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Il profilo standard del testo narrativo idoneo al mercato

Monday, October 24th, 2005

6. Postilla

Il saggio che ho appena riproposto qui è stato pubblicato nel numero di aprile-giugno 2005 della prestigiosa rivista Percorsi mercantili della letteratura italiana contemporanea, diretta dal chiarissimo professor Anastasio Baiocchi, docente di Ragioneria dell’Industria Editoriale Italiana alla University of Alabama. Poco dopo la pubblicazione ho ricevuto questa lettera, firmata da un oscuro ricercatore di un piccolo ateneo italiano, l’uno e l’altro ben al di sotto della dignità di menzione:

Egr. Prof. Letturalenta,

Ho letto con vivo interesse il suo articolo Analizzare i giudizi dei lettori per identificare il profilo standard del testo narrativo idoneo al mercato, pubblicato nel numero di aprile-giugno 2005 della prestigiosa rivista Percorsi mercantili della letteratura italiana contemporanea, diretta dal chiarissimo professor Anastasio Baiocchi, docente di Ragioneria dell’Industria Editoriale Italiana alla University of Alabama, alle pagg. 138-144.

Pur favorevolmente colpito dall’originalità del metodo da lei proposto, nonché dalla scrupolosa esposizione del medesimo, non posso fare a meno di notare che il profilo risultante dal suo studio è quello di un romanzo classificabile come tavanata galattica, letteratura da ombrellone, feccia paraletteraria, spazzatura narrativa, come solo può essere un testo narrativo del quale si possa simultanemente dire: scorrevole, semplice, piano, privo di termini oscuri o inventati, intrigante, colpi di scena, sorpresa, esotico, non comune, capace di incuriosire, sentimentale, appassionante!

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Analizzare i giudizi dei lettori per identificare il profilo standard del testo narrativo idoneo al mercato [3]

Sunday, October 23rd, 2005

Mi sembra che prometta molto bene, mi incuriosisce, pare intrigante e scorrevole.

Molto interessante ma non scorrevole.

Divertente e sempre ricco di sorprese anche se spesso usa dei termini completamente inventati.

Linguaggio semplice ma intrigante, romanzo scorrevole, appassionante.

4. Classificazione dei giudizi: un primo passo verso il profilo standard del testo narrativo idoneo al mercato

Dopo aver estrapolato dai giudizi analizzati un numero sufficiente di caratteristiche, il passo successivo consiste nella loro classificazione, ovvero estrarre dall’analisi dei giudizi un numero congruo di categorie di valutazione. Non si tratta, si badi bene, di adattare i giudizi dei lettori a categorie narratologiche preesistenti, quali la trama, l’intreccio, il tempo, eccetera, ma di ricavare le categorie direttamente dall’analisi dei giudizi medesimi. Questo nuovo codice descrittivo dei romanzi potrà naturalmente coincidere in parte con altri codici elaborati dalla teoria letteraria, ma la sua aderenza a questi non è ritenuta necessaria.

Per procedere in questa direzione, cominciamo con il riepilogare il risultato della fase precedente dello studio che, come tutti ricorderanno, consisteva nell’estrazione di caratteristiche del testo dai giudizi del lettore:

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Analizzare i giudizi dei lettori per identificare il profilo standard del testo narrativo idoneo al mercato [2]

Thursday, October 20th, 2005

Mi sembra che prometta molto bene, mi incuriosisce, pare intrigante e scorrevole.

Molto interessante ma non scorrevole.

Divertente e sempre ricco di sorprese anche se spesso usa dei termini completamente inventati.

Linguaggio semplice ma intrigante, romanzo scorrevole, appassionante.

3. Estrapolare dai giudizi dei lettori le caratteristiche del testo narrativo idoneo al mercato

La descrizione dello stile e del contenuto dei giudizi espressi dai lettori consente di individuare le caratteristiche del testo che hanno contribuito alla formulazione dei giudizi medesimi. La natura pionieristica di questo studio non consente di approfondire il procedimento come si dovrebbe. Ci accontenteremo pertanto di fornire alcune linee di sviluppo per future ricerche specialistiche.

3.1. I due momenti di formazione del giudizio

Confrontando il primo giudizio con gli altri, salta agli occhi che esistono due momenti distinti in cui si formano i giudizi del lettore:

  1. Durante la lettura

  2. A lettura ultimata

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Analizzare i giudizi dei lettori per creare un profilo standard del testo narrativo idoneo al mercato. [1]

Wednesday, October 19th, 2005

Mi sembra che prometta molto bene, mi incuriosisce, pare intrigante e scorrevole.

Molto interessante ma non scorrevole.

Divertente e sempre ricco di sorprese anche se spesso usa dei termini completamente inventati.

Linguaggio semplice ma intrigante, romanzo scorrevole, appassionante.

1. Introduzione

Come ha da essere il libro, e in particolare il tomo narrativo, per entrare nelle grazie del frettoloso lettore moderno? La domanda può sembrare peregrina, eppure t’assicuro che essa serpeggia fra le righe di tutte le recenti discussioni sulla letteratura. Perché, vedi, anche laddove il discorso sembra elevarsi al di sopra delle meschine e terragne quisquilie del viver quotidiano, le vili esigenze del mercato e della compravendita non sono mai del tutto assenti. Quante volte anche tu, lettore pigro e saltabeccante, leggendo or qua or là qualche mozzicone di rivista o qualche lacerto di lit blog, ti sarai imbattuto in cenni più o meno diretti alle tirature, alle vendite, al mercato dei libri.

L’analisi dei giudizi espressi dai lettori aiuta a capire i gusti del pubblico, e quindi a identificare il mix di caratteristiche dei testi narrativi con maggiore potenzialità di penetrazione del mercato. L’obbiettivo finale di questo settore di studi, di cui questo articolo fa parte, è la creazione di un profilo standard del testo narrativo idoneo al mercato, per aiutare gli editori a vagliare i manoscritti – e specialmente quelli degli autori esordienti – con criteri che garantiscano scientificamente la più alta redditività di un’eventuale pubblicazione.

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