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	<title>Comments on: Denkend aan Holland</title>
	<link>http://letturalenta.net/2007/11/denkend-aan-holland/</link>
	<description>Non scrivere più nulla che non porti alla disperazione ogni genere di gente frettolosa</description>
	<pubDate>Thu, 20 Nov 2008 10:03:55 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>By: letturalenta</title>
		<link>http://letturalenta.net/2007/11/denkend-aan-holland/#comment-74164</link>
		<author>letturalenta</author>
		<pubDate>Wed, 14 Nov 2007 15:38:50 +0000</pubDate>
		<guid>http://letturalenta.net/2007/11/denkend-aan-holland/#comment-74164</guid>
		<description>Ciao cybbolo, piacere mio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao cybbolo, piacere mio.</p>
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		<title>By: cybbolo</title>
		<link>http://letturalenta.net/2007/11/denkend-aan-holland/#comment-74163</link>
		<author>cybbolo</author>
		<pubDate>Wed, 14 Nov 2007 14:51:37 +0000</pubDate>
		<guid>http://letturalenta.net/2007/11/denkend-aan-holland/#comment-74163</guid>
		<description>un bel viaggiare, di là di Amsterdam, anche attraverso il tempo, ché certe riflessioni ne fanno per magia quasi perdere il senso.
piacere della tua conoscenza</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>un bel viaggiare, di là di Amsterdam, anche attraverso il tempo, ché certe riflessioni ne fanno per magia quasi perdere il senso.<br />
piacere della tua conoscenza</p>
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		<title>By: letturalenta</title>
		<link>http://letturalenta.net/2007/11/denkend-aan-holland/#comment-74157</link>
		<author>letturalenta</author>
		<pubDate>Wed, 14 Nov 2007 09:20:23 +0000</pubDate>
		<guid>http://letturalenta.net/2007/11/denkend-aan-holland/#comment-74157</guid>
		<description>kalle e Giulia, andateci *sùbito*, in Olanda: è splendida.

Herr, uno non fa in tempo a dire che di questi tempi ha poco tempo che - zac! - nasce l'apposito instant blog a-tempo. La rete ha tempi di reazione davvero sorprendenti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>kalle e Giulia, andateci *sùbito*, in Olanda: è splendida.</p>
<p>Herr, uno non fa in tempo a dire che di questi tempi ha poco tempo che - zac! - nasce l&#8217;apposito instant blog a-tempo. La rete ha tempi di reazione davvero sorprendenti.</p>
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		<title>By: Giulia</title>
		<link>http://letturalenta.net/2007/11/denkend-aan-holland/#comment-74151</link>
		<author>Giulia</author>
		<pubDate>Mon, 12 Nov 2007 21:00:34 +0000</pubDate>
		<guid>http://letturalenta.net/2007/11/denkend-aan-holland/#comment-74151</guid>
		<description>Ho sempre desiderato andare in Olanda... Tu mi fai venire di più la volgia. Giulia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho sempre desiderato andare in Olanda&#8230; Tu mi fai venire di più la volgia. Giulia</p>
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		<title>By: Effe</title>
		<link>http://letturalenta.net/2007/11/denkend-aan-holland/#comment-74150</link>
		<author>Effe</author>
		<pubDate>Mon, 12 Nov 2007 10:13:13 +0000</pubDate>
		<guid>http://letturalenta.net/2007/11/denkend-aan-holland/#comment-74150</guid>
		<description>visto il suo rapporto lento con il tempo, e la questione dei quadranti e delle lancette, pur in tempi di tempo libero pochino la invito a volerci illuminare sulla sua propria dis-unità di misura del tempo (maggiori dettagli sul blogghetto)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>visto il suo rapporto lento con il tempo, e la questione dei quadranti e delle lancette, pur in tempi di tempo libero pochino la invito a volerci illuminare sulla sua propria dis-unità di misura del tempo (maggiori dettagli sul blogghetto)</p>
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	<item>
		<title>By: kalle</title>
		<link>http://letturalenta.net/2007/11/denkend-aan-holland/#comment-74147</link>
		<author>kalle</author>
		<pubDate>Sat, 10 Nov 2007 23:58:02 +0000</pubDate>
		<guid>http://letturalenta.net/2007/11/denkend-aan-holland/#comment-74147</guid>
		<description>bello, mi hai fatto venire voglia di andare in Olanda</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>bello, mi hai fatto venire voglia di andare in Olanda</p>
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		<title>By: Federico Platania</title>
		<link>http://letturalenta.net/2007/11/denkend-aan-holland/#comment-74141</link>
		<author>Federico Platania</author>
		<pubDate>Fri, 09 Nov 2007 09:33:26 +0000</pubDate>
		<guid>http://letturalenta.net/2007/11/denkend-aan-holland/#comment-74141</guid>
		<description>Eh eh, Luca, un "viaggiatore vero" non ho idea di cosa sia, e comunque non ci ho mai tenuto ad esserlo. Io so di essere un turista, con tutte le luci (poche) e  ombre (molte) che questa categoria comporta. Certo, sono totalmente distante dallo stereotipo da villaggio turistico, considero l'animatore un criminale e non entrerò mai in un ristorante italiano in terra straniera, ma comunque anche io quando viaggio vado in giro con videocamera, macchinetta fotografica e, appunto, guide e cartine.

Ma venendo a temi più letterari (e più attinenti a questo blog): in Malesia pressoché nessuno sa che c'è stato un poveraccio di scrittore italiano che ha ambientato tutta la sua epopea proprio in quella terra. Un ulteriore elemento di fascino che si aggiunge all'aura malinconica di Salgari.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Eh eh, Luca, un &#8220;viaggiatore vero&#8221; non ho idea di cosa sia, e comunque non ci ho mai tenuto ad esserlo. Io so di essere un turista, con tutte le luci (poche) e  ombre (molte) che questa categoria comporta. Certo, sono totalmente distante dallo stereotipo da villaggio turistico, considero l&#8217;animatore un criminale e non entrerò mai in un ristorante italiano in terra straniera, ma comunque anche io quando viaggio vado in giro con videocamera, macchinetta fotografica e, appunto, guide e cartine.</p>
<p>Ma venendo a temi più letterari (e più attinenti a questo blog): in Malesia pressoché nessuno sa che c&#8217;è stato un poveraccio di scrittore italiano che ha ambientato tutta la sua epopea proprio in quella terra. Un ulteriore elemento di fascino che si aggiunge all&#8217;aura malinconica di Salgari.</p>
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	<item>
		<title>By: letturalenta</title>
		<link>http://letturalenta.net/2007/11/denkend-aan-holland/#comment-74135</link>
		<author>letturalenta</author>
		<pubDate>Thu, 08 Nov 2007 13:22:10 +0000</pubDate>
		<guid>http://letturalenta.net/2007/11/denkend-aan-holland/#comment-74135</guid>
		<description>Federico, il tuo modo di viaggiare è senz'altro migliore, o quanto meno più saggio. A giudicare da quello che racconti tu sei un vero viaggiatore, mentre io mi riconosco più nella categoria dei vagabondi. Chiaro che se dovessi andare in Malesia comprerei guide e cartine a mani basse, perché della Malesia non so niente - al netto delle invenzioni di Salgari. Ma d'altro canto proprio perché non ne so niente dubito che mi verrà mai voglia di andarci. Mi piace visitare posti dove so che troverò cose, e soprattutto persone, che già conosco per altre vie.

Marino, allora cercherò di venire a trovarti più spesso!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Federico, il tuo modo di viaggiare è senz&#8217;altro migliore, o quanto meno più saggio. A giudicare da quello che racconti tu sei un vero viaggiatore, mentre io mi riconosco più nella categoria dei vagabondi. Chiaro che se dovessi andare in Malesia comprerei guide e cartine a mani basse, perché della Malesia non so niente - al netto delle invenzioni di Salgari. Ma d&#8217;altro canto proprio perché non ne so niente dubito che mi verrà mai voglia di andarci. Mi piace visitare posti dove so che troverò cose, e soprattutto persone, che già conosco per altre vie.</p>
<p>Marino, allora cercherò di venire a trovarti più spesso!</p>
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		<title>By: marino</title>
		<link>http://letturalenta.net/2007/11/denkend-aan-holland/#comment-74134</link>
		<author>marino</author>
		<pubDate>Thu, 08 Nov 2007 09:26:53 +0000</pubDate>
		<guid>http://letturalenta.net/2007/11/denkend-aan-holland/#comment-74134</guid>
		<description>Grazie Luca, a volte mi pare di continuare a vivere in Olanda per ricevere 
visite da persone come te.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Luca, a volte mi pare di continuare a vivere in Olanda per ricevere<br />
visite da persone come te.</p>
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		<title>By: Federico Platania</title>
		<link>http://letturalenta.net/2007/11/denkend-aan-holland/#comment-74133</link>
		<author>Federico Platania</author>
		<pubDate>Thu, 08 Nov 2007 09:03:16 +0000</pubDate>
		<guid>http://letturalenta.net/2007/11/denkend-aan-holland/#comment-74133</guid>
		<description>Di tutto questo bel ricordo, la frase che mi ha colpito di più è all'inizio: "...caso vuole che le guide turistiche io le legga quasi sempre al ritorno da un viaggio, più raramente durante il soggiorno, mai prima di partire...". Ho sempre avuto un atteggiamento opposto, invece, e mi chiedo ora se il tuo modo di viaggiare non sia migliore.

Per me il viaggio inizia proprio sulla carta, sulle pagine delle guide. Su cartine che stampo e che istorio di linee colorate, percorsi, sottolineature. E' forse l'impazienza del viaggio (ma perché manca ancora così tanto al giorno della partenza?) che mi spinge a regalarmi questa specie di esplorazione anticipata e virtuale.

Una fase preparatoria che dura giorni, settimane. Nel caso del mio più recente viaggio, la Malesia, addirittura mesi. 

E il viaggio sulla carta sopravvive anche nel corso del viaggio vero e proprio. In un motel ai confini della Death Valley compulsavo la guida valutando se fosse meglio puntare verso Bryce Canyon o Zion Park. In un sushi restaurant al porto di Tokyo spiegavo la cartina della città sugli stretti banconi per ottimizzare un itinerario tra i quartieri di Ueno e Asakusa.

Il viaggio più bello è sempre quello che devi ancora fare, la tappa decisiva è la prossima. E nel frattempo, comunque, *sei* in un posto, che fino a ieri doveva essere il più importante, e invece ora è solo una tenda da campo per mettere a punto le tue grandi manovre. Una sorta di stupida ma invincibile insaziabilità del movimento.

Viaggiare, insomma, è stato sempre per me sinonimo di "verificare", quasi mai di "scoprire". Mi chiedo appunto se sia meglio o peggio. Ma forse ognuno deve semplicemente assecondare la sua natura.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Di tutto questo bel ricordo, la frase che mi ha colpito di più è all&#8217;inizio: &#8220;&#8230;caso vuole che le guide turistiche io le legga quasi sempre al ritorno da un viaggio, più raramente durante il soggiorno, mai prima di partire&#8230;&#8221;. Ho sempre avuto un atteggiamento opposto, invece, e mi chiedo ora se il tuo modo di viaggiare non sia migliore.</p>
<p>Per me il viaggio inizia proprio sulla carta, sulle pagine delle guide. Su cartine che stampo e che istorio di linee colorate, percorsi, sottolineature. E&#8217; forse l&#8217;impazienza del viaggio (ma perché manca ancora così tanto al giorno della partenza?) che mi spinge a regalarmi questa specie di esplorazione anticipata e virtuale.</p>
<p>Una fase preparatoria che dura giorni, settimane. Nel caso del mio più recente viaggio, la Malesia, addirittura mesi. </p>
<p>E il viaggio sulla carta sopravvive anche nel corso del viaggio vero e proprio. In un motel ai confini della Death Valley compulsavo la guida valutando se fosse meglio puntare verso Bryce Canyon o Zion Park. In un sushi restaurant al porto di Tokyo spiegavo la cartina della città sugli stretti banconi per ottimizzare un itinerario tra i quartieri di Ueno e Asakusa.</p>
<p>Il viaggio più bello è sempre quello che devi ancora fare, la tappa decisiva è la prossima. E nel frattempo, comunque, *sei* in un posto, che fino a ieri doveva essere il più importante, e invece ora è solo una tenda da campo per mettere a punto le tue grandi manovre. Una sorta di stupida ma invincibile insaziabilità del movimento.</p>
<p>Viaggiare, insomma, è stato sempre per me sinonimo di &#8220;verificare&#8221;, quasi mai di &#8220;scoprire&#8221;. Mi chiedo appunto se sia meglio o peggio. Ma forse ognuno deve semplicemente assecondare la sua natura.</p>
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