Un taccuino

Tolta di mezzo un bel po’ di fuffa virtuale, ecco che torna la vita, quella solita, talvolta brutta, talvolta bella, noiosa mai. Riemerge per prosciugamento, come un paese dall’alluvione man mano che l’acqua e il fango si ritirano, al contrario, cominciando dai tetti delle case, poi giù fino alle strade e ai fossi, senza fretta. Qua e là fioriscono arabeschi di melma in via di essiccazione. C’è un ometto che si gode il sole su una panchina quasi asciutta. Ha un taccuino sulle ginocchia, scrive.

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2 Responses to “Un taccuino”

  1. tanti auguri luca.

  2. Mazhar says:

    Ma e8 meravigliosa! A casa mia fbbirenie di sicuro appesa accanto ai lettini di Ale e Esa e la sera sceglierebbero con il loro ditino gli animali protagonisti per la storia della sera! E poi guai a dimenticarsi i nomi e il filo del racconto perche8 i miei piccoli giudici mi bacchetterebbero per ogni piccola dimenticanza o variazione!Complimenti davvero!

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