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	<title>Comments on: L&#8217;arte di mentire piacevolmente</title>
	<link>http://letturalenta.net/2006/09/larte-di-mentire-piacevolmente/</link>
	<description>Non scrivere più nulla che non porti alla disperazione ogni genere di gente frettolosa</description>
	<pubDate>Fri, 05 Dec 2008 11:40:42 +0000</pubDate>
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		<title>By: letturalenta &#187; Blog Archive &#187; Assente ingiustificato</title>
		<link>http://letturalenta.net/2006/09/larte-di-mentire-piacevolmente/#comment-29010</link>
		<author>letturalenta &#187; Blog Archive &#187; Assente ingiustificato</author>
		<pubDate>Wed, 22 Nov 2006 01:14:33 +0000</pubDate>
		<guid>http://letturalenta.net/2006/09/larte-di-mentire-piacevolmente/#comment-29010</guid>
		<description>[...] Invece il foglietto firmato dalla mamma lo portavo solo dopo un&#8217;assenza, ed erano appena una o due parole di rito - malattia o indisposizione o motivi familiari - scribacchiate su un asettico modulo prestampato per spiegare alla maestra come mai nei giorni precedenti l&#8217;avevo lasciata in pace. Assurdo. Ma dato che gli uomini quasi sempre perseverano nell&#8217;errore, ecco che anche oggi porto la giustificazione per un&#8217;assenza, pur ritenendola cosa buona e giusta.  Sono un po&#8217; assente perché - come spiegavo qualche tempo fa - ultimamente mi sto occupando di libri che non esistono. Dissi allora, stando un po&#8217; sulle generali, che «le cose che non esistono sono molto più esigenti di quelle che esistono in termini di tempo, attenzione, cure», e in questi giorni ho raccolto numerose prove empiriche a favore di codesta teoria. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Invece il foglietto firmato dalla mamma lo portavo solo dopo un&#8217;assenza, ed erano appena una o due parole di rito - malattia o indisposizione o motivi familiari - scribacchiate su un asettico modulo prestampato per spiegare alla maestra come mai nei giorni precedenti l&#8217;avevo lasciata in pace. Assurdo. Ma dato che gli uomini quasi sempre perseverano nell&#8217;errore, ecco che anche oggi porto la giustificazione per un&#8217;assenza, pur ritenendola cosa buona e giusta.  Sono un po&#8217; assente perché - come spiegavo qualche tempo fa - ultimamente mi sto occupando di libri che non esistono. Dissi allora, stando un po&#8217; sulle generali, che «le cose che non esistono sono molto più esigenti di quelle che esistono in termini di tempo, attenzione, cure», e in questi giorni ho raccolto numerose prove empiriche a favore di codesta teoria. [&#8230;]</p>
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	<item>
		<title>By: letturalenta &#187; Blog Archive &#187; Questo piacevole trattenimento delle persone sfaccendate</title>
		<link>http://letturalenta.net/2006/09/larte-di-mentire-piacevolmente/#comment-17483</link>
		<author>letturalenta &#187; Blog Archive &#187; Questo piacevole trattenimento delle persone sfaccendate</author>
		<pubDate>Mon, 23 Oct 2006 11:03:14 +0000</pubDate>
		<guid>http://letturalenta.net/2006/09/larte-di-mentire-piacevolmente/#comment-17483</guid>
		<description>[...] Come dicevo più di un mese fa, sto cercando di occuparmi di un libro che non esiste, e per occuparmente ho interpellato una schiera di dotti in svariate materie letterarie. Confesso che prendere la parola fra loro mi intimorisce non poco. In quel consesso di esseri pensanti radunati attorno al Trattato sull&#8217;origine dei romanzi di Pierre Daniel Huet, infatti, siedono scrittori, poeti, critici, filosofi e intellettuali che quanto a titoli e competenza mi sopravanzano di svariate misure. Me ne starei volentieri zitto in un angolo ad ascoltare quello che loro hanno da dire, ma – essendo io in qualche modo la causa di quel medesimo simposio – non posso sottrarmi al dovere di partecipare. D’altronde è il testo stesso che autorizza gli ignoranti a prendere la parola sulla letteratura, laddove dice: [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Come dicevo più di un mese fa, sto cercando di occuparmi di un libro che non esiste, e per occuparmente ho interpellato una schiera di dotti in svariate materie letterarie. Confesso che prendere la parola fra loro mi intimorisce non poco. In quel consesso di esseri pensanti radunati attorno al Trattato sull&#8217;origine dei romanzi di Pierre Daniel Huet, infatti, siedono scrittori, poeti, critici, filosofi e intellettuali che quanto a titoli e competenza mi sopravanzano di svariate misure. Me ne starei volentieri zitto in un angolo ad ascoltare quello che loro hanno da dire, ma – essendo io in qualche modo la causa di quel medesimo simposio – non posso sottrarmi al dovere di partecipare. D’altronde è il testo stesso che autorizza gli ignoranti a prendere la parola sulla letteratura, laddove dice: [&#8230;]</p>
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		<title>By: letturalenta</title>
		<link>http://letturalenta.net/2006/09/larte-di-mentire-piacevolmente/#comment-14964</link>
		<author>letturalenta</author>
		<pubDate>Thu, 28 Sep 2006 08:32:49 +0000</pubDate>
		<guid>http://letturalenta.net/2006/09/larte-di-mentire-piacevolmente/#comment-14964</guid>
		<description>Grazie, Michele, è un lascito molto gradito.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie, Michele, è un lascito molto gradito.</p>
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	<item>
		<title>By: michele</title>
		<link>http://letturalenta.net/2006/09/larte-di-mentire-piacevolmente/#comment-14947</link>
		<author>michele</author>
		<pubDate>Thu, 28 Sep 2006 06:03:30 +0000</pubDate>
		<guid>http://letturalenta.net/2006/09/larte-di-mentire-piacevolmente/#comment-14947</guid>
		<description>lascio, in silenzio qui una poesia di Borges: Bussola.
Tutte le cose sono parole della/ lingua in cui Qualcuno o Qualcosa scrive,/ notte e giorno, il garbuglio incomprensibile/ che è la storia del mondo. In turba passano/ Roma e Cartagine, io, tu, lui, la mia/ vita che non intendo, questa pena/ d'essere crittografia, enigma, caso/ e tutta la discordia di Babele. / Dietro il nome sta ciò che non si nomina;/ oggi ho sentito grave la sua ombra/ sull'ago azzurro, lucido e leggero, /che punta al limite di un mare e un pò/ somiglia a un orologio visto in sogno/ un pò a un uccello che dormendo trema.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>lascio, in silenzio qui una poesia di Borges: Bussola.<br />
Tutte le cose sono parole della/ lingua in cui Qualcuno o Qualcosa scrive,/ notte e giorno, il garbuglio incomprensibile/ che è la storia del mondo. In turba passano/ Roma e Cartagine, io, tu, lui, la mia/ vita che non intendo, questa pena/ d&#8217;essere crittografia, enigma, caso/ e tutta la discordia di Babele. / Dietro il nome sta ciò che non si nomina;/ oggi ho sentito grave la sua ombra/ sull&#8217;ago azzurro, lucido e leggero, /che punta al limite di un mare e un pò/ somiglia a un orologio visto in sogno/ un pò a un uccello che dormendo trema.</p>
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	<item>
		<title>By: michele</title>
		<link>http://letturalenta.net/2006/09/larte-di-mentire-piacevolmente/#comment-14599</link>
		<author>michele</author>
		<pubDate>Tue, 26 Sep 2006 12:08:22 +0000</pubDate>
		<guid>http://letturalenta.net/2006/09/larte-di-mentire-piacevolmente/#comment-14599</guid>
		<description>Gabriella poeta subito. Chissà però se si potrà tornare (anche per un attimo) all'età romantica? Scorrere in "visuali", oggi si dice immagini, (sembra che questo termine stia un pò troppo fermo però) del poeta russo Tjutcev fedor, e così arrivare in quella parola magica che è acqua. 
Scorrere in visuali è un temine brutto, all'apparenza non corretto, io l'intendo così: ( probabili steiner-ismi) Appartenere ed essere partecipe alle visuali, rimanendo conscio, meravigliato; infine trasportato nella meraviglia nel fiume immagine. Infine, pensando alle parole di G. l'accettazione del pericolo, fa si che psicologicamente questo si annulli. (sempre se di parola innoqua si parla) Stravaganze da dopo pranzo. Mic P.S. Grazie per la risposta su Machiavelli.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gabriella poeta subito. Chissà però se si potrà tornare (anche per un attimo) all&#8217;età romantica? Scorrere in &#8220;visuali&#8221;, oggi si dice immagini, (sembra che questo termine stia un pò troppo fermo però) del poeta russo Tjutcev fedor, e così arrivare in quella parola magica che è acqua.<br />
Scorrere in visuali è un temine brutto, all&#8217;apparenza non corretto, io l&#8217;intendo così: ( probabili steiner-ismi) Appartenere ed essere partecipe alle visuali, rimanendo conscio, meravigliato; infine trasportato nella meraviglia nel fiume immagine. Infine, pensando alle parole di G. l&#8217;accettazione del pericolo, fa si che psicologicamente questo si annulli. (sempre se di parola innoqua si parla) Stravaganze da dopo pranzo. Mic P.S. Grazie per la risposta su Machiavelli.</p>
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		<title>By: gabriella</title>
		<link>http://letturalenta.net/2006/09/larte-di-mentire-piacevolmente/#comment-14573</link>
		<author>gabriella</author>
		<pubDate>Tue, 26 Sep 2006 09:18:22 +0000</pubDate>
		<guid>http://letturalenta.net/2006/09/larte-di-mentire-piacevolmente/#comment-14573</guid>
		<description>Non te ne pentirai, dell'acquisto di Babele, vedrai. Vorrei aggiungere  che benchè concettualmente densissimo, è un  testo di  godibilissima e scorrevole  lettura.
 Steiner ha la caratteristica (che è propria, secondo  me, della maggior parte dei francesi e degli scrittori anglosassoni)  di esprimere concetti anche profondi  e/o intorcinati  senza per questo scatenare lo sbadiglio selvaggio o indurre il lettore ad attaccarsi  al tubo del gas. Caratteristica  che ahinoi purtroppo manca a tanti intellettuali e accademici  di casa nostra   (a mio modesto avviso di lettrice comune)  . Non confondono "l'esser seri" con "l'esser seriosi". Ovviamente sto generalizzando, eccezioni ve ne sono da una parte e dall'altra...Ma il trend mi sembra quello, purtroppo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non te ne pentirai, dell&#8217;acquisto di Babele, vedrai. Vorrei aggiungere  che benchè concettualmente densissimo, è un  testo di  godibilissima e scorrevole  lettura.<br />
 Steiner ha la caratteristica (che è propria, secondo  me, della maggior parte dei francesi e degli scrittori anglosassoni)  di esprimere concetti anche profondi  e/o intorcinati  senza per questo scatenare lo sbadiglio selvaggio o indurre il lettore ad attaccarsi  al tubo del gas. Caratteristica  che ahinoi purtroppo manca a tanti intellettuali e accademici  di casa nostra   (a mio modesto avviso di lettrice comune)  . Non confondono &#8220;l&#8217;esser seri&#8221; con &#8220;l&#8217;esser seriosi&#8221;. Ovviamente sto generalizzando, eccezioni ve ne sono da una parte e dall&#8217;altra&#8230;Ma il trend mi sembra quello, purtroppo.</p>
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		<title>By: letturalenta</title>
		<link>http://letturalenta.net/2006/09/larte-di-mentire-piacevolmente/#comment-14561</link>
		<author>letturalenta</author>
		<pubDate>Tue, 26 Sep 2006 08:48:40 +0000</pubDate>
		<guid>http://letturalenta.net/2006/09/larte-di-mentire-piacevolmente/#comment-14561</guid>
		<description>Gabriella, ti assumo seduta stante come bibliografia vivente! Steiner sarà mio, e faccio un pensierino anche su Derrida, per quanto dell'ultima sua cosa che ho letto - che oltretutto era una specie di prolusione, quindi teoricamente colloquiale, semplice, orientata alla comunicazione - ho capito circa un quindici per cento. Siribambole è un gioiello, anche se Pizzuto l'ha poi mollato per salire a quelle vette dove anche un mito come Contini faticava a seguirlo.

Grazie mille!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gabriella, ti assumo seduta stante come bibliografia vivente! Steiner sarà mio, e faccio un pensierino anche su Derrida, per quanto dell&#8217;ultima sua cosa che ho letto - che oltretutto era una specie di prolusione, quindi teoricamente colloquiale, semplice, orientata alla comunicazione - ho capito circa un quindici per cento. Siribambole è un gioiello, anche se Pizzuto l&#8217;ha poi mollato per salire a quelle vette dove anche un mito come Contini faticava a seguirlo.</p>
<p>Grazie mille!</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>By: gabriella</title>
		<link>http://letturalenta.net/2006/09/larte-di-mentire-piacevolmente/#comment-14474</link>
		<author>gabriella</author>
		<pubDate>Mon, 25 Sep 2006 19:40:24 +0000</pubDate>
		<guid>http://letturalenta.net/2006/09/larte-di-mentire-piacevolmente/#comment-14474</guid>
		<description>Intanto, il giorno   dopo aver lasciato quel  mex, ho trovato sul Sole 24 Ore di domenica un articolino sul testo  di Derrida "Breve storia della menzogna", pubblicato da Castelvecchi

http://www.castelvecchieditore.com/catalog/title/?cmd=ext&#38;title_id=371&#38;subclass=H

Io non  l'ho letto, questo testo di Derrida, ma siccome sono solo poco più di un centinaio di pagine si potrebbe anche fare.
 
Per quanto invece riguarda Steiner, ho ripreso in mano il tomo (per me uno dei libri fondamentali che abbia letto su linguaggio e traduzione e linguaggio  come traduzione).

   Il tema della menzogna (o meglio: dell'analisi della menzogna)  come "possibilità di dire ALTRIMENTI", o della menzogna come ALTER(N)ITA occupa parecchie  pagine del capitolo "La parola contro l'oggetto" e non  mi è certo possibile riassumerle qui.

Sintetizzando al massimo e brutalmente:  Steiner auspica una storia delle origini della falsità (o, come dice lui, del "dire altrimenti") scrivendo, verso la fine del capitolo che  essendo il liguaggio "una creazione costante di mondi alternativi" non esistono limiti alle forze plasmanti delle parole e che"l'ambiguità, la polisemia,  l'opacità, la violazione delle sequenze grammaticali  e logiche, le incomprensioni reciproche, la capacità di mentire non sono aspetti patologici  del liguaggio ma le radici  stesse del suo genio. Senza di esse, l'individuo e la specie  si sarebbero inariditi".

I riferimenti sono:

George Steiner
"DOPO BABELE. Il linguaggio e la traduzione"
Cap. "La parola come oggetto"

Io ce l'ho in una vecchia edizione Sansoni non più in commercio (quindi è inutile indicare  il riferimento delle pagine)   ma  il libro è  stato   ripubblicato da Garzanti nel 2004

http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?isbn=8811677513

Spero di non essere stata troppo confusa.

(Colgo l'occasione per informare l'inclita compagnia  che ho riletto in questi giorni il pizzutano  "Si riparano bambole". Splendidissimo! Meraviglioso! Ma continuo a non avere il coraggio di avventurarmi oltre...  :-I</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Intanto, il giorno   dopo aver lasciato quel  mex, ho trovato sul Sole 24 Ore di domenica un articolino sul testo  di Derrida &#8220;Breve storia della menzogna&#8221;, pubblicato da Castelvecchi</p>
<p><a href="http://www.castelvecchieditore.com/catalog/title/?cmd=ext&amp;title_id=371&amp;subclass=H" rel="nofollow">http://www.castelvecchieditore.com/catalog/title/?cmd=ext&amp;title_id=371&amp;subclass=H</a></p>
<p>Io non  l&#8217;ho letto, questo testo di Derrida, ma siccome sono solo poco più di un centinaio di pagine si potrebbe anche fare.</p>
<p>Per quanto invece riguarda Steiner, ho ripreso in mano il tomo (per me uno dei libri fondamentali che abbia letto su linguaggio e traduzione e linguaggio  come traduzione).</p>
<p>   Il tema della menzogna (o meglio: dell&#8217;analisi della menzogna)  come &#8220;possibilità di dire ALTRIMENTI&#8221;, o della menzogna come ALTER(N)ITA occupa parecchie  pagine del capitolo &#8220;La parola contro l&#8217;oggetto&#8221; e non  mi è certo possibile riassumerle qui.</p>
<p>Sintetizzando al massimo e brutalmente:  Steiner auspica una storia delle origini della falsità (o, come dice lui, del &#8220;dire altrimenti&#8221;) scrivendo, verso la fine del capitolo che  essendo il liguaggio &#8220;una creazione costante di mondi alternativi&#8221; non esistono limiti alle forze plasmanti delle parole e che&#8221;l&#8217;ambiguità, la polisemia,  l&#8217;opacità, la violazione delle sequenze grammaticali  e logiche, le incomprensioni reciproche, la capacità di mentire non sono aspetti patologici  del liguaggio ma le radici  stesse del suo genio. Senza di esse, l&#8217;individuo e la specie  si sarebbero inariditi&#8221;.</p>
<p>I riferimenti sono:</p>
<p>George Steiner<br />
&#8220;DOPO BABELE. Il linguaggio e la traduzione&#8221;<br />
Cap. &#8220;La parola come oggetto&#8221;</p>
<p>Io ce l&#8217;ho in una vecchia edizione Sansoni non più in commercio (quindi è inutile indicare  il riferimento delle pagine)   ma  il libro è  stato   ripubblicato da Garzanti nel 2004</p>
<p><a href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?isbn=8811677513" rel="nofollow">http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?isbn=8811677513</a></p>
<p>Spero di non essere stata troppo confusa.</p>
<p>(Colgo l&#8217;occasione per informare l&#8217;inclita compagnia  che ho riletto in questi giorni il pizzutano  &#8220;Si riparano bambole&#8221;. Splendidissimo! Meraviglioso! Ma continuo a non avere il coraggio di avventurarmi oltre&#8230;  :-I</p>
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		<title>By: letturalenta</title>
		<link>http://letturalenta.net/2006/09/larte-di-mentire-piacevolmente/#comment-14365</link>
		<author>letturalenta</author>
		<pubDate>Mon, 25 Sep 2006 10:12:56 +0000</pubDate>
		<guid>http://letturalenta.net/2006/09/larte-di-mentire-piacevolmente/#comment-14365</guid>
		<description>Gabriella, mi interessa senz'altro. Avvisami se e quando ci tornerai sopra.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gabriella, mi interessa senz&#8217;altro. Avvisami se e quando ci tornerai sopra.</p>
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		<title>By: gabriella</title>
		<link>http://letturalenta.net/2006/09/larte-di-mentire-piacevolmente/#comment-14164</link>
		<author>gabriella</author>
		<pubDate>Sat, 23 Sep 2006 09:01:21 +0000</pubDate>
		<guid>http://letturalenta.net/2006/09/larte-di-mentire-piacevolmente/#comment-14164</guid>
		<description>George Steiner nel suo splendido "Babele", parlando della "controfattualità del linguaggio"  scrive  a un certo punto che sarebbe molto interessante approfondire la  "storia della menzogna". 
Scusate la telegraficità ma purtroppo vado di fretta e non ho il tempo di andare a scartabellare il tomo  :-(
Se però interessa ci ritorno sopra. Ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>George Steiner nel suo splendido &#8220;Babele&#8221;, parlando della &#8220;controfattualità del linguaggio&#8221;  scrive  a un certo punto che sarebbe molto interessante approfondire la  &#8220;storia della menzogna&#8221;.<br />
Scusate la telegraficità ma purtroppo vado di fretta e non ho il tempo di andare a scartabellare il tomo  :-(<br />
Se però interessa ci ritorno sopra. Ciao</p>
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