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	<title>Comments on: Negazionismo e libertà di espressione</title>
	<link>http://letturalenta.net/2007/05/negazionismo-e-liberta-di-espressione/</link>
	<description>Non scrivere più nulla che non porti alla disperazione ogni genere di gente frettolosa</description>
	<pubDate>Fri, 05 Dec 2008 14:29:42 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>By: Calma</title>
		<link>http://letturalenta.net/2007/05/negazionismo-e-liberta-di-espressione/#comment-73694</link>
		<author>Calma</author>
		<pubDate>Mon, 28 May 2007 08:53:40 +0000</pubDate>
		<guid>http://letturalenta.net/2007/05/negazionismo-e-liberta-di-espressione/#comment-73694</guid>
		<description>E' straordinaria la coincidenza che nel romanzo di W.G.Sebald appena riletto (certamente lo conoscerai, "Austerlitz") ci sia Napoleone già nel titolo. E poi senz'altro il tema della memoria. Ma quel che è sorprendente, e attiene al topic di questo post, è che ci sia lì dentro una sfaccettatura del negazionismo di cui parli. Intendo, con ciò, il tentativo di camuffare la realtà e occultarla, perpetrato scientificamente dai nazisti nel campo di Terezin. Solo questo volevo segnalare. Un libro meraviglioso un'occasione in più per riflettere e non dimenticare. Ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; straordinaria la coincidenza che nel romanzo di W.G.Sebald appena riletto (certamente lo conoscerai, &#8220;Austerlitz&#8221;) ci sia Napoleone già nel titolo. E poi senz&#8217;altro il tema della memoria. Ma quel che è sorprendente, e attiene al topic di questo post, è che ci sia lì dentro una sfaccettatura del negazionismo di cui parli. Intendo, con ciò, il tentativo di camuffare la realtà e occultarla, perpetrato scientificamente dai nazisti nel campo di Terezin. Solo questo volevo segnalare. Un libro meraviglioso un&#8217;occasione in più per riflettere e non dimenticare. Ciao</p>
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		<title>By: Rudy</title>
		<link>http://letturalenta.net/2007/05/negazionismo-e-liberta-di-espressione/#comment-73676</link>
		<author>Rudy</author>
		<pubDate>Wed, 23 May 2007 09:04:41 +0000</pubDate>
		<guid>http://letturalenta.net/2007/05/negazionismo-e-liberta-di-espressione/#comment-73676</guid>
		<description>Una voce che ci dà la dismisura tra quel tempo e l'oggi.

Ma in molti paesi europei, che si fanno carico della responsabilità di aver avuto una storia fascista e/o nazista, certe cose italiche sarebbero state impossibili. Non bisogna dimenticare è che è in Italia che si è strutturato il primo regime fascista (in senso proprio e pieno).

Però, di fronte alla nuova provocazione negazionista non c'è stato silenzio e neppure rassegnazione. 
E anche in Italia ci sono notevoli storici, intellettuali e politici che rifiutano il dialogo coi negazionisti. E, a quanto pare, sanno farsi sentire.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Una voce che ci dà la dismisura tra quel tempo e l&#8217;oggi.</p>
<p>Ma in molti paesi europei, che si fanno carico della responsabilità di aver avuto una storia fascista e/o nazista, certe cose italiche sarebbero state impossibili. Non bisogna dimenticare è che è in Italia che si è strutturato il primo regime fascista (in senso proprio e pieno).</p>
<p>Però, di fronte alla nuova provocazione negazionista non c&#8217;è stato silenzio e neppure rassegnazione.<br />
E anche in Italia ci sono notevoli storici, intellettuali e politici che rifiutano il dialogo coi negazionisti. E, a quanto pare, sanno farsi sentire.</p>
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		<title>By: letturalenta</title>
		<link>http://letturalenta.net/2007/05/negazionismo-e-liberta-di-espressione/#comment-73675</link>
		<author>letturalenta</author>
		<pubDate>Tue, 22 May 2007 08:47:37 +0000</pubDate>
		<guid>http://letturalenta.net/2007/05/negazionismo-e-liberta-di-espressione/#comment-73675</guid>
		<description>Una voce dall'oltretomba, purtroppo, non solo perché Jankélévitch ha chiuso bottega da un pezzo, ma anche perché questa fermezza contro il nazismo e i suoi avvocati sembra provenire da un'epoca remota. Oggi temo che siano più ascoltati i disgraziati come Moffa, uno che si vanta che al suo master siano intervenuti personaggi come Serge Thion e Maurizio Blondet, neh...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Una voce dall&#8217;oltretomba, purtroppo, non solo perché Jankélévitch ha chiuso bottega da un pezzo, ma anche perché questa fermezza contro il nazismo e i suoi avvocati sembra provenire da un&#8217;epoca remota. Oggi temo che siano più ascoltati i disgraziati come Moffa, uno che si vanta che al suo master siano intervenuti personaggi come Serge Thion e Maurizio Blondet, neh&#8230;</p>
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		<title>By: Rudy</title>
		<link>http://letturalenta.net/2007/05/negazionismo-e-liberta-di-espressione/#comment-73674</link>
		<author>Rudy</author>
		<pubDate>Tue, 22 May 2007 04:33:27 +0000</pubDate>
		<guid>http://letturalenta.net/2007/05/negazionismo-e-liberta-di-espressione/#comment-73674</guid>
		<description>Non speravo vanamente.

Lascio per te e e per i lettori non frettolosi, un brano da "Perdonare?" di Vladimir Jankélévitch: 


"Ma Auschwitz, ripetiamolo, non è argomento di discussione; Auschwitz esclude i dialoghi e le conversazioni letterarie; e la sola idea di confrontare il Pro e il Contro ha qui qualcosa di vergognoso e di derisorio; questo confronto è un'indecenza nei confronti dei suppliziati. Le "tavole rotonde", come si dice, sono fatte per i giochi ai quali si dedicano ogni estate i nostri brillanti conversatori durante le loro vacanze; ma i campi della morte sono incompatibili con questo genere di dibattiti e di cicalecci filosofici, Del resto il nazismo non è un'"opinione", e non dobbiamo prendere l'abitudine di discuterne con i suoi avvocati."</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non speravo vanamente.</p>
<p>Lascio per te e e per i lettori non frettolosi, un brano da &#8220;Perdonare?&#8221; di Vladimir Jankélévitch: </p>
<p>&#8220;Ma Auschwitz, ripetiamolo, non è argomento di discussione; Auschwitz esclude i dialoghi e le conversazioni letterarie; e la sola idea di confrontare il Pro e il Contro ha qui qualcosa di vergognoso e di derisorio; questo confronto è un&#8217;indecenza nei confronti dei suppliziati. Le &#8220;tavole rotonde&#8221;, come si dice, sono fatte per i giochi ai quali si dedicano ogni estate i nostri brillanti conversatori durante le loro vacanze; ma i campi della morte sono incompatibili con questo genere di dibattiti e di cicalecci filosofici, Del resto il nazismo non è un&#8217;&#8221;opinione&#8221;, e non dobbiamo prendere l&#8217;abitudine di discuterne con i suoi avvocati.&#8221;</p>
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		<title>By: letturalenta</title>
		<link>http://letturalenta.net/2007/05/negazionismo-e-liberta-di-espressione/#comment-73673</link>
		<author>letturalenta</author>
		<pubDate>Mon, 21 May 2007 22:28:50 +0000</pubDate>
		<guid>http://letturalenta.net/2007/05/negazionismo-e-liberta-di-espressione/#comment-73673</guid>
		<description>Rudy, non nego che chi ha assalito Faurisson e Moffa avesse validissimi motivi per essere più che indignato con loro, fino a perdere il controllo. Le motivazioni che adduci tu sono più che sufficienti, e le condivido. Quello che critico, e che mi trattiene dall'applaudire, è l'inopportunità del gesto, perché credo che uno dei suoi effetti sia quello di fornire ai negazionisti e ai loro sponsor una patente di perseguitati che non meritano minimamente. Ciò detto, per me gli incivili in questa vicenda sono Faurisson e Moffa, non certo chi li ha strattonati e spintonati un po'.

Sul monito di Vidal-Naquet a non discutere con i revisionisti concordo in pieno, e lo rinforzo con un aforisma, popolarmente attribuito a Carducci, che mio padre mi ripeteva spesso: "Ci sono solo due cose impossibili per un uomo: pisciare controvento e discutere con un cretino".</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Rudy, non nego che chi ha assalito Faurisson e Moffa avesse validissimi motivi per essere più che indignato con loro, fino a perdere il controllo. Le motivazioni che adduci tu sono più che sufficienti, e le condivido. Quello che critico, e che mi trattiene dall&#8217;applaudire, è l&#8217;inopportunità del gesto, perché credo che uno dei suoi effetti sia quello di fornire ai negazionisti e ai loro sponsor una patente di perseguitati che non meritano minimamente. Ciò detto, per me gli incivili in questa vicenda sono Faurisson e Moffa, non certo chi li ha strattonati e spintonati un po&#8217;.</p>
<p>Sul monito di Vidal-Naquet a non discutere con i revisionisti concordo in pieno, e lo rinforzo con un aforisma, popolarmente attribuito a Carducci, che mio padre mi ripeteva spesso: &#8220;Ci sono solo due cose impossibili per un uomo: pisciare controvento e discutere con un cretino&#8221;.</p>
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		<title>By: Rudy M. Leonelli</title>
		<link>http://letturalenta.net/2007/05/negazionismo-e-liberta-di-espressione/#comment-73672</link>
		<author>Rudy M. Leonelli</author>
		<pubDate>Mon, 21 May 2007 21:48:56 +0000</pubDate>
		<guid>http://letturalenta.net/2007/05/negazionismo-e-liberta-di-espressione/#comment-73672</guid>
		<description>La posizione di Vidal-Naquet è sempre stata netta: discutere DEI negazionisti e non CON loro.

Riguardo al figlio di un deportato che reagisce a una provocazione indegna:
nessuno di noi può mettersi nei suoi panni, provare cosa vuol dire ricevere un'offesa intollerabile che sparge sale su ferite insanabili, essere stigmatizzati in una "categoria" ("razza", "stirpe", o quant'altro, fate voi) che, dopo tutto quello che ha subito, è ancora oggetto di attacchi razzisti, allusivi o sfacciati, insinuanti o fisici.

E' su questo punto che mi distacco dall'articolo.

La questione, almeno per me, non è quella di plaudire o meno un gesto; quanto piuttosto quella di tenere viva la misura, la dismisura, di esperienza che può portare molti di noi a giudicare un atto in base a una norma, a uno standard di "civiltà" che rischia di renderci insensibili alla violenza costitutiva che la anima, così pervasiva che spesso non l'avvertiamo più.
E una virtù civica, una resistenza all'intollerabile, può così apparire "incivile".

Forse la traccia nietzscheana di una scrittura irricevibile per i lettori frettolosi, potrebbe aiutarci a lacerare quest'universo asettico. Spero...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La posizione di Vidal-Naquet è sempre stata netta: discutere DEI negazionisti e non CON loro.</p>
<p>Riguardo al figlio di un deportato che reagisce a una provocazione indegna:<br />
nessuno di noi può mettersi nei suoi panni, provare cosa vuol dire ricevere un&#8217;offesa intollerabile che sparge sale su ferite insanabili, essere stigmatizzati in una &#8220;categoria&#8221; (&#8221;razza&#8221;, &#8220;stirpe&#8221;, o quant&#8217;altro, fate voi) che, dopo tutto quello che ha subito, è ancora oggetto di attacchi razzisti, allusivi o sfacciati, insinuanti o fisici.</p>
<p>E&#8217; su questo punto che mi distacco dall&#8217;articolo.</p>
<p>La questione, almeno per me, non è quella di plaudire o meno un gesto; quanto piuttosto quella di tenere viva la misura, la dismisura, di esperienza che può portare molti di noi a giudicare un atto in base a una norma, a uno standard di &#8220;civiltà&#8221; che rischia di renderci insensibili alla violenza costitutiva che la anima, così pervasiva che spesso non l&#8217;avvertiamo più.<br />
E una virtù civica, una resistenza all&#8217;intollerabile, può così apparire &#8220;incivile&#8221;.</p>
<p>Forse la traccia nietzscheana di una scrittura irricevibile per i lettori frettolosi, potrebbe aiutarci a lacerare quest&#8217;universo asettico. Spero&#8230;</p>
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		<title>By: letturalenta</title>
		<link>http://letturalenta.net/2007/05/negazionismo-e-liberta-di-espressione/#comment-73670</link>
		<author>letturalenta</author>
		<pubDate>Mon, 21 May 2007 17:16:08 +0000</pubDate>
		<guid>http://letturalenta.net/2007/05/negazionismo-e-liberta-di-espressione/#comment-73670</guid>
		<description>Proprio lui, CalMa. Cfr. Whately-Peres-Newlight, "L'imperatore inesistente", Palermo, Sellerio 1991 :-)

Ti dirò, Ivo, non credo che sia possibile discutere con personaggi che ai metodi condivisi della storiografia preferiscono quelli della propaganda.

Faurisson è stato sbugiardato e ridicolizzato da fior di storici con titoli accademici di prim'ordine; le tecniche falsificatorie dei negazionisti sono state svelate da storici e semiologi (qui da noi Valentina Pisanty); gli studi storici seri e documentati sulla Shoah sono innumerevoli.

Se tutto questo non basta a dare al negazionismo la patente che si merita, non vedo a cosa potrebbe servire una trasmissione radiofonica o televisiva, anche di ottima fattura, manco se a fare le domande ci fosse Vidal-Naquet redivivo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Proprio lui, CalMa. Cfr. Whately-Peres-Newlight, &#8220;L&#8217;imperatore inesistente&#8221;, Palermo, Sellerio 1991 :-)</p>
<p>Ti dirò, Ivo, non credo che sia possibile discutere con personaggi che ai metodi condivisi della storiografia preferiscono quelli della propaganda.</p>
<p>Faurisson è stato sbugiardato e ridicolizzato da fior di storici con titoli accademici di prim&#8217;ordine; le tecniche falsificatorie dei negazionisti sono state svelate da storici e semiologi (qui da noi Valentina Pisanty); gli studi storici seri e documentati sulla Shoah sono innumerevoli.</p>
<p>Se tutto questo non basta a dare al negazionismo la patente che si merita, non vedo a cosa potrebbe servire una trasmissione radiofonica o televisiva, anche di ottima fattura, manco se a fare le domande ci fosse Vidal-Naquet redivivo.</p>
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		<title>By: CalMa</title>
		<link>http://letturalenta.net/2007/05/negazionismo-e-liberta-di-espressione/#comment-73669</link>
		<author>CalMa</author>
		<pubDate>Mon, 21 May 2007 16:48:30 +0000</pubDate>
		<guid>http://letturalenta.net/2007/05/negazionismo-e-liberta-di-espressione/#comment-73669</guid>
		<description>Napoleone chi? Il personaggio dell'esiziale 5 Maggio? :D</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Napoleone chi? Il personaggio dell&#8217;esiziale 5 Maggio? :D</p>
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		<title>By: Ivo Silvestro</title>
		<link>http://letturalenta.net/2007/05/negazionismo-e-liberta-di-espressione/#comment-73668</link>
		<author>Ivo Silvestro</author>
		<pubDate>Mon, 21 May 2007 15:22:51 +0000</pubDate>
		<guid>http://letturalenta.net/2007/05/negazionismo-e-liberta-di-espressione/#comment-73668</guid>
		<description>Su queste cose, io darei massima visibilità: lascerei loro pieno accesso non ad aule universitarie, ma alla radio e alla televisione. Un'ora, anche due per parlare. Ovviamente con gente che ha letto Vidal-Naquet a porre le domande.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Su queste cose, io darei massima visibilità: lascerei loro pieno accesso non ad aule universitarie, ma alla radio e alla televisione. Un&#8217;ora, anche due per parlare. Ovviamente con gente che ha letto Vidal-Naquet a porre le domande.</p>
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