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	<title>Comments on: Dialogo di un libro col suo scrivano</title>
	<link>http://letturalenta.net/2006/05/dialogo-di-un-libro-col-suo-scrivano/</link>
	<description>Non scrivere più nulla che non porti alla disperazione ogni genere di gente frettolosa</description>
	<pubDate>Wed, 07 Jan 2009 04:05:43 +0000</pubDate>
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		<title>By: letturalenta</title>
		<link>http://letturalenta.net/2006/05/dialogo-di-un-libro-col-suo-scrivano/#comment-1543</link>
		<author>letturalenta</author>
		<pubDate>Wed, 03 May 2006 11:22:35 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie zop, l'ho scritto mentre stavo lì a girarmi i pollici, aspettando che arrivasse il 14 :-)

Michele, come diceva sempre il medesimo: la discesa è dei lievi, la caduta dei gravi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie zop, l&#8217;ho scritto mentre stavo lì a girarmi i pollici, aspettando che arrivasse il 14 :-)</p>
<p>Michele, come diceva sempre il medesimo: la discesa è dei lievi, la caduta dei gravi.</p>
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		<title>By: michele</title>
		<link>http://letturalenta.net/2006/05/dialogo-di-un-libro-col-suo-scrivano/#comment-1540</link>
		<author>michele</author>
		<pubDate>Wed, 03 May 2006 10:51:44 +0000</pubDate>
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		<description>Perchè non conosceva gli infiniti  falsopiani, salitinine che infinatamente portano all'altopiano,  ed oltre non discesa ma caduta. Niente male per confutare il confutabile, inquisizione compresa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Perchè non conosceva gli infiniti  falsopiani, salitinine che infinatamente portano all&#8217;altopiano,  ed oltre non discesa ma caduta. Niente male per confutare il confutabile, inquisizione compresa.</p>
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		<title>By: zop</title>
		<link>http://letturalenta.net/2006/05/dialogo-di-un-libro-col-suo-scrivano/#comment-1539</link>
		<author>zop</author>
		<pubDate>Wed, 03 May 2006 09:08:27 +0000</pubDate>
		<guid>http://letturalenta.net/2006/05/dialogo-di-un-libro-col-suo-scrivano/#comment-1539</guid>
		<description>bellissimo questo... :) z</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>bellissimo questo&#8230; :) z</p>
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		<title>By: letturalenta</title>
		<link>http://letturalenta.net/2006/05/dialogo-di-un-libro-col-suo-scrivano/#comment-1537</link>
		<author>letturalenta</author>
		<pubDate>Tue, 02 May 2006 23:23:12 +0000</pubDate>
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		<description>Porta pazienza, michele. Come diceva sempre il Galilei: quel che sale prima o poi scende.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Porta pazienza, michele. Come diceva sempre il Galilei: quel che sale prima o poi scende.</p>
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		<title>By: michele</title>
		<link>http://letturalenta.net/2006/05/dialogo-di-un-libro-col-suo-scrivano/#comment-1536</link>
		<author>michele</author>
		<pubDate>Tue, 02 May 2006 17:25:04 +0000</pubDate>
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		<description>Quando chiudi la porta  il liberculo, quello si muove, esce dal tascino e se ne va, apre la porta di casa ti saluta e va da qualche altra parte certo più interessante. Non ha nulla e niente di personale è solo che ti guarda e ti conosce assai bene. Ha pietà di te, gli fai un po schifo e sa che sei un mediocre. Più che mediocre, sei un lemure umano (citazione) aspetta con pasienza che ti rendi conto primate da strada e da scritura, che tu piccolo scrittorino, non sei altro che te stesso, omuncolo senza avventura, senza volto, ed ormai senza anima e neppure bello. Animaletto inutile e salterelante. Più ti ostini a credere al linguaggio e alla sua professionalità, impara l'arte, più degeneri nella tua pazia, sei assolutamente solo un piccolo e inutile ometto rosicchiatore di favole, di gradoni, di corpi che non conosci, e inventi un mondo che credi che esista. Il liberculo non sa più come dirtelo, lascia perdere e goditi la vita che ti rimane, quella vera.  (Anatomia di una giornata tutta in salita, e domani non c'è ombra di discesa, chissa se Baricco ha finito di contare i soldi?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quando chiudi la porta  il liberculo, quello si muove, esce dal tascino e se ne va, apre la porta di casa ti saluta e va da qualche altra parte certo più interessante. Non ha nulla e niente di personale è solo che ti guarda e ti conosce assai bene. Ha pietà di te, gli fai un po schifo e sa che sei un mediocre. Più che mediocre, sei un lemure umano (citazione) aspetta con pasienza che ti rendi conto primate da strada e da scritura, che tu piccolo scrittorino, non sei altro che te stesso, omuncolo senza avventura, senza volto, ed ormai senza anima e neppure bello. Animaletto inutile e salterelante. Più ti ostini a credere al linguaggio e alla sua professionalità, impara l&#8217;arte, più degeneri nella tua pazia, sei assolutamente solo un piccolo e inutile ometto rosicchiatore di favole, di gradoni, di corpi che non conosci, e inventi un mondo che credi che esista. Il liberculo non sa più come dirtelo, lascia perdere e goditi la vita che ti rimane, quella vera.  (Anatomia di una giornata tutta in salita, e domani non c&#8217;è ombra di discesa, chissa se Baricco ha finito di contare i soldi?</p>
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