<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>letturalenta &#187; libri e dintorni</title>
	<atom:link href="http://letturalenta.net/category/libri-e-dintorni/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://letturalenta.net</link>
	<description>Non scrivere più nulla che non porti alla disperazione ogni genere di gente frettolosa</description>
	<lastBuildDate>Wed, 08 Feb 2012 12:51:11 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>Un giocattolo per figli con la testa tra le nuvole</title>
		<link>http://letturalenta.net/2011/11/un-giocattolo-per-figli-con-la-testa-tra-le-nuvole/</link>
		<comments>http://letturalenta.net/2011/11/un-giocattolo-per-figli-con-la-testa-tra-le-nuvole/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Nov 2011 05:01:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>letturalenta</dc:creator>
				<category><![CDATA[libri e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[C'era (quasi) una volta]]></category>
		<category><![CDATA[fiabe]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Telara]]></category>
		<category><![CDATA[senzapatria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://letturalenta.net/?p=2874</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Mosso dal dubbio moderno e fuorviante che le fiabe siano racconti per bambini, mi sono avvicinato a questa raccolta con l’esitazione di un adulto che prende in mano un giocattolo per figli con la testa tra le nuvole&#8221;. Matteo Telara recensisce C&#8217;era (quasi) una volta, il libro di quasi fiabe del terzo millennio, mostrando perché [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Mosso dal dubbio moderno e fuorviante che le fiabe siano racconti per bambini, mi sono avvicinato a questa raccolta con l’esitazione di un adulto che prende in mano un giocattolo per figli con la testa tra le nuvole&#8221;.</p>
<p><a href="http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2011/11/03/il-tutto-accanto-al-nostro-nulla/" target="_blank">Matteo Telara recensisce C&#8217;era (quasi) una volta</a>, il libro di quasi fiabe del terzo millennio, mostrando perché le fiabe non sono (solo) racconti per bambini.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://letturalenta.net/2011/11/un-giocattolo-per-figli-con-la-testa-tra-le-nuvole/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sul realismo</title>
		<link>http://letturalenta.net/2011/09/sul-realismo/</link>
		<comments>http://letturalenta.net/2011/09/sul-realismo/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 30 Sep 2011 05:01:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>letturalenta</dc:creator>
				<category><![CDATA[libri e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[falso idillio]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[parole e cose]]></category>
		<category><![CDATA[realismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://letturalenta.net/?p=2860</guid>
		<description><![CDATA[Un testo realista nel senso di perfettamente simile alla realtà, nei suoi aspetti minimali, è un&#8217;evidente assurdità. Novello Auerbach, falso idillio riflette sul realismo in letteratura. Da leggere. (il lettore volenteroso e incline a perdere tempo può trovare temi simili in un vecchio racconto vergato da me qui)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Un testo realista nel senso di perfettamente simile alla realtà, nei suoi aspetti minimali, è un&#8217;evidente assurdità.</em></p>
<p>Novello Auerbach, <a href="http://falsoidillio.splinder.com/post/25597251/la-vita-apparente-degli-scarti">falso idillio riflette sul realismo</a> in letteratura. Da leggere.</p>
<p>(il lettore volenteroso e incline a perdere tempo può trovare temi simili in un vecchio racconto vergato da me <a href="http://letturalenta.net/2009/04/lo-scrittore-realista/">qui</a>)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://letturalenta.net/2011/09/sul-realismo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Per il centro studi Giorgio Manganelli</title>
		<link>http://letturalenta.net/2011/09/per-il-centro-studi-giorgio-manganelli/</link>
		<comments>http://letturalenta.net/2011/09/per-il-centro-studi-giorgio-manganelli/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 Sep 2011 22:47:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>letturalenta</dc:creator>
				<category><![CDATA[libri e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[Armando Adolgiso]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Manganelli]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Boeri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://letturalenta.net/?p=2840</guid>
		<description><![CDATA[Lettera aperta di Armando Adolgiso a Stefano Boeri, assessore alla cultura del comune di Milano, per sollecitare un sostegno anche economico al benemerito Centro Studi Giorgio Manganelli. Spero che non resti lettera morta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adolgiso.it/public/cosmotaxi/201109archive001.asp#1315214717001">Lettera aperta di Armando Adolgiso</a> a Stefano Boeri, assessore alla cultura del comune di Milano, per sollecitare un sostegno anche economico al benemerito <a href="http://manganelli.altervista.org/">Centro Studi Giorgio Manganelli</a>. Spero che non resti lettera morta.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://letturalenta.net/2011/09/per-il-centro-studi-giorgio-manganelli/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Odifreddi e altri polpettoni</title>
		<link>http://letturalenta.net/2011/08/odifreddi-e-altri-polpettoni/</link>
		<comments>http://letturalenta.net/2011/08/odifreddi-e-altri-polpettoni/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 29 Aug 2011 22:01:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>letturalenta</dc:creator>
				<category><![CDATA[libri e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[Eugenio Scalfari]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[menzogna]]></category>
		<category><![CDATA[Piergiorgio Odifreddi]]></category>
		<category><![CDATA[scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Umberto Eco]]></category>
		<category><![CDATA[verità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://letturalenta.net/?p=2816</guid>
		<description><![CDATA[Avviso: questo post, oltre a essere un pippone, è infarcito di frasi di Piergiorgio Odifreddi. Poi non dite che non lo sapevate. Dopo due settimane di serena disconnessione, apprendo dall&#8217;Estinto che Piergiorgio Odifreddi, probabilmente a causa della canicola agostana, ha deciso di avventurarsi in campo letterario, introducendosi in un dibattito in corso fra Umberto Eco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Avviso: questo post, oltre a essere un pippone, è infarcito di frasi di Piergiorgio Odifreddi. Poi non dite che non lo sapevate.</em></p>
<p>Dopo due settimane di serena disconnessione, <a href="http://www.lestinto.it/articoli/la-realta-la-menzogna-e-odifreddi/">apprendo dall&#8217;Estinto</a> che <a href="http://odifreddi.blogautore.repubblica.it/2011/08/17/menzogne-letterarie-e-verita-scientifiche/">Piergiorgio Odifreddi</a>, probabilmente a causa della canicola agostana, ha deciso di avventurarsi in campo letterario, introducendosi in un dibattito in corso fra <a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/mentire-e-far-finta/2155730/18">Umberto Eco</a> ed <a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/anche-se-finto-e-tutto-vero/2156148/18">Eugenio Scalfari</a> [1].</p>
<p>Un dibattito che, considerata l&#8217;età e la carriera dei due intellettuali, suggerirebbe a chiunque di tenersi prudentemente alla larga, allo stesso modo in cui ogni persona assennata che mai abbia giocato in una squadra di serie A si terrebbe alla larga da una discussione calcistica in corso, che so, fra Gigi Riva e Sandro Mazzola. Ma Odifreddi no, lui non è abbastanza prudente e si lancia a corpo morto, diciamo così, nella mischia. Vediamo come:</p>
<p style="MARGIN-LEFT: 1cm; MARGIN-RIGHT: 1cm">Se mi permetto, da scienziato, di intromettermi nel dibattito come &#8220;terzo fra cotanto senno&#8221;, è solo perché mi sembra che sia Eco che Scalfari, da umanisti, tendano a sottovalutare l’effetto deleterio che dosi massicce di finzioni finiscono per avere sul principio di realtà.</p>
<p>Ora, non so voi, ma io mi aspetto che quando qualcuno si inserisce in una discussione lo faccia partendo da qualche enunciato degli interlocutori, per sostenerlo, modificarlo, integrarlo o magari demolirlo con argomenti appropriati. Odifreddi no. Lui parte dal presupposto che gli interlocutori abbiano peccato contro qualcosa, nel caso particolare contro la corretta valutazione del rapporto fra dosaggio finzionale e principio di realtà. Lo fa &#8220;da scienziato&#8221;, dice lui, ma non c&#8217;è traccia di metodo scientifico nel suo modo di procedere.</p>
<p>Proviamo comunque a prendere per buona l&#8217;obiezione e a vedere come si esplicita secondo Odifreddi questo effetto deleterio delle finzioni sul principio di realtà:</p>
<p style="MARGIN-LEFT: 1cm; MARGIN-RIGHT: 1cm">Proviamo a ripercorrere brevemente le tappe della formazione della psicosi universale, creata dal pervasivo e invasivo mercato dell’illusione. Non appena i bambini acquistano l’uso della parola, e incominciano a fare domande su come sono nati, vengono loro fornite risposte idiote che vanno dai cavoli alle cicogne.<br />
Quand’essi approdano all’asilo, incominciano a ricevere i rudimenti di una visione magica del mondo popolata di angeli e demoni, miracoli e castighi divini, roveti ardenti e nubi parlanti, ciechi guariti e morti risorti, che continuerà a essere contrabbandata nell’ora di religione di tutte le scuole. </p>
<p>Non è dato sapere cosa sia la psicosi universale di cui parla Odifreddi, il quale forse, essendosi dichiarato genericamente &#8220;scienziato&#8221;, crede di poter usare termini medici senza definirli. Dice però che questa psicosi è creata dal &#8220;pervasivo e invasivo mercato dell’illusione&#8221;, dunque il lettore potrebbe ipotizzare che abbia qualcosa a che vedere con i meccanismi dell&#8217;industria culturale, cioè con il campo dell&#8217;economia o della sociologia, ma resta spiazzato quando l&#8217;autore tira in ballo cavoli e cicogne &#8212; che rimandano all&#8217;agraria e alla zoologia &#8212; per poi passare alla pedagogia infantile e alla religione. A parte questo gran polpettone disciplinare, non si capisce cosa c&#8217;entri tutto questo con la finzione letteraria, cioè con uno degli argomenti di cui l&#8217;articolo, stante il titolo, avrebbe dovuto trattare. Ma non disperiamo:</p>
<p style="MARGIN-LEFT: 1cm; MARGIN-RIGHT: 1cm">In quelle stesse scuole, verranno anche sistematicamente impartiti insegnamenti letterari e filosofici dello stesso genere, dagli dèi omerici dell’<em>Iliade</em> e l’<em>Odissea</em>, alla schizofrenica voce del daimon socratico, ai regni dell’aldilà della Commedia dantesca, ai deliri idealisti di Hegel e Croce, al motto nietzschiano che &#8220;non ci sono fatti, solo interpretazioni&#8221;.<br />
Parallelamente all’indottrinamento scolastico, il trinitario mercato letterario, cinematografico e televisivo sommerge il pubblico di storie irreali o magiche, dalle saghe del <em>Signore degli Anelli</em> e di <em>Harry Potter</em> a quelle delle <em>Guerre Stellari</em> o del Robert Langdon di Dan Brown. Per non parlare delle fiction televisive, sacre e profane, che intasano il piccolo schermo.</p>
<p>Pur continuando a ingrossare il polpettone con un pizzico di filosofia, un po&#8217; di massmediologia e finanche uno zinzino di psichiatria, finalmente Odifreddi, superata la metà dell&#8217;articolo, infila nel mucchio qualche opera letteraria, dai poemi omerici alle più recenti saghe britanniche, ma lo fa, ahimè, senza mantenere nemmeno la parvenza di un aggancio agli articoli di Eco e Scalfari.</p>
<p>Eco si era limitato a mostrare come il confine tra verità e invenzione nelle opere letterarie sia spesso frainteso, portando l&#8217;esempio di un lettore ignaro della fondamentale distinzione fra opinioni dei personaggi e opinioni dell&#8217;autore. Scalfari aveva aggiunto che, ferma restando la distinzione fra realtà e finzione, molte opere letterarie in passato hanno avuto effetti diretti sulla realtà, contribuendo a definire epoche e passaggi storici. Eco aveva a sua volta replicato che sì, anche questo è vero, ma che restando «alla dimensione &#8220;aletica&#8221; (che cioè ha a che fare con quella nozione di verità condivisa dai logici, dagli scienziati o dai giudici)» l&#8217;incapacità di distinguere vero da verosimile, realtà da finzione, può essere socialmente pericolosa.</p>
<p>E che ti fa Odifreddi? Se la prende con gli dei omerici e con l&#8217;aldilà dantesco, come se prendesse per buona, e quindi pericolosa, l&#8217;invenzione letteraria, confermando per colmo di ironia l&#8217;ipotesi di Eco, cioè che esistono lettori «talmente preoccupati a prendere sul serio la storia che non si chiedono se sia raccontata bene o male; non cercano di trarne insegnamenti; non si identificano affatto nei personaggi. Semplicemente manifestano quello che definirei un deficit finzionale, sono incapaci di &#8220;sospendere la credulità&#8221; [2].</p>
<p>Odifreddi è talmente convinto che quel che si legge nei romanzi è vero da ipotizzare un&#8217;iniezione diretta della finzione letteraria nella realtà, arrivando a immaginare «una società che non vive della e nella realtà, appunto, ma è immersa nella finzione generalizzata». «C’è forse da stupirsi» si chiede retoricamente «se, ormai assuefatta alle storie dei cantastorie, quella società finisca poi col diventare facile preda dei contastorie, politici o religiosi che siano?». Per rispondere positivamente a questa domanda bisogna presupporre un nesso causa-effetto fra finzione letteraria e mentalità popolare, come se davvero l&#8217;Iliade potesse indirizzare automaticamente i lettori al paganesimo o la Divina Commedia al cristianesimo. Un nesso siffatto se l&#8217;era inventato (appunto) Cervantes nel Don Chisciotte: la classica &#8220;roba da matti&#8221;, insomma.</p>
<p>Tralascio la conclusione dell&#8217;articolo di Odifreddi, che è poco più che una pezza, limitandomi a notare che in un articolo che si intitola <em>Menzogne letterarie e verità scientifiche</em>, le prime sono state trattate di striscio e a sproposito, mentre delle seconde non c&#8217;è la minima traccia. Chiudo a mia volta brutalmente, ma per distinguermi dallo scienziato non lo farò assertivamente ma interrogativamente: l&#8217;uomo è andato sulla luna perché gli scienziati della Nasa hanno congegnato un modo efficace per andarci o perché Jules Verne cent&#8217;anni prima <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dalla_Terra_alla_Luna">si era inventato una balla</a>?</p>
<p>&#8212;&#8212;<br />
[1] La replica di Eco si può leggere <a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/credulita-e-identificazione/2156866/18">qui</a>.<br />
[2] Così nel testo, ma poco prima Eco parlava propriamente di sospensione dell&#8217;<strong>in</strong>credulità, e così credo che vada letto anche in questo passo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://letturalenta.net/2011/08/odifreddi-e-altri-polpettoni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>12</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>C&#8217;era (quasi) una volta</title>
		<link>http://letturalenta.net/2011/08/cera-quasi-una-volta/</link>
		<comments>http://letturalenta.net/2011/08/cera-quasi-una-volta/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Aug 2011 15:01:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>letturalenta</dc:creator>
				<category><![CDATA[libri e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[C'era (quasi) una volta]]></category>
		<category><![CDATA[fiabe]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[senzapatria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://letturalenta.net/?p=2806</guid>
		<description><![CDATA[Dalla quarta di copertina: “I fanciulli trovano il tutto nel nulla, gli uomini il nulla nel tutto”. Così il giovane Leopardi sintetizzava nelle pagine dello Zibaldone la sua nostalgia per l’infanzia, età aurea vivificata da un’immaginazione senza freni. Gli autori di questa raccolta di fiabe hanno voluto, almeno in questa occasione, tornare a guardare il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://senzapatriaeditore.it/?p=1138"><img style="CLEAR: left; display:block; margin-left:auto; margin-right:auto; margin-bottom:10pt" src="http://letturalenta.net/wp-images/blog/ceraquasiunavolta.jpg" alt="C'era (quasi) una volta, Senzapatria editore."/></a></p>
<p><a href="http://senzapatriaeditore.it/?p=1138">Dalla quarta di copertina</a>: “I fanciulli trovano il tutto nel nulla, gli uomini il nulla nel tutto”. Così il giovane Leopardi sintetizzava nelle pagine dello Zibaldone la sua nostalgia per l’infanzia, età aurea vivificata da un’immaginazione senza freni. Gli autori di questa raccolta di fiabe hanno voluto, almeno in questa occasione, tornare a guardare il mondo con gli occhi incantati del fanciullo che un tempo sono stati.</p>
<p>***</p>
<p>O transeunte lettore, sappi che in questo libro di fiabe ci sono ventisei fiabe, di cui una scritta da me. Non era mai successo che un mio racconto venisse pubblicato per la prima volta su carta, né che su questo blog non comparisse un mio racconto comparso altrove, né tantomeno avevo mai scritto una fiaba prima d&#8217;ora.</p>
<p>Con tutte queste novità vuoi non comprarlo, il libro? Compralo, compralo, tanto più che, comprandolo, darai una mano a <a href="http://www.nutriaid.org">Nutriaid</a>, un&#8217;associazione che da anni lotta contro la malnutrizione infantile in diversi paesi africani.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://letturalenta.net/2011/08/cera-quasi-una-volta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un sogno comune da realizzare</title>
		<link>http://letturalenta.net/2011/08/un-sogno-comune-da-realizzare/</link>
		<comments>http://letturalenta.net/2011/08/un-sogno-comune-da-realizzare/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 Aug 2011 08:01:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>letturalenta</dc:creator>
				<category><![CDATA[libri e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Manganelli]]></category>
		<category><![CDATA[Lietta Manganelli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://letturalenta.net/?p=2801</guid>
		<description><![CDATA[di Lietta Manganelli Da tempo stavo pensando a un raduno di manganelliani. Un fine settimana durante il quale studiosi, studenti, amanti e appassionati di Manganelli a qualsiasi titolo e livello, potessero incontrarsi, conoscersi, scambiarsi pareri e conoscenze, visionare trasmissioni televisive ormai storiche, ascoltare trasmissioni radiofoniche spesso dimenticate, insomma un incontro durante il quale ognuno possa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Lietta Manganelli</strong></p>
<p>Da tempo stavo pensando a un raduno di manganelliani. Un fine settimana durante il quale studiosi, studenti, amanti e appassionati di Manganelli a qualsiasi titolo e livello, potessero incontrarsi, conoscersi, scambiarsi pareri e conoscenze, visionare trasmissioni televisive ormai storiche, ascoltare trasmissioni radiofoniche spesso dimenticate, insomma un incontro durante il quale ognuno possa raccontare il “suo” Manganelli.</p>
<p>Molte sono state le risposte positive che mi hanno spinto a cercare di realizzare concretamente questo progetto.</p>
<p>Dalla fine di Agosto un esperto del settore si occuperà di reperire una location a costo zero. Ora però è necessario conoscere il numero delle adesioni, per poter iniziare a programmare il tutto.<br />
Se vi interessa, se volete partecipare, inviate una e-mail all&#8217;indirizzo <a href="mailto:manganelli@delam.it">manganelli@delam.it</a>. Sarete contattati personalmente.</p>
<p>Grazie.</p>
<p>Lietta Manganelli</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://letturalenta.net/2011/08/un-sogno-comune-da-realizzare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Intervista a Lietta Manganelli</title>
		<link>http://letturalenta.net/2011/07/intervista-a-lietta-manganelli/</link>
		<comments>http://letturalenta.net/2011/07/intervista-a-lietta-manganelli/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 12 Jul 2011 15:01:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>letturalenta</dc:creator>
				<category><![CDATA[libri e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Ricci]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Manganelli]]></category>
		<category><![CDATA[Lietta Manganelli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://letturalenta.net/?p=2789</guid>
		<description><![CDATA[Lo scrittore Angelo Ricci intervista Lietta Manganelli. &#8220;La letteratura occupava, nella vita di Manganelli, una posizione di primissimo piano. Di difesa verso un mondo, quello delle emozioni, che lo turbava profondamente. Avrebbe potuto vivere senza rapporti umani, mai senza letteratura&#8221;. Leggi tutta l&#8217;intervista.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scrittore Angelo Ricci intervista Lietta Manganelli.</p>
<p>&#8220;La letteratura occupava, nella vita di Manganelli, una posizione di primissimo piano. Di difesa verso un mondo, quello delle emozioni, che lo turbava profondamente. Avrebbe potuto vivere senza rapporti umani, mai senza letteratura&#8221;.</p>
<p><a href="http://nottedinebbiainpianura.blogspot.com/2011/07/intervista-ad-amelia-lietta-manganelli.html" target="_blank">Leggi tutta l&#8217;intervista</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://letturalenta.net/2011/07/intervista-a-lietta-manganelli/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dalla rete all&#8217;ebook</title>
		<link>http://letturalenta.net/2011/06/dalla-rete-allebook/</link>
		<comments>http://letturalenta.net/2011/06/dalla-rete-allebook/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 30 Jun 2011 14:01:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>letturalenta</dc:creator>
				<category><![CDATA[libri e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[annunzi]]></category>
		<category><![CDATA[CastelloVolante]]></category>
		<category><![CDATA[ebook]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[vite da precari]]></category>
		<category><![CDATA[zop]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://letturalenta.net/?p=2777</guid>
		<description><![CDATA[Il 22 dicembre 2009 annunciavo su questi lidi l&#8217;ultima (allora) iniziativa ludico-letteraria di zop, al secolo Antonio Zoppetti, cioè &#8220;il primo gioCOCOnCOrso in rete: VITE DA PRECARI tra creatività e follia&#8221;. Oggi ho il piacere di annunciare che i testi raccolti all&#8217;epoca sono diventati un libro, più precisamente un ebook, dotato della non disprezzabile caratteristica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="FLOAT: left; MARGIN: 0pt 10px 0px 0pt" alt="Vite da Precari, CastelloVolante 2011, tratto da zop.splinder.com" src="http://letturalenta.net/wp-images/blog/vitedaprecari.jpg" />Il 22 dicembre 2009 <a href="http://letturalenta.net/2009/12/il-nuovo-gioco-di-zop/">annunciavo</a> su questi lidi l&#8217;ultima (allora) iniziativa ludico-letteraria di zop, al secolo Antonio Zoppetti, cioè &#8220;il primo gioCOCOnCOrso in rete: VITE DA PRECARI tra creatività e follia&#8221;. Oggi ho il piacere di annunciare che i testi raccolti all&#8217;epoca sono diventati un libro, più precisamente un <strong>ebook</strong>, dotato della non disprezzabile caratteristica di essere <strong>gratuito</strong>. </p>
<p>Il libro pubblicato dall&#8217;editore <a href="http://castellovolante.com/"><strong>CastelloVolante</strong></a> uscirà domani, venerdì 1 luglio, come primo titolo della collana <strong>I fiori del Web</strong>, che si propone di selezionare e diffondere le migliori scritture internettiane.</p>
<p>Tutti i dettagli dell&#8217;iniziativa, compresi i prossimi titoli della collana, si trovano naturalmente da <a href="http://zop.splinder.com/post/24837931#24837931"><strong>zop</strong></a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://letturalenta.net/2011/06/dalla-rete-allebook/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>O io sono stupido, o c’è un malinteso</title>
		<link>http://letturalenta.net/2011/06/o-io-sono-stupido-o-c%e2%80%99e-un-malinteso/</link>
		<comments>http://letturalenta.net/2011/06/o-io-sono-stupido-o-c%e2%80%99e-un-malinteso/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 14 Jun 2011 09:01:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>letturalenta</dc:creator>
				<category><![CDATA[libri e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[Autografo]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Manganelli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://letturalenta.net/?p=2761</guid>
		<description><![CDATA[Giovedì 16 giugno alle ore 17,30 nella Casa del Manzoni in via Morone 1 a Milano, si festeggia la ripresa delle pubblicazioni di «AUTOGRAFO», la rivista fondata da Maria Corti, in occasione dell’uscita del numero 45 dedicato a Giorgio Manganelli. Intervengono i direttori della rivista Maria Antonietta Grignani e Angelo Stella con Mario Barenghi, dell’Università [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="FLOAT: left; MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt" alt="Autografo 45, Interlinea 2011" src="http://letturalenta.net/wp-images/blog/autografo45.jpg" /> Giovedì 16 giugno alle ore 17,30 nella Casa del Manzoni in via Morone 1 a Milano, si festeggia la ripresa delle pubblicazioni di «AUTOGRAFO», la rivista fondata da Maria Corti, in occasione dell’uscita del numero 45 dedicato a Giorgio Manganelli.</p>
<p>Intervengono i direttori della rivista Maria Antonietta Grignani e Angelo Stella con Mario Barenghi, dell’Università degli Studi Milano-Bicocca, e Gian Luigi Beccaria, dell’Università di Torino e presidente del Fondo Manoscritti dell’Università di Pavia.</p>
<p>Ingresso libero fino a esaurimento posti 02 86460403</p>
<p>***</p>
<p>Torna a uscire la celebre rivista fondata da Maria Corti con un volume dedicato a Giorgio Manganelli a vent’anni dalla scomparsa avvenuta a Roma nel 1990: saggi di Salvatore Silvano Nigro, Clelia Martignoni, Florian Mussgnug, Viola Papetti, Andrea Cortellessa, Maria Rosa Bricchi, Filippo Milani e Sara Lonati, con ricordi di Maria Corti, Lietta Manganelli, Lea Vergine e con sorprendenti appunti critici inediti, (da Cicerone a Fedro a Pratolini e Kafka: «Dopo aver letto America mi chiedo come si possa &#8220;interpretare&#8221; un libro di cui manca la conclusione&#8230; O io sono stupido, o c’è un malinteso») e un articolo disperso su Poe del 1948: «Per quanto tragica e folle, la terra di Poe è ancora affollata di angeli». </p>
<p>Abbonamento annuale alla rivista: euro 30<br />
<a href="http://www.interlinea.com/autografo">www.interlinea.com/autografo</a><br />
0321 612571</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://letturalenta.net/2011/06/o-io-sono-stupido-o-c%e2%80%99e-un-malinteso/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Smartmanga</title>
		<link>http://letturalenta.net/2011/05/smartmanga/</link>
		<comments>http://letturalenta.net/2011/05/smartmanga/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 May 2011 20:49:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>letturalenta</dc:creator>
				<category><![CDATA[libri e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Manganelli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://letturalenta.net/?p=2732</guid>
		<description><![CDATA[Il sito del centro studi Giorgio Manganelli da oggi è disponibile per telefoni cellulari, tablet e PC con schermo piccolo a questo indirizzo: http://manganelli.altervista.org/mobile. Con Android va che è un piacere, e veder scorrere le copertine dei mangagnifici libri sullo schermino dello smartphone è una bella esperienza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il sito del centro studi Giorgio Manganelli da oggi è disponibile per telefoni cellulari, tablet e PC con schermo piccolo a questo indirizzo: <a href="http://manganelli.altervista.org/mobile">http://manganelli.altervista.org/mobile</a>. Con Android va che è un piacere, e veder scorrere le copertine dei mangagnifici libri sullo schermino dello smartphone è una bella esperienza.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://letturalenta.net/2011/05/smartmanga/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

