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	<title>Comments on: Chiosa al disvelamento paratestuale di Hilarotragoedia (seconda edizione)</title>
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	<description>Non scrivere più nulla che non porti alla disperazione ogni genere di gente frettolosa</description>
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		<title>By: letturalenta</title>
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		<dc:creator>letturalenta</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Dec 2008 16:00:49 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie della segnalazione Sergio.

In cambio segnalo che Aragno ha pubblicato un volume di &quot;lettere familiari&quot; di Manganelli, che se non mi sono perso qualcosa dovrebbe essere il primo del suo genere.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie della segnalazione Sergio.</p>
<p>In cambio segnalo che Aragno ha pubblicato un volume di &#8220;lettere familiari&#8221; di Manganelli, che se non mi sono perso qualcosa dovrebbe essere il primo del suo genere.</p>
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		<title>By: sergio garufi</title>
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		<dc:creator>sergio garufi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Dec 2008 12:25:04 +0000</pubDate>
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		<description>Ai primi dell&#039;anno uscirà un nuovo libro di Andrea Cortellessa, una raccolta di saggi per metà dedicati al tapiro, non perdetelo!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ai primi dell&#8217;anno uscirà un nuovo libro di Andrea Cortellessa, una raccolta di saggi per metà dedicati al tapiro, non perdetelo!</p>
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		<title>By: anonimo</title>
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		<dc:creator>anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Dec 2008 16:21:43 +0000</pubDate>
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		<description>Il progetto è quello di tentare un abbozzo generale, di dare i lineamenti costitutivi di una
fenomenologia della poesia, esaminando la domanda fondamentale “che cosa è la poesia”. La
domanda è in se stessa oscura, difficile, può determinare una sorta di orrore; ha a che fare con
una materia che già Kant diceva ‘sfuggente e aggroviglita’; è stata considerata ‘pregalileiana’;
molti pensano che sia inutile porsela.
(Luciano Anceschi, Che cosa è la poesia?, Bologna, Clueb, 1999)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il progetto è quello di tentare un abbozzo generale, di dare i lineamenti costitutivi di una<br />
fenomenologia della poesia, esaminando la domanda fondamentale “che cosa è la poesia”. La<br />
domanda è in se stessa oscura, difficile, può determinare una sorta di orrore; ha a che fare con<br />
una materia che già Kant diceva ‘sfuggente e aggroviglita’; è stata considerata ‘pregalileiana’;<br />
molti pensano che sia inutile porsela.<br />
(Luciano Anceschi, Che cosa è la poesia?, Bologna, Clueb, 1999)</p>
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		<title>By: letturalenta</title>
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		<dc:creator>letturalenta</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Dec 2008 21:38:25 +0000</pubDate>
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		<description>Il nostro sarebbe in ogni caso innocente, data l&#039;impossibilità di scegliersi i parenti (e in particolare i discendenti).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il nostro sarebbe in ogni caso innocente, data l&#8217;impossibilità di scegliersi i parenti (e in particolare i discendenti).</p>
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		<title>By: macondo</title>
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		<dc:creator>macondo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Dec 2008 16:28:34 +0000</pubDate>
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		<description>Spero che il nostro Manganelli non sia parente di quel buonuono che al G8 sfoderò a detra e a manca il suo cognome</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Spero che il nostro Manganelli non sia parente di quel buonuono che al G8 sfoderò a detra e a manca il suo cognome</p>
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		<title>By: Skeight</title>
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		<dc:creator>Skeight</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Dec 2008 10:12:39 +0000</pubDate>
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		<description>Mi fai tornare in mente un ragazzo del mio liceo che, quando entrò in vigore l&#039;euro, spiegò a tutti qual era la figura sui 20 centesimi: &quot;Forme uniche della continuità nello spazio&quot;, scultura del 1913 di Umberto Boccioni&quot;. Poi non riconobbe la Venere del Botticelli sui 10 centesimi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi fai tornare in mente un ragazzo del mio liceo che, quando entrò in vigore l&#8217;euro, spiegò a tutti qual era la figura sui 20 centesimi: &#8220;Forme uniche della continuità nello spazio&#8221;, scultura del 1913 di Umberto Boccioni&#8221;. Poi non riconobbe la Venere del Botticelli sui 10 centesimi.</p>
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		<title>By: letturalenta</title>
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		<dc:creator>letturalenta</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Dec 2008 21:52:32 +0000</pubDate>
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		<description>Mi piace pensare che quel lettore zelante e armato di inane vocabolario si sia infine rassegnato a godere della prosa discenditiva come puro suono, finalmente libero dal futile desiderio di dare a ogni singolo lemma un significato univoco e prescritto. Inutile dire che, se quella glossa infantile mi ha colpito, è perché io mi riconosco appieno in quel lettore così goffo e improbabile. Un lettore, tuttavia, a cui dev&#039;essere bastato un solo ricorso al dizionario per percepirne l&#039;inutilità, tanto che da lì in poi il libro -- pur recando i segni inequivocabili di una lettura protratta fino all&#039;ultima pagina -- è affatto mondo di ulteriori annotazioni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi piace pensare che quel lettore zelante e armato di inane vocabolario si sia infine rassegnato a godere della prosa discenditiva come puro suono, finalmente libero dal futile desiderio di dare a ogni singolo lemma un significato univoco e prescritto. Inutile dire che, se quella glossa infantile mi ha colpito, è perché io mi riconosco appieno in quel lettore così goffo e improbabile. Un lettore, tuttavia, a cui dev&#8217;essere bastato un solo ricorso al dizionario per percepirne l&#8217;inutilità, tanto che da lì in poi il libro &#8212; pur recando i segni inequivocabili di una lettura protratta fino all&#8217;ultima pagina &#8212; è affatto mondo di ulteriori annotazioni.</p>
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		<title>By: luigi weber</title>
		<link>http://letturalenta.net/2008/12/chiosa-al-disvelamento-paratestuale-di-hilarotragoedia-seconda-edizione/comment-page-1/#comment-75286</link>
		<dc:creator>luigi weber</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Dec 2008 14:13:03 +0000</pubDate>
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		<description>Macondo mi ha preceduto nella maligna (ma forse non infondata) supposizione,  e tuttavia Luca ha colto, all&#039;inverso di noi più realisti del re, l&#039;autentico spirito manganelliano che possiede i suoi lettori e (spesso) i suoi critici. Lo spirito, vorrei dire, dell&#039;idioma ecatodentato che solo si riconosce e si apprezza nel suo esser monstrum, assemblaggio di più nature e extravagante, mostruoso in quanto irriducibile a norma, dismisurato e immisurabile. &quot;Chiosa&quot;, immagino, era forse parola troppo piana e comune per l&#039;anonimo, sì che l&#039;asintoto verso il quale il genio tapiresco puntava era un lettore per il quale già la &quot;e&quot; congiunzione fosse verbo incomprensibile.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Macondo mi ha preceduto nella maligna (ma forse non infondata) supposizione,  e tuttavia Luca ha colto, all&#8217;inverso di noi più realisti del re, l&#8217;autentico spirito manganelliano che possiede i suoi lettori e (spesso) i suoi critici. Lo spirito, vorrei dire, dell&#8217;idioma ecatodentato che solo si riconosce e si apprezza nel suo esser monstrum, assemblaggio di più nature e extravagante, mostruoso in quanto irriducibile a norma, dismisurato e immisurabile. &#8220;Chiosa&#8221;, immagino, era forse parola troppo piana e comune per l&#8217;anonimo, sì che l&#8217;asintoto verso il quale il genio tapiresco puntava era un lettore per il quale già la &#8220;e&#8221; congiunzione fosse verbo incomprensibile.</p>
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		<title>By: macondo</title>
		<link>http://letturalenta.net/2008/12/chiosa-al-disvelamento-paratestuale-di-hilarotragoedia-seconda-edizione/comment-page-1/#comment-75284</link>
		<dc:creator>macondo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Dec 2008 00:37:51 +0000</pubDate>
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		<description>Mi sembra di vederlo, quell&#039;ignoto lettore. Poveraccio, dopo la sua zelante ricerca sul vocabolario di una parola &quot;non inconsueta&quot;, all&#039;imbattersi nella successiva caleidoscopia dei lessemi manganelliani, gli son cadute le braccia, e con esse il libro. Poi si è chinato, l&#039;ha raccolto ed è subito andato a venderlo alla bancarella dove tu l&#039;hai trovato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sembra di vederlo, quell&#8217;ignoto lettore. Poveraccio, dopo la sua zelante ricerca sul vocabolario di una parola &#8220;non inconsueta&#8221;, all&#8217;imbattersi nella successiva caleidoscopia dei lessemi manganelliani, gli son cadute le braccia, e con esse il libro. Poi si è chinato, l&#8217;ha raccolto ed è subito andato a venderlo alla bancarella dove tu l&#8217;hai trovato.</p>
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