minoranza della popolazione, e quindi più facilmente isolabili ed eventualmente recludibili in apposite galere in caso di recidiva.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: gabryella</title>
		<link>http://letturalenta.net/2006/03/una-sola-pagina-nera/#comment-788</link>
		<author>gabryella</author>
		<pubDate>Wed, 15 Mar 2006 11:26:44 +0000</pubDate>
		<guid>http://letturalenta.net/2006/03/una-sola-pagina-nera/#comment-788</guid>
		<description>illuminato amico Adamo Della Costola, 
condivido pienamente la di Lei legittima alterazione nervosa - di più: opino che un'eventuale e sconsiderata dilatazione del corpo dei caratteri potrebbe comportare un'indesiderata deflagrazione nonché parcellizzazione dei medesimi, con conseguente "effetto sputacchio" sul candore della pagina e puranco sul lettore, provocandogli disorientamento e sconcerto (oltre a macchiargli quasi certamente la cravatta)

si abbia le mie più cordiali prese di posizione

Eva Costoletta Dabbacchio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>illuminato amico Adamo Della Costola,<br />
condivido pienamente la di Lei legittima alterazione nervosa - di più: opino che un&#8217;eventuale e sconsiderata dilatazione del corpo dei caratteri potrebbe comportare un&#8217;indesiderata deflagrazione nonché parcellizzazione dei medesimi, con conseguente &#8220;effetto sputacchio&#8221; sul candore della pagina e puranco sul lettore, provocandogli disorientamento e sconcerto (oltre a macchiargli quasi certamente la cravatta)</p>
<p>si abbia le mie più cordiali prese di posizione</p>
<p>Eva Costoletta Dabbacchio</p>
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	<item>
		<title>By: Effe</title>
		<link>http://letturalenta.net/2006/03/una-sola-pagina-nera/#comment-786</link>
		<author>Effe</author>
		<pubDate>Wed, 15 Mar 2006 10:52:43 +0000</pubDate>
		<guid>http://letturalenta.net/2006/03/una-sola-pagina-nera/#comment-786</guid>
		<description>callidissimo Professore,
no, no e poi no!
E' da anni che combattiamo con veemenza la sua corrente di pensiero, detta della Costola d'Ebano, per affermare l'unica verità possibile, quella della scuola detta della Costola d'Avorio (con sede sociale in Africa).
In realtà lei, pur partendo da presupposti esatti e condivisibili, giunge a una soluzione errata.
La liberazione dal male dovrà avvenire non già dilatando il corpo dei caratteri, espandendo quindi il nero orribile, ma anzi, dilatando gli spazi bianchi, interponendo prima tra parola e parola, e poi tra lettera  e lettera, spazi vuoti sempre maggiori, fino ad avere la prima lettera sulla prima pagina, e la seconda sull'ultia, e in mezzo un voluminoso tomo di pagine biache - l'ultimo passo, il tomo bianco del tutto.

Con affettazione, suo

Adamo (quello della Costola)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>callidissimo Professore,<br />
no, no e poi no!<br />
E&#8217; da anni che combattiamo con veemenza la sua corrente di pensiero, detta della Costola d&#8217;Ebano, per affermare l&#8217;unica verità possibile, quella della scuola detta della Costola d&#8217;Avorio (con sede sociale in Africa).<br />
In realtà lei, pur partendo da presupposti esatti e condivisibili, giunge a una soluzione errata.<br />
La liberazione dal male dovrà avvenire non già dilatando il corpo dei caratteri, espandendo quindi il nero orribile, ma anzi, dilatando gli spazi bianchi, interponendo prima tra parola e parola, e poi tra lettera  e lettera, spazi vuoti sempre maggiori, fino ad avere la prima lettera sulla prima pagina, e la seconda sull&#8217;ultia, e in mezzo un voluminoso tomo di pagine biache - l&#8217;ultimo passo, il tomo bianco del tutto.</p>
<p>Con affettazione, suo</p>
<p>Adamo (quello della Costola)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: fB</title>
		<link>http://letturalenta.net/2006/03/una-sola-pagina-nera/#comment-771</link>
		<author>fB</author>
		<pubDate>Mon, 13 Mar 2006 12:48:34 +0000</pubDate>
		<guid>http://letturalenta.net/2006/03/una-sola-pagina-nera/#comment-771</guid>
		<description>&#62; L’indovinello veronese falso? E da quando?

Forse non un falso "ottocentesco" come la fibula prenestina.

Ho letto la cosa nei mesi scorsi, con mio grande sconcerto, ma a causa dei casini multipli che ultimamente mi stanno travolgendo non ricordo assolutamente dove, né quale possa essere l'attendibilità della cosa.

Abbastanza attendibile da sconcertarmi, comunque. Se ben ricordo, ma in questo momento non garantisco nulla, c'è di mezzo l'analisi chimica dell'inchiostro utilizzato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&gt; L’indovinello veronese falso? E da quando?</p>
<p>Forse non un falso &#8220;ottocentesco&#8221; come la fibula prenestina.</p>
<p>Ho letto la cosa nei mesi scorsi, con mio grande sconcerto, ma a causa dei casini multipli che ultimamente mi stanno travolgendo non ricordo assolutamente dove, né quale possa essere l&#8217;attendibilità della cosa.</p>
<p>Abbastanza attendibile da sconcertarmi, comunque. Se ben ricordo, ma in questo momento non garantisco nulla, c&#8217;è di mezzo l&#8217;analisi chimica dell&#8217;inchiostro utilizzato.</p>
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	<item>
		<title>By: michele</title>
		<link>http://letturalenta.net/2006/03/una-sola-pagina-nera/#comment-770</link>
		<author>michele</author>
		<pubDate>Mon, 13 Mar 2006 12:17:43 +0000</pubDate>
		<guid>http://letturalenta.net/2006/03/una-sola-pagina-nera/#comment-770</guid>
		<description>Io agisco non come uomo "io" ma solo come uomo succube d'una memoria che non ho. Sono costretto al pensiero altrui. Pensieri letti dai libri che mi sono vicini. Ho letto qui Hyperodonte, non so perchè, ma ho cercato tra le pagine dei miei libri, nulla mi hanno detto. Così con il libro del marchese (Sade) nella bisaccia sono andato ad interrogare in serra la flora. Essendo io uomo senza memoria quindi senza onore, le piante con me parlano, comunicano. Da uomo senza memoria che sono non ho perso tempo, pur non avendo avuto mai del tempo; ho scelto tra le piante tre cycas revoluta due maschi una femmina. E' questa specie più antica, Loro c'erano già al tempo dei grandi lucertoloni ed sono rimaste così, da sempre. Ho intimato loro di parlare, la parola pronunciata da me Hypperodonte li mise in un imbarazzo evasivo. Li feci torturare.  Due miei sottoposti indiani uomini esperti in questa antica arte, provvidero subito. Non racconterò qui le cose immonde che vidi praticare. I maschi perirono senza profilar parola su l'hYperodonte. Non per imperizia dei due, operano la tortura con serena innocenza (da veri professionisti),  ma perchè forse il segreto era più prezioso delle loro vite. La femmina di cycas assistette a quello scempio, volevo preparare il giusto stato d'animo. Fui subdolo e da vero scrittore sadico che sono le promisi la peggior tortura che si possa praticare ad una femmina. Gli dissi che l'avrei ibridata, così che i suoi figli ed i figli dei suoi figli non sarebbero stati più cycas revoluta. E chiamai i "fottitori" tre nerboluti di chamaerops humilis, la poverina veduti i tre umili della pegior specie, consapevole che gli avrei distrutto il presente e annullato per sempre il futuro della sua stirpe, parlò e disse tutto. Prima di raccontare quello che ha detto su Hyperodonte, (ho scritto tutto parola per parola) voglio sapere se la cycas ha detto la verità o ha mentito. Lei potrà confermarmelo. A Milano, città dei longobardi, ecc,ecc, oggi c'è una fiera del libro antico dove vi è il manoscritto (non dattiloscritto) dell'Aleph di J.L. Borges. Ora al centro di tale racconto e precisamente quando Luis dice ed io vidi l'aleph, e nell'aleph l'aleph vi è la parola Hyperodonte sottolineata. Ora sono stato molto fermo con la cycas e gli domandai: sottolineata o cancellata? Lei mi disse che era sottolineata. Primo, come mai alle stampe non è andata la parola Hyperodonte? Oppure, come mai Luis, ha ritenuto non darla alle stampe? Ho censura ha compiuto quest'atto immondo? Prego lei letteralenta, di andare in questa strana città citata (io non posso i miei padroni cani-gatti non mi concedodo alcun svago) per consultare questo manoscritto e verificare se vi è la parola menzionata sottolineata o meno. Se si, dirò tutto quanto è in mio avere così come trascritto dalla voce antica della cycas femmina se no, la cycas seguirà la sua sorte ed io la mia.  Michele</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io agisco non come uomo &#8220;io&#8221; ma solo come uomo succube d&#8217;una memoria che non ho. Sono costretto al pensiero altrui. Pensieri letti dai libri che mi sono vicini. Ho letto qui Hyperodonte, non so perchè, ma ho cercato tra le pagine dei miei libri, nulla mi hanno detto. Così con il libro del marchese (Sade) nella bisaccia sono andato ad interrogare in serra la flora. Essendo io uomo senza memoria quindi senza onore, le piante con me parlano, comunicano. Da uomo senza memoria che sono non ho perso tempo, pur non avendo avuto mai del tempo; ho scelto tra le piante tre cycas revoluta due maschi una femmina. E&#8217; questa specie più antica, Loro c&#8217;erano già al tempo dei grandi lucertoloni ed sono rimaste così, da sempre. Ho intimato loro di parlare, la parola pronunciata da me Hypperodonte li mise in un imbarazzo evasivo. Li feci torturare.  Due miei sottoposti indiani uomini esperti in questa antica arte, provvidero subito. Non racconterò qui le cose immonde che vidi praticare. I maschi perirono senza profilar parola su l&#8217;hYperodonte. Non per imperizia dei due, operano la tortura con serena innocenza (da veri professionisti),  ma perchè forse il segreto era più prezioso delle loro vite. La femmina di cycas assistette a quello scempio, volevo preparare il giusto stato d&#8217;animo. Fui subdolo e da vero scrittore sadico che sono le promisi la peggior tortura che si possa praticare ad una femmina. Gli dissi che l&#8217;avrei ibridata, così che i suoi figli ed i figli dei suoi figli non sarebbero stati più cycas revoluta. E chiamai i &#8220;fottitori&#8221; tre nerboluti di chamaerops humilis, la poverina veduti i tre umili della pegior specie, consapevole che gli avrei distrutto il presente e annullato per sempre il futuro della sua stirpe, parlò e disse tutto. Prima di raccontare quello che ha detto su Hyperodonte, (ho scritto tutto parola per parola) voglio sapere se la cycas ha detto la verità o ha mentito. Lei potrà confermarmelo. A Milano, città dei longobardi, ecc,ecc, oggi c&#8217;è una fiera del libro antico dove vi è il manoscritto (non dattiloscritto) dell&#8217;Aleph di J.L. Borges. Ora al centro di tale racconto e precisamente quando Luis dice ed io vidi l&#8217;aleph, e nell&#8217;aleph l&#8217;aleph vi è la parola Hyperodonte sottolineata. Ora sono stato molto fermo con la cycas e gli domandai: sottolineata o cancellata? Lei mi disse che era sottolineata. Primo, come mai alle stampe non è andata la parola Hyperodonte? Oppure, come mai Luis, ha ritenuto non darla alle stampe? Ho censura ha compiuto quest&#8217;atto immondo? Prego lei letteralenta, di andare in questa strana città citata (io non posso i miei padroni cani-gatti non mi concedodo alcun svago) per consultare questo manoscritto e verificare se vi è la parola menzionata sottolineata o meno. Se si, dirò tutto quanto è in mio avere così come trascritto dalla voce antica della cycas femmina se no, la cycas seguirà la sua sorte ed io la mia.  Michele</p>
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		<title>By: michele</title>
		<link>http://letturalenta.net/2006/03/una-sola-pagina-nera/#comment-769</link>
		<author>michele</author>
		<pubDate>Mon, 13 Mar 2006 11:09:36 +0000</pubDate>
		<guid>http://letturalenta.net/2006/03/una-sola-pagina-nera/#comment-769</guid>
		<description>Dopo la zanzara della malaria negli anni sessanta presso alcune zone umide e certamente nell'agro pontino dimorò un insetto simile alla zanzara ma di dimensioni ben maggiori. L'essere, non classificato, una volta inoculato il suo micidiale veleno alle vittime faceva cadere i malcapitati in uno stato di oblio (primi sintomi) in seguito: perdita della coscienza, abbassamento della soglia razionale, stati di allucinazioni sempre progressive, demenza precoce, perdita della facoltà dello spazio-tempo ed infine perdita della memoria. Alcune ipotesi sono al vaglio degli esperti ma a tutt'oggi nessuno ha saputo individuare l'insetto vertrebrato o no in oggetto. I malcapitati nel primo stadio (oblio)hanno dichiarato che l'animale era fornito di pungiglione uncinato (come amo da pesca) e il corpo era ricoperto da piume, tanto da farlo sembrare in tutto ad una esca artificiale. Gli esperti italiani non hanno dato molto credito a questi resoconti visto lo stato degli infermi. MASSIMA URGENZA prelevare tale insetto. Egregio Sig. Letturalenta questo documento sgrammaticato mi è pervenuto (spiegherò in seguito meglio) dal capobarca Marco Pinzocchi, ora in pensione, usciere presso la base NATO di Gaeta. L'uomo ne ha avuto copia dopo lo smantellamento di tale base presso alcuni bidoni dell'immondizia. E' stato attratto dalla dicitura Top Secret in evidenza (rosso). Velina in inglese e traduzione approssimativa in italiano con la dicitura Segretissimo Nato (rosso sbiadito). Egli sostiene che alcuni specialisti americani siano intervenuti in seguito (sempre anni sessanta) e siano riusciti a catturare tale essere portandolo in una base segretissima in America. Ora dal mio punto di vista il fatto e totalmente privo di interesse (sono un affermato imprenditore agricolo). Purtroppo controllando il mio compiuter ho trovato nel suo interno file a dir poco deliranti. Come se io stesso manifestassi sintomi di schizzofrenia. Fortunatamente un mio caro amico di infanzia è un noto psichiatra di fama così nel   fine settimana  mi sono rivolto a lui. Il medico avendo in cura alcuni pazienti schizzofrenici con manifestazioni analoghe alle mie ha ritenuto opportuno praticarmi l'ipnosi profonda. Ignoro a tutt'oggi quanto accaduto nella seduta. Per questa ragione mi rivolgo a lei, le invierò al più presto un file a dir poco bizzarro che ho trovato nel mio calcolatore. Perdoni il mio stato d'aggitazione. Ma dopo aver visto inoltre due commenti (forse inviatovi da me) sul suo blog ho temuto e temo per il mio stato mentale. Michele</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la zanzara della malaria negli anni sessanta presso alcune zone umide e certamente nell&#8217;agro pontino dimorò un insetto simile alla zanzara ma di dimensioni ben maggiori. L&#8217;essere, non classificato, una volta inoculato il suo micidiale veleno alle vittime faceva cadere i malcapitati in uno stato di oblio (primi sintomi) in seguito: perdita della coscienza, abbassamento della soglia razionale, stati di allucinazioni sempre progressive, demenza precoce, perdita della facoltà dello spazio-tempo ed infine perdita della memoria. Alcune ipotesi sono al vaglio degli esperti ma a tutt&#8217;oggi nessuno ha saputo individuare l&#8217;insetto vertrebrato o no in oggetto. I malcapitati nel primo stadio (oblio)hanno dichiarato che l&#8217;animale era fornito di pungiglione uncinato (come amo da pesca) e il corpo era ricoperto da piume, tanto da farlo sembrare in tutto ad una esca artificiale. Gli esperti italiani non hanno dato molto credito a questi resoconti visto lo stato degli infermi. MASSIMA URGENZA prelevare tale insetto. Egregio Sig. Letturalenta questo documento sgrammaticato mi è pervenuto (spiegherò in seguito meglio) dal capobarca Marco Pinzocchi, ora in pensione, usciere presso la base NATO di Gaeta. L&#8217;uomo ne ha avuto copia dopo lo smantellamento di tale base presso alcuni bidoni dell&#8217;immondizia. E&#8217; stato attratto dalla dicitura Top Secret in evidenza (rosso). Velina in inglese e traduzione approssimativa in italiano con la dicitura Segretissimo Nato (rosso sbiadito). Egli sostiene che alcuni specialisti americani siano intervenuti in seguito (sempre anni sessanta) e siano riusciti a catturare tale essere portandolo in una base segretissima in America. Ora dal mio punto di vista il fatto e totalmente privo di interesse (sono un affermato imprenditore agricolo). Purtroppo controllando il mio compiuter ho trovato nel suo interno file a dir poco deliranti. Come se io stesso manifestassi sintomi di schizzofrenia. Fortunatamente un mio caro amico di infanzia è un noto psichiatra di fama così nel   fine settimana  mi sono rivolto a lui. Il medico avendo in cura alcuni pazienti schizzofrenici con manifestazioni analoghe alle mie ha ritenuto opportuno praticarmi l&#8217;ipnosi profonda. Ignoro a tutt&#8217;oggi quanto accaduto nella seduta. Per questa ragione mi rivolgo a lei, le invierò al più presto un file a dir poco bizzarro che ho trovato nel mio calcolatore. Perdoni il mio stato d&#8217;aggitazione. Ma dopo aver visto inoltre due commenti (forse inviatovi da me) sul suo blog ho temuto e temo per il mio stato mentale. Michele</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Miku</title>
		<link>http://letturalenta.net/2006/03/una-sola-pagina-nera/#comment-765</link>
		<author>Miku</author>
		<pubDate>Sun, 12 Mar 2006 14:28:07 +0000</pubDate>
		<guid>http://letturalenta.net/2006/03/una-sola-pagina-nera/#comment-765</guid>
		<description>L'indovinello veronese falso? E da quando?

P.s.
E non si risponda: Dall'Ottocento. :-D</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;indovinello veronese falso? E da quando?</p>
<p>P.s.<br />
E non si risponda: Dall&#8217;Ottocento. :-D</p>
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	</item>
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