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	<title>Comments on: Il populismo è di destra</title>
	<link>http://letturalenta.net/2007/09/il-populismo-e-di-destra/</link>
	<description>Non scrivere più nulla che non porti alla disperazione ogni genere di gente frettolosa</description>
	<pubDate>Thu, 20 Nov 2008 06:56:35 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>By: Bartolomeo Di Monaco</title>
		<link>http://letturalenta.net/2007/09/il-populismo-e-di-destra/#comment-74041</link>
		<author>Bartolomeo Di Monaco</author>
		<pubDate>Fri, 28 Sep 2007 06:36:30 +0000</pubDate>
		<guid>http://letturalenta.net/2007/09/il-populismo-e-di-destra/#comment-74041</guid>
		<description>Leggo in ritardo, Luca.
Vorrei linkare qui una mia proposta, a seguito di una discussione avvenuta qualche giorno fa su NI (Indignazione e gentilezza, del 21 settembre):
http://www.bartolomeodimonaco.it/online/?cat=20
Un abbraccio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Leggo in ritardo, Luca.<br />
Vorrei linkare qui una mia proposta, a seguito di una discussione avvenuta qualche giorno fa su NI (Indignazione e gentilezza, del 21 settembre):<br />
<a href="http://www.bartolomeodimonaco.it/online/?cat=20" rel="nofollow">http://www.bartolomeodimonaco.it/online/?cat=20</a><br />
Un abbraccio</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Gabriella</title>
		<link>http://letturalenta.net/2007/09/il-populismo-e-di-destra/#comment-74010</link>
		<author>Gabriella</author>
		<pubDate>Sun, 16 Sep 2007 21:05:04 +0000</pubDate>
		<guid>http://letturalenta.net/2007/09/il-populismo-e-di-destra/#comment-74010</guid>
		<description>Scusami se intervengo di nuovo, ma ho appena finito di leggere l'ultimo post sul blog di BG e un buon 80% dei commenti  al seguito e sono rimasta abbastanza choccata. Questa faccenda non mi piace, non mi  piace, non mi piace. 
E poi, quel  grido di battaglia (Vaffa etc.) mi ricorda troppo (nel senso di memoria storica) il Me ne frego di trista memoria. 
Ed ora mi taccio, giuro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusami se intervengo di nuovo, ma ho appena finito di leggere l&#8217;ultimo post sul blog di BG e un buon 80% dei commenti  al seguito e sono rimasta abbastanza choccata. Questa faccenda non mi piace, non mi  piace, non mi piace.<br />
E poi, quel  grido di battaglia (Vaffa etc.) mi ricorda troppo (nel senso di memoria storica) il Me ne frego di trista memoria.<br />
Ed ora mi taccio, giuro.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Gabriella</title>
		<link>http://letturalenta.net/2007/09/il-populismo-e-di-destra/#comment-74008</link>
		<author>Gabriella</author>
		<pubDate>Sun, 16 Sep 2007 20:47:45 +0000</pubDate>
		<guid>http://letturalenta.net/2007/09/il-populismo-e-di-destra/#comment-74008</guid>
		<description>Letturalenta, sottoscrivo in pieno quando scrivi: 

"Il populismo di Grillo secondo me non si limita ad alcune frasi, ma riguarda l’insieme del fenomeno. Populista è chi considera problemi cose come ‘il popolo ha fame’ oppure ‘la gente è stanca’ oppure ‘i politici sono corrotti’. Quelli sono gli effetti di una serie di problemi, non i problemi. La sinistra, almeno secondo me, non deve adottare queste semplificazioni. Facendolo potrebbe anche guadagnare qualche voto, ma in prospettiva si ritroverebbe a pagare conti salati."

Per quanto riguarda  poi il "varcar la soglia", stasera al tiggì ho sentito delle liste civiche, dei requisiti per candidarsi (tra cui la non appartenenza ad alcun  Partito) e del fatto che la "purezza" dei   candidati sarebbe  garantita  da una sorta di  "bollino di garanzia" di Grillo. 

Ora.   Può darsi che  il tiggì abbia  detto una sfilza di stupidaggini  o che  io  ero distratta ed ho capito fischi per fiaschi.
 Se invece le cose stessero proprio  così,  come mi sembra di aver sentito al tiggì....  beh, io direi che la soglia è stata varcata eccome. E la grillesca  faccenda mi piace sempre meno.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Letturalenta, sottoscrivo in pieno quando scrivi: </p>
<p>&#8220;Il populismo di Grillo secondo me non si limita ad alcune frasi, ma riguarda l’insieme del fenomeno. Populista è chi considera problemi cose come ‘il popolo ha fame’ oppure ‘la gente è stanca’ oppure ‘i politici sono corrotti’. Quelli sono gli effetti di una serie di problemi, non i problemi. La sinistra, almeno secondo me, non deve adottare queste semplificazioni. Facendolo potrebbe anche guadagnare qualche voto, ma in prospettiva si ritroverebbe a pagare conti salati.&#8221;</p>
<p>Per quanto riguarda  poi il &#8220;varcar la soglia&#8221;, stasera al tiggì ho sentito delle liste civiche, dei requisiti per candidarsi (tra cui la non appartenenza ad alcun  Partito) e del fatto che la &#8220;purezza&#8221; dei   candidati sarebbe  garantita  da una sorta di  &#8220;bollino di garanzia&#8221; di Grillo. </p>
<p>Ora.   Può darsi che  il tiggì abbia  detto una sfilza di stupidaggini  o che  io  ero distratta ed ho capito fischi per fiaschi.<br />
 Se invece le cose stessero proprio  così,  come mi sembra di aver sentito al tiggì&#8230;.  beh, io direi che la soglia è stata varcata eccome. E la grillesca  faccenda mi piace sempre meno.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Carperné Malvolti</title>
		<link>http://letturalenta.net/2007/09/il-populismo-e-di-destra/#comment-73998</link>
		<author>Carperné Malvolti</author>
		<pubDate>Wed, 12 Sep 2007 11:46:51 +0000</pubDate>
		<guid>http://letturalenta.net/2007/09/il-populismo-e-di-destra/#comment-73998</guid>
		<description>&lt;i&gt;Riguardo al populismo, che sia solo di destra a me sembra una premessa azzardata.
Basta guardare la nostra sinistra “radicale”, o come volete voi.&lt;/i&gt;

La sinistra radicale spara cazzate come un howitzer, ma non è &lt;i&gt;populista&lt;/i&gt; perché di quello che pensa il &lt;i&gt;popolo&lt;/i&gt;, cioè la maggioranza, se ne fotte, anzi lo disprezza apertamente. La sinistra radicale, al contrario, è elitista, il che non la rende meno dannosa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><i>Riguardo al populismo, che sia solo di destra a me sembra una premessa azzardata.<br />
Basta guardare la nostra sinistra “radicale”, o come volete voi.</i></p>
<p>La sinistra radicale spara cazzate come un howitzer, ma non è <i>populista</i> perché di quello che pensa il <i>popolo</i>, cioè la maggioranza, se ne fotte, anzi lo disprezza apertamente. La sinistra radicale, al contrario, è elitista, il che non la rende meno dannosa.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: sapu</title>
		<link>http://letturalenta.net/2007/09/il-populismo-e-di-destra/#comment-73997</link>
		<author>sapu</author>
		<pubDate>Wed, 12 Sep 2007 09:25:56 +0000</pubDate>
		<guid>http://letturalenta.net/2007/09/il-populismo-e-di-destra/#comment-73997</guid>
		<description>Condivisibile soprattutto l'ultima parte con la considerazione sugli attuali sedicenti politici di sinistra.

Però una considerazione, pur non essendo seguace di grillo, ritengo di farla: davvero, quando si va a pretendere che il politico sia 'puro', si pecca di giustizialismo, nel senso attuale del termine ?
Nella sostanza, intendo: il giustizialismo non è la mera discriminazione, l'escludere dall'accesso alla carica pubblica, ma il pretendere una punizione severa e concreta anche solo per la presunzione di reato.
Tale discriminazione, peraltro, è concreta e reale per tutti gli altri: chiunque ha avuto esperienza (diretta o non) di assunzioni di persone con 'la fedina penale sporca' che pure abbian pagato, ben conosce questa discriminazione. 

Al punto cui siam giunti, è opportuno come sempre non farsi prendere dagli estremismi a la grillo.
Ma è pure opportuno valutare seriamente che siano introdotte delle discriminanti (persino non eque, persino al limite di quel che significa esser di sinistra) per l'eleggibilità.
Anche perchè si parla sempre di una categoria che fa eccezione al principio per cui non si deve generalizzare: una categoria, nel suo insieme, per privilegi e condotta, immorale e disonesta.

Grillo va nella direzione giusta, magari nel modo sbagliato ma ci va.
Esser di sinistra, per dire esser integerrimi e probi e giusti, in che direzione ?
Non è un invito a cambiar principi ma a saggiarne i limiti...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Condivisibile soprattutto l&#8217;ultima parte con la considerazione sugli attuali sedicenti politici di sinistra.</p>
<p>Però una considerazione, pur non essendo seguace di grillo, ritengo di farla: davvero, quando si va a pretendere che il politico sia &#8216;puro&#8217;, si pecca di giustizialismo, nel senso attuale del termine ?<br />
Nella sostanza, intendo: il giustizialismo non è la mera discriminazione, l&#8217;escludere dall&#8217;accesso alla carica pubblica, ma il pretendere una punizione severa e concreta anche solo per la presunzione di reato.<br />
Tale discriminazione, peraltro, è concreta e reale per tutti gli altri: chiunque ha avuto esperienza (diretta o non) di assunzioni di persone con &#8216;la fedina penale sporca&#8217; che pure abbian pagato, ben conosce questa discriminazione. </p>
<p>Al punto cui siam giunti, è opportuno come sempre non farsi prendere dagli estremismi a la grillo.<br />
Ma è pure opportuno valutare seriamente che siano introdotte delle discriminanti (persino non eque, persino al limite di quel che significa esser di sinistra) per l&#8217;eleggibilità.<br />
Anche perchè si parla sempre di una categoria che fa eccezione al principio per cui non si deve generalizzare: una categoria, nel suo insieme, per privilegi e condotta, immorale e disonesta.</p>
<p>Grillo va nella direzione giusta, magari nel modo sbagliato ma ci va.<br />
Esser di sinistra, per dire esser integerrimi e probi e giusti, in che direzione ?<br />
Non è un invito a cambiar principi ma a saggiarne i limiti&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: letturalenta</title>
		<link>http://letturalenta.net/2007/09/il-populismo-e-di-destra/#comment-73996</link>
		<author>letturalenta</author>
		<pubDate>Tue, 11 Sep 2007 21:25:06 +0000</pubDate>
		<guid>http://letturalenta.net/2007/09/il-populismo-e-di-destra/#comment-73996</guid>
		<description>&gt; la presunzione d’innocenza dovrebbe valere fino al primo grado.

No. L'articolo 27 della costituzione dice che "l'imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva". 

A parte questo, poi, resta l'altro punto, cioè la proposta di applicare l'interdizione *perpetua* dal parlamento, in caso di condanna definitiva, indipendentemente dalla gravità del reato. Nessuna differenza fra rubare una macchina e corrompere magistrati. Questo è giustizialismo un po' becero, secondo me.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>> la presunzione d’innocenza dovrebbe valere fino al primo grado.</p>
<p>No. L&#8217;articolo 27 della costituzione dice che &#8220;l&#8217;imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva&#8221;. </p>
<p>A parte questo, poi, resta l&#8217;altro punto, cioè la proposta di applicare l&#8217;interdizione *perpetua* dal parlamento, in caso di condanna definitiva, indipendentemente dalla gravità del reato. Nessuna differenza fra rubare una macchina e corrompere magistrati. Questo è giustizialismo un po&#8217; becero, secondo me.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: volso</title>
		<link>http://letturalenta.net/2007/09/il-populismo-e-di-destra/#comment-73995</link>
		<author>volso</author>
		<pubDate>Tue, 11 Sep 2007 20:07:12 +0000</pubDate>
		<guid>http://letturalenta.net/2007/09/il-populismo-e-di-destra/#comment-73995</guid>
		<description>per quanto ne so si parla di persone con condanna definitiva.
Mi informerò meglio a riguardo (e cmq la questione non è neanche metterle in galera, ma non farla andare al parlamento, che è diverso, perchè difficilmente  credo queste persone andranno mai al gabbio).

Comunque non mi sempre si intacca la presunzione di innocenza, semplicemente non sarà possibile avere cariche pubbliche per le persone che sono state giudicate colpevoli al primo e secondo grado. E' una norma restrittiva. La si potrebbe benissimo considerare una sospensione cautelativa. Negli altri paesi neanche c'è bisogno, i veri politici si dimettono da se quando sono indagati (e non si aspetta neanche il verdetto).
E se vengono condannati anche solo al primo grado si è praticamente stroncati.

E poi scusami, ora non per essere noioso,ma la presunzione d'innocenza dovrebbe valere fino al primo grado. Poi se si viene condannati non si può continuare ad invocare la "presunzione d'innocenza". Altrimenti che senso hanno il primo e secondo grado?
Il secondo grado può ribaltare il giudizio, ma fino a quel punto rimane colpevole.
Non so se mi sono spiegato.


A me sinceramente fa paura più che altro che diventeremo un paese in mano ai magistrati (che spesso non sembrano diversi dai politici). Ma questo è un altro discorso.

sono davvero a pezzi. Buonanotte</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>per quanto ne so si parla di persone con condanna definitiva.<br />
Mi informerò meglio a riguardo (e cmq la questione non è neanche metterle in galera, ma non farla andare al parlamento, che è diverso, perchè difficilmente  credo queste persone andranno mai al gabbio).</p>
<p>Comunque non mi sempre si intacca la presunzione di innocenza, semplicemente non sarà possibile avere cariche pubbliche per le persone che sono state giudicate colpevoli al primo e secondo grado. E&#8217; una norma restrittiva. La si potrebbe benissimo considerare una sospensione cautelativa. Negli altri paesi neanche c&#8217;è bisogno, i veri politici si dimettono da se quando sono indagati (e non si aspetta neanche il verdetto).<br />
E se vengono condannati anche solo al primo grado si è praticamente stroncati.</p>
<p>E poi scusami, ora non per essere noioso,ma la presunzione d&#8217;innocenza dovrebbe valere fino al primo grado. Poi se si viene condannati non si può continuare ad invocare la &#8220;presunzione d&#8217;innocenza&#8221;. Altrimenti che senso hanno il primo e secondo grado?<br />
Il secondo grado può ribaltare il giudizio, ma fino a quel punto rimane colpevole.<br />
Non so se mi sono spiegato.</p>
<p>A me sinceramente fa paura più che altro che diventeremo un paese in mano ai magistrati (che spesso non sembrano diversi dai politici). Ma questo è un altro discorso.</p>
<p>sono davvero a pezzi. Buonanotte</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: letturalenta</title>
		<link>http://letturalenta.net/2007/09/il-populismo-e-di-destra/#comment-73994</link>
		<author>letturalenta</author>
		<pubDate>Tue, 11 Sep 2007 13:13:15 +0000</pubDate>
		<guid>http://letturalenta.net/2007/09/il-populismo-e-di-destra/#comment-73994</guid>
		<description>Zop, a me sembra che Grillo abbia già varcato la soglia della politica, o quanto meno che sia sulla buona strada: raccogliere 300.000 firme su una proposta di legge è un'azione più politica che comica. Chiaro che non basta questo a farne un politico a tutto tondo. 

Sulla gravità del momento me la cavo con una battuta: i tempi sono bui dalla notte dei tempi :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Zop, a me sembra che Grillo abbia già varcato la soglia della politica, o quanto meno che sia sulla buona strada: raccogliere 300.000 firme su una proposta di legge è un&#8217;azione più politica che comica. Chiaro che non basta questo a farne un politico a tutto tondo. </p>
<p>Sulla gravità del momento me la cavo con una battuta: i tempi sono bui dalla notte dei tempi :-)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: zop</title>
		<link>http://letturalenta.net/2007/09/il-populismo-e-di-destra/#comment-73993</link>
		<author>zop</author>
		<pubDate>Tue, 11 Sep 2007 10:39:09 +0000</pubDate>
		<guid>http://letturalenta.net/2007/09/il-populismo-e-di-destra/#comment-73993</guid>
		<description>le tue riflessioni sono molto interessanti e le condivido... il populismo del grillo parlante, tuttavia, lo trovo accettabile in quanto appunto si tratta di un comico e non di un politico. nel momento in cui varca questa soglia diventa pericoloso!  il fatto è che il popologente che non si sente più rappresentato dalla classe politica ha bisogno e voglia di trovare il "rapporto diretto fra governanti e governati"... e quando non ci sono altri spazi ecco che si riempiono gli unici che rimangono... a destra (da bossi a berlusconi) e a sinistra (da grillo a moretti e i girotondi)... il momento storico è tragico e pericoloso. le analogie con quanto avveniva un secolo fa e che dava origine al fascismo (crisi ecnomica, istituzionale, guerre, trasformismo dei politici...) sono impressionanti...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>le tue riflessioni sono molto interessanti e le condivido&#8230; il populismo del grillo parlante, tuttavia, lo trovo accettabile in quanto appunto si tratta di un comico e non di un politico. nel momento in cui varca questa soglia diventa pericoloso!  il fatto è che il popologente che non si sente più rappresentato dalla classe politica ha bisogno e voglia di trovare il &#8220;rapporto diretto fra governanti e governati&#8221;&#8230; e quando non ci sono altri spazi ecco che si riempiono gli unici che rimangono&#8230; a destra (da bossi a berlusconi) e a sinistra (da grillo a moretti e i girotondi)&#8230; il momento storico è tragico e pericoloso. le analogie con quanto avveniva un secolo fa e che dava origine al fascismo (crisi ecnomica, istituzionale, guerre, trasformismo dei politici&#8230;) sono impressionanti&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: letturalenta</title>
		<link>http://letturalenta.net/2007/09/il-populismo-e-di-destra/#comment-73992</link>
		<author>letturalenta</author>
		<pubDate>Tue, 11 Sep 2007 08:20:12 +0000</pubDate>
		<guid>http://letturalenta.net/2007/09/il-populismo-e-di-destra/#comment-73992</guid>
		<description>&gt; [...]
&gt; Riguardo al populismo, che sia solo di destra 
&gt; a me sembra una premessa azzardata.

Anche a me. Però non ho detto che è *solo* di destra, ma che lo è *tipicamente" e porto qualche esempio. Quello che intendo dire è che destra e sinistra per me non sono uomini o partiti, ma spazi concettuali, simili a spazi geografici: dando le spalle alle sorgenti del Po, Milano è a sinistra e Roma a destra del Po.
 
Se centomila milanesi si trasferiscono a Roma, non per questo Milano cessa di essere a sinistra del Po. Analogamente, se (per dirne uno) Cofferati, che si dice uomo di sinistra, mette al primo punto del suo programma la demolizione dei campi Rom, non per questo la demolizione dei campi Rom diventa un tema di sinistra. Piuttosto è Cofferati che si sta spostando a destra.

&gt; [...]
&gt; Io mi interrogherei più su questo che sul “populismo” di
&gt; alcune frasi,

Il populismo di Grillo secondo me non si limita ad alcune frasi, ma riguarda l'insieme del fenomeno. Populista è chi considera problemi cose come 'il popolo ha fame' oppure 'la gente è stanca' oppure 'i politici sono corrotti'. Quelli sono gli effetti di una serie di problemi, non i problemi. La sinistra, almeno secondo me, non deve adottare queste semplificazioni. Facendolo potrebbe anche guadagnare qualche voto, ma in prospettiva si ritroverebbe a pagare conti salati.

&gt; [...]
&gt; perchè ai fatti le richieste dei v-day non mi
&gt; sembrano così assurde, con qualche ritocco forse.

Non vedo come, almeno per il punto che ho trattato nel post. L'idea di intaccare il principio di presunzione di innocenza per sbattere quattro stronzi fuori dal parlamento francamente non mi attira granché.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>> [&#8230;]<br />
> Riguardo al populismo, che sia solo di destra<br />
> a me sembra una premessa azzardata.</p>
<p>Anche a me. Però non ho detto che è *solo* di destra, ma che lo è *tipicamente&#8221; e porto qualche esempio. Quello che intendo dire è che destra e sinistra per me non sono uomini o partiti, ma spazi concettuali, simili a spazi geografici: dando le spalle alle sorgenti del Po, Milano è a sinistra e Roma a destra del Po.</p>
<p>Se centomila milanesi si trasferiscono a Roma, non per questo Milano cessa di essere a sinistra del Po. Analogamente, se (per dirne uno) Cofferati, che si dice uomo di sinistra, mette al primo punto del suo programma la demolizione dei campi Rom, non per questo la demolizione dei campi Rom diventa un tema di sinistra. Piuttosto è Cofferati che si sta spostando a destra.</p>
<p>> [&#8230;]<br />
> Io mi interrogherei più su questo che sul “populismo” di<br />
> alcune frasi,</p>
<p>Il populismo di Grillo secondo me non si limita ad alcune frasi, ma riguarda l&#8217;insieme del fenomeno. Populista è chi considera problemi cose come &#8216;il popolo ha fame&#8217; oppure &#8216;la gente è stanca&#8217; oppure &#8216;i politici sono corrotti&#8217;. Quelli sono gli effetti di una serie di problemi, non i problemi. La sinistra, almeno secondo me, non deve adottare queste semplificazioni. Facendolo potrebbe anche guadagnare qualche voto, ma in prospettiva si ritroverebbe a pagare conti salati.</p>
<p>> [&#8230;]<br />
> perchè ai fatti le richieste dei v-day non mi<br />
> sembrano così assurde, con qualche ritocco forse.</p>
<p>Non vedo come, almeno per il punto che ho trattato nel post. L&#8217;idea di intaccare il principio di presunzione di innocenza per sbattere quattro stronzi fuori dal parlamento francamente non mi attira granché.</p>
]]></content:encoded>
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