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	<title>Comments on: [dtfn] V – Commento primo</title>
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	<description>Non scrivere più nulla che non porti alla disperazione ogni genere di gente frettolosa</description>
	<pubDate>Fri, 05 Dec 2008 14:42:50 +0000</pubDate>
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		<title>By: letturalenta &#187; Blog Archive &#187; [dtfn] VII – Critica</title>
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		<author>letturalenta &#187; Blog Archive &#187; [dtfn] VII – Critica</author>
		<pubDate>Fri, 24 Nov 2006 11:15:19 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Ah, scusa, non potevo immaginare che tu fossi ancora lì. Stavo chiacchierando del mio quinto capitolo con un collega. Oddio, collega&#8230; un raccontino smilzo apparso due mesi fa su una rivista letteraria di limitatissima tiratura, ma tanto è bastato a riempirlo di un tale sussiego&#8230;  Il commento, ah!, il commento! Parole su parole; frasi talentuose e dotte che si sovrappongono alle nostre per disvelarne i significati più reconditi. Quale racconto potrebbe resistere al secolare lavoro di sempre nuove schiere di alacri interpreti? Esiste davvero Pinocchio? esiste Don Chisciotte? No, no, non loro! non il racconto, ahimè, arriva a conquistare le vostre coscienze, ma il commento. Il commento! Voi recensori e interpreti, insensati ospiti di parole di seconda mano, di quello vi gloriate; quello citate nei vostri afasici salotti letterari; quello mandate a memoria per figurare fra i cultori delle belle lettere. Vili birbanti! Mercanti di falsa moneta! Simoniaci! Voi fate commercio di ciò che fu dato gratuitamente all&#8217;umanità; voi esigete dalle intelligenze un tributo iniquo, perché non all&#8217;intelligenza sono destinati i racconti, ma alle profondità irragionevoli degli esseri umani. Non a ciò che riflette come levigato e gelido specchio noi ci rivolgiamo, ma a ciò che vibra e risuona come la ruvida segreta cavità di un istrumento a corde. E voi che fate? Cosa fate voi critici, come vi piace chiamarvi a vicenda, quando sovrapponete le vostre parole abusive alle nostre? Voi tappate proditoriamente la corda impedendole di vibrare! Voi uccidete le sublimi armonie del testo affogandole nelle sabbie mobili dei vostri limacciosi ragionamenti! Assassini! [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Ah, scusa, non potevo immaginare che tu fossi ancora lì. Stavo chiacchierando del mio quinto capitolo con un collega. Oddio, collega&#8230; un raccontino smilzo apparso due mesi fa su una rivista letteraria di limitatissima tiratura, ma tanto è bastato a riempirlo di un tale sussiego&#8230;  Il commento, ah!, il commento! Parole su parole; frasi talentuose e dotte che si sovrappongono alle nostre per disvelarne i significati più reconditi. Quale racconto potrebbe resistere al secolare lavoro di sempre nuove schiere di alacri interpreti? Esiste davvero Pinocchio? esiste Don Chisciotte? No, no, non loro! non il racconto, ahimè, arriva a conquistare le vostre coscienze, ma il commento. Il commento! Voi recensori e interpreti, insensati ospiti di parole di seconda mano, di quello vi gloriate; quello citate nei vostri afasici salotti letterari; quello mandate a memoria per figurare fra i cultori delle belle lettere. Vili birbanti! Mercanti di falsa moneta! Simoniaci! Voi fate commercio di ciò che fu dato gratuitamente all&#8217;umanità; voi esigete dalle intelligenze un tributo iniquo, perché non all&#8217;intelligenza sono destinati i racconti, ma alle profondità irragionevoli degli esseri umani. Non a ciò che riflette come levigato e gelido specchio noi ci rivolgiamo, ma a ciò che vibra e risuona come la ruvida segreta cavità di un istrumento a corde. E voi che fate? Cosa fate voi critici, come vi piace chiamarvi a vicenda, quando sovrapponete le vostre parole abusive alle nostre? Voi tappate proditoriamente la corda impedendole di vibrare! Voi uccidete le sublimi armonie del testo affogandole nelle sabbie mobili dei vostri limacciosi ragionamenti! Assassini! [&#8230;]</p>
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		<title>By: zop</title>
		<link>http://letturalenta.net/2006/10/dtfn-v-%e2%80%93-commento-primo/#comment-19153</link>
		<author>zop</author>
		<pubDate>Tue, 31 Oct 2006 11:29:10 +0000</pubDate>
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		<description>come sottoscrivo le tue parole finali! caspita, complimenti e tanta lentezZza! :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>come sottoscrivo le tue parole finali! caspita, complimenti e tanta lentezZza! :)</p>
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		<title>By: Michele</title>
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		<author>Michele</author>
		<pubDate>Tue, 31 Oct 2006 11:12:47 +0000</pubDate>
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		<description>Devo confessare che "l'imbarazzo" è preso tutto e portato su quel balcone ad aspettare che qualcuno se lo venga a prendere. Lo ignoro, lo deludo e lo schernisco. Il punto è che grava il desiderio di sapere tutto e subito. Piacere, passo oltre e gli dico: -devi attendere il tuo tempo, devi aspettare che letturalenta si procuri altro racconto.- Ma questo signor "Piacere" è abituato ad avere tutto e subito, non è capace d'attendere, è civettuolo e infantile, ama le compagnie e i bagordi, vuole essere certo d'avere il possesso, di poter sfogliare insomma tutto e subito. Un vero mascalzone irriverente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Devo confessare che &#8220;l&#8217;imbarazzo&#8221; è preso tutto e portato su quel balcone ad aspettare che qualcuno se lo venga a prendere. Lo ignoro, lo deludo e lo schernisco. Il punto è che grava il desiderio di sapere tutto e subito. Piacere, passo oltre e gli dico: -devi attendere il tuo tempo, devi aspettare che letturalenta si procuri altro racconto.- Ma questo signor &#8220;Piacere&#8221; è abituato ad avere tutto e subito, non è capace d&#8217;attendere, è civettuolo e infantile, ama le compagnie e i bagordi, vuole essere certo d&#8217;avere il possesso, di poter sfogliare insomma tutto e subito. Un vero mascalzone irriverente.</p>
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