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	<title>letturalenta &#187; tempi moderni</title>
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	<description>Non scrivere più nulla che non porti alla disperazione ogni genere di gente frettolosa</description>
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		<title>Una frase così</title>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2012 13:01:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;Ecco, forse sono io, ma io, uno che scrive una frase così (Non servono particolari slogan o interpretazioni di gestione che puntano solo al consenso elettorale peggiorati da personalismi eccessivi, tralasciando di considerare adeguatamente il senso d’utilità collettiva dell’azione amministrativa), io, dicevo, uno che scrive una frase così, io non lo so, che testa può [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Ecco, forse sono io, ma io, uno che scrive una frase così (Non servono particolari slogan o interpretazioni di gestione che puntano solo al consenso elettorale peggiorati da personalismi eccessivi, tralasciando di considerare adeguatamente il senso d’utilità collettiva dell’azione amministrativa), io, dicevo, uno che scrive una frase così, io non lo so, che testa può avere&#8221;.<br />
[Paolo Nori, <a href="http://www.paolonori.it/cinque-stelle/">Cinque stelle</a>]</p>
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		<title>Lucio Dalla</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Mar 2012 06:01:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>letturalenta</dc:creator>
				<category><![CDATA[tempi moderni]]></category>
		<category><![CDATA[Lucio Dalla]]></category>

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		<description><![CDATA[(Piazza Maggiore, Bologna, 4 marzo 2012: cinquantamila persone di orientamento sessuale sconosciuto salutano per l&#8217;ultima volta Lucio Dalla, nel giorno del suo sessantanovesimo compleanno). Visti da fuori i bolognesi son gente allegra, vociante, compagnona e festaiola, sempre pronti alla chiacchiera, alla pacca sulla spalla e al convivio. Il rovescio della medaglia di questa laica socievolezza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/ilfattoquotidiano/6952745881/" title="Bologna, 4 marzo 2012 - Lucio Dalla: le esequie nella basilica di San Petronio di Il Fatto Quotidiano, su Flickr"><img style="CLEAR: left; display:block; margin-left:auto; margin-right:auto; margin-bottom:10pt" src="http://farm8.staticflickr.com/7200/6952745881_028aeec09d.jpg" alt="Bologna, 4 marzo 2012 - Lucio Dalla: le esequie nella basilica di San Petronio"/></a><br />
(Piazza Maggiore, Bologna, 4 marzo 2012: cinquantamila persone di orientamento sessuale sconosciuto salutano per l&#8217;ultima volta Lucio Dalla, nel giorno del suo sessantanovesimo compleanno).</p>
<p>Visti da fuori i bolognesi son gente allegra, vociante, compagnona e festaiola, sempre pronti alla chiacchiera, alla pacca sulla spalla e al convivio. Il rovescio della medaglia di questa laica socievolezza è un riserbo religioso applicato all&#8217;intimità e alla vita privata. Manifestare in pubblico i propri sentimenti va contro il codice etnico del felsineo popolo. Proprio non si può. Lucio Dalla anche in questo era bolognesissimo, e lo è stato coerentemente fino alla fine. </p>
<p>Spiace che un uomo di certa e salda moralità come <a href="http://www.altriabusi.it/2012/03/03/su-lucio-dalla-e-sugli-scomparsi-ad-arte-gia-in-vita/">Aldo Busi</a>, strenuo difensore dei diritti civili degli omosessuali e dei cittadini tutti, abbia scambiato la riservatezza per viltà. Lucio Dalla non ha mai annunciato con le fanfare il suo orientamento sessuale, ma mai se ne è vergognato o l&#8217;ha rinnegato, né in arte né in vita, e basterebbe ascoltare canzoni come balla ballerino o l&#8217;anno che verrà per capirlo. Purtroppo Aldo Busi spegne la radio appena sente una canzone di Lucio Dalla, quindi non può capire.</p>
<p>So però che, se ne avrà voglia, capirà benissimo cosa è successo domenica <a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/io-gay-dico-grazie-lucio/2175880#commentatutti">al funerale di Lucio Dalla</a>: si è visto un prete consolare dall&#8217;altare non la vedova, ma il vedovo di un uomo, riconoscendolo e indicandolo all&#8217;assemblea come vedovo. Se perfino santa romana chiesa, che quanto a omofobia non teme rivali, deve cedere all&#8217;amore quando è così visibile, riconoscibile, disvelato, non c&#8217;è ragione per dubitare che prima o poi cederà anche Aldo Busi.</p>
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		<title>Sulla chiusura definitiva del blog di Maria Strofa</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 08:17:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>letturalenta</dc:creator>
				<category><![CDATA[tempi moderni]]></category>
		<category><![CDATA[usenet]]></category>
		<category><![CDATA[maria strofa]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo è il comunicato, pubblicato martedì 7 febbraio 2012 su facebook, in cui Serena Berselli motiva la decisione di non mantenere accessibile in rete il blog di suo padre Carlo aka Maria Strofa. Molti di voi sapranno che Splinder ha chiuso il 31 gennaio. Mio padre Carlo Berselli alias Maria Strofa aveva un Blog che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo è il comunicato, pubblicato martedì 7 febbraio 2012 su facebook, in cui Serena Berselli motiva la decisione di non mantenere accessibile in rete il blog di suo padre Carlo aka Maria Strofa.</p>
<p style="MARGIN-LEFT: 1cm; MARGIN-RIGHT: 1cm">Molti di voi sapranno che Splinder ha chiuso il 31 gennaio. Mio padre Carlo Berselli alias Maria Strofa aveva un Blog che ora è chiuso. Ci ho riflettuto a lungo e ho deciso di non trasferirlo su altre piattaforme, ciò avrebbe comportato dei cambiamenti; ho preferito che scomparisse cosi come lui è scomparso. La mia decisione potrà apparire incomprensibile ma sono certa che sia in linea con il suo pensiero. Ci sono molte ragioni che non esprimo perchè chiunque potrebbe confutarle e non voglio trovarmi coinvolta in polemiche. Chi me lo richiederà potrà riceverlo da me direttamente. Ringrazio tutti quelli che si sono interessati e che avrebbero voluto che il Blog rimanesse pubblico, anche se su altra piattaforma, ma questa è la mia sofferta decisione. Spero che chi non si trovi d’accordo abbia comunque rispetto di questa mia volontà. </p>
<p style="MARGIN-LEFT: 1cm; MARGIN-RIGHT: 1cm">Serena Berselli Strofa</p>
<p style="MARGIN-LEFT: 1cm; MARGIN-RIGHT: 1cm">p.s. prego di condividere questa mia nota perchè possa arrivare a più conoscenti di mio padre possibili.</p>
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		<title>Son profeta mica per niente</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 06:01:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>letturalenta</dc:creator>
				<category><![CDATA[tempi moderni]]></category>
		<category><![CDATA[speranza]]></category>

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		<description><![CDATA[Cinque mesi fa, alla vigilia del quadruplice referendum che secondo alcuni, se vinto, avrebbe determinato la caduta del governo, profetizzai: Del significato politico dei referendum, se cioè possano contribuire alla caduta o alla tenuta del governo in carica, me ne infischio. Anni e anni di storia repubblicana dovrebbero aver insegnato che i governi nascono e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cinque mesi fa, alla vigilia del quadruplice referendum che secondo alcuni, se vinto, avrebbe determinato la caduta del governo, <a href="http://letturalenta.net/2011/06/referendum/">profetizzai</a>:</p>
<p>Del significato politico dei referendum, se cioè possano contribuire alla caduta o alla tenuta del governo in carica, me ne infischio. Anni e anni di storia repubblicana dovrebbero aver insegnato che i governi nascono e muoiono in parlamento: con o senza manovre di palazzo, con o senza spallate, con o senza bizantinismi più o meno decifrabili, ma sempre in parlamento, e questa volta non sarà diversa dalle altre.</p>
<p>Dopo quello che è successo ieri, per l&#8217;appunto in parlamento, c&#8217;è qualche speranza che il peggior governo della storia repubblicana finisca davvero.</p>
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		<title>Ti racconto la storia</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Oct 2011 05:01:35 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[tempi moderni]]></category>
		<category><![CDATA[Elena Franchini]]></category>
		<category><![CDATA[memoria]]></category>
		<category><![CDATA[Shoah]]></category>

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		<description><![CDATA[(preso pari pari da qui) Sono online sul sito web dell’Archivio Centrale dello Stato di Roma, da fine settembre 2011, le testimonianze audiovisive di 433 superstiti italiani della Shoah. L’archivio digitale è parte della più ampia racconta mondiale conservata dalla Shoah Foundation di Los Angeles, l’istituzione culturale creata da Steven Spielberg nel 1994 per la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="FLOAT: left; MARGIN: 0pt 10px 0px 0pt" alt="Shoah, tratto da filosofiastoria.wordpress.com" src="http://letturalenta.net/wp-images/blog/shoah.jpg" />(preso pari pari da <a href="http://filosofiastoria.wordpress.com/2011/10/21/ti-racconto-la-storia-voci-dalla-shoah/" target="_blank">qui</a>)</p>
<p>Sono online sul <a href="http://www.shoah.acs.beniculturali.it/" target="_blank">sito web dell’<strong>Archivio Centrale dello Stato</strong></a> di Roma, da fine settembre 2011, le testimonianze audiovisive di <strong>433 superstiti italiani</strong> della Shoah.</p>
<p>L’archivio digitale è parte della più ampia racconta mondiale conservata dalla Shoah Foundation di Los Angeles, l’istituzione culturale creata da Steven Spielberg nel 1994 per la raccolta delle testimonianze dei sopravvissuti alla Shoah. Si tratta della più grande raccolta esistente di interviste audiovisive (circa 52.000, raccolte in 70 paesi e in 37 lingue diverse). Sono stati intervistati testimoni della persecuzione fascista e nazista contro gli ebrei, gli omosessuali, i sinti e rom e le vittime di esperimenti eugenetici, a partire dal 1933 e fino al termine della seconda guerra mondiale. Fra loro, i sopravvissuti ai campi di concentramento e sterminio, le persone che si sono salvate dall’arresto con la fuga o nascondendosi, chi li ha aiutati e soccorsi, e poi ancora uomini e donne appartenenti a formazioni della resistenza, soldati che hanno liberato i campi e persone che, a diverso titolo, hanno partecipato a processi per crimini di guerra.</p>
<p>Le 433 interviste in lingua italiana, oltre che nell’A rchivio Centrale dello Stato di Roma, sono conservate presso l’archivio dell’Istituto del Dornsife College of Letters, Arts &#038; Sciences della University of Southern California. Il software per la fruizione online è stato messo a disposizione dalla Shoah Foundation, che permette la visione in streaming attraverso la conversione di oltre duemila filmati in formato digitale mpeg1 e flv.</p>
<p>L’accesso al materiale audiovisivo viene effettuato dall’utente previa <strong>registrazione online</strong> al servizio; malgrado l’esistenza delle liberatorie rilasciate dagli intervistati, la particolare delicatezza delle testimonianze ha suggerito <strong>una procedura non automatica di accesso ai filmati</strong>. Le credenziali vengono rilasciate comunque in tempi molto rapidi.</p>
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		<title>Il neutrino vittorioso</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Sep 2011 09:01:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>letturalenta</dc:creator>
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		<category><![CDATA[luce]]></category>
		<category><![CDATA[Mariastella Gelmini]]></category>
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		<description><![CDATA[Che l&#8217;attuale governo sia composto da una manica di incapaci l&#8217;ho già detto più volte, quindi non lo ripeterò (gramo espediente retorico: l&#8217;ho appena ripetuto). Aggiungo solo che avere Tremonti alla guida del ministero dell&#8217;economia o Maroni agli interni o Frattini agli esteri mi preoccupa molto più del fatto che a capo della pubblica istruzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che l&#8217;attuale governo sia composto da una manica di incapaci l&#8217;ho già detto più volte, quindi non lo ripeterò (gramo espediente retorico: l&#8217;ho appena ripetuto). Aggiungo solo che avere Tremonti alla guida del ministero dell&#8217;economia o Maroni agli interni o Frattini agli esteri mi preoccupa molto più del fatto che a capo della pubblica istruzione ci sia Mariastella Gelmini: i danni prodotti dall&#8217;incompetenza dei primi tre possono avere conseguenze molto più immediate e letali di quelle pur drammatiche che può produrre l&#8217;ultima.</p>
<p>O forse no.</p>
<p>Come tutti sanno, l&#8217;altro ieri la Gelmini ha creato una delle migliori battute comiche dell&#8217;ultimo millennio sostenendo in un <a href="http://www.istruzione.it/web/ministero/cs230911">comunicato</a> che l&#8217;Italia ha contribuito &#8220;alla costruzione del tunnel tra il Cern ed i laboratori del Gran Sasso&#8221;, ovvero il percorso che un fascio di neutrini avrebbe recentemente coperto a una velocità superiore a quella della luce, naturalmente in assenza di tunnel veruno. Vabbe&#8217;, la ministra è deboluccia in fisica, geografia e tunnelologia, e questo fa giustamente ridere.</p>
<p>C&#8217;è però un&#8217;altra perla in quel comunicato che è stata un po&#8217; trascurata dalla rete[1], forse perché battuta sul filo di lana dell&#8217;assurdità dal tunnel fantasma. Eccola:</p>
<p><em>Il superamento della velocità della luce è una vittoria epocale per la ricerca scientifica di tutto il mondo</em>.</p>
<p>Ho provato a immaginare la scena che doveva avere in mente la ministra un attimo prima di immortalarla in indelebile comunicato ufficiale: i ricercatori del Cern e quelli del Gran Sasso, armati di birra e popcorn, guardano la gara in TV (la finale dei 730 chilometri in tunnel deve esserci per forza in TV). Partiti! La luce scatta alla consueta velocità di duecentonovantanove e fischia mila chilometri al secondo. Per i primi nanosecondi i neutrini subiscono l&#8217;iniziativa dell&#8217;avversaria, quand&#8217;ecco che a trenta chilometri dalla fine accade l&#8217;imprevedibile: un neutrino finanziato dal governo italiano allunga la falcata; la luce tenta di reagire, ma è in evidente difficoltà; il neutrino la supera in volata tagliando per primo il traguardo con un vantaggio di quindici metri! Campioni del mondo! Campioni del mondo! Grida di vittoria dagli anfratti del Gran Sasso; un ricercatore del Cern abbraccia convulsamente i colleghi urlando &#8220;Vittoria! Vittoria! Vittoria epocale!&#8221;. Sono tutti felici tranne uno, poveretto, che aveva scommesso venti euro sulla luce.</p>
<p>Non riesco a decidere se devo ridere ancora di più o passare dal riso sarcastico al pianto sconsolato. Altro che declassamento del debito pubblico: una così può rovinarci la reputazione per i prossimi venti secoli.</p>
<p>&#8212;&#8212;<br />
[1] Un commento l&#8217;ho trovato <a href="http://www.cattivamaestra.it/2011/09/gelmini-tunnel-gran-sasso-svizzera.html">qui</a></p>
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		<title>Libertà di stampa</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Sep 2011 13:04:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>letturalenta</dc:creator>
				<category><![CDATA[tempi moderni]]></category>
		<category><![CDATA[satelliti]]></category>
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		<category><![CDATA[UARS]]></category>

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		<description><![CDATA[Temete che il satellite UARS possa cascarvi sulla testa? Tranquilli! Da tempo la Nasa ha predisposto l&#8217;apposito sito per seguire da vicino le piroette di avvicinamento del coso al nostro pianeta. L&#8217;ultimo aggiornamento risale alle 4 circa di questa mattina e dice questo: As of 9:30 p.m. EDT Sept. 22, 2011, the orbit of UARS [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Temete che <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Upper_Atmosphere_Research_Satellite">il satellite UARS</a> possa cascarvi sulla testa? Tranquilli! Da tempo la Nasa ha predisposto l&#8217;<a href="http://www.nasa.gov/mission_pages/uars/index.html">apposito sito</a> per seguire da vicino le piroette di avvicinamento del coso al nostro pianeta. </p>
<p>L&#8217;ultimo aggiornamento risale alle 4 circa di questa mattina e dice questo:</p>
<p><em>As of 9:30 p.m. EDT Sept. 22, 2011, the orbit of UARS was 110 mi by 115 mi (175 km by 185 km). Re-entry is possible sometime during the afternoon or early evening of Sept. 23, Eastern Daylight Time. The satellite will not be passing  over North America during that time period. It is still too early to predict the time and location of re-entry with any more certainty, but predictions will become more refined in the next 24 hours.</em></p>
<p>In soldoni, la Nasa ci informa che l&#8217;impatto con l&#8217;atmosfera avverrà più o meno questa notte, a un&#8217;<strong>ora imprecisata</strong>, in un <strong>luogo imprecisato</strong>, ma al di fuori del Nord America, e che al momento non è possibile fare previsioni più precise.</p>
<p>Questo secondo la fonte più autorevole in materia. A dar retta ai giornali italiani, invece, si può essere indotti a ipotizzare un serio rischio che i satellitari frammenti cadranno sul suolo patrio, precisamente a <a href="http://bologna.repubblica.it/cronaca/2011/09/22/news/pioggia_di_frammenti_di_satellite_nella_traiettoria_il_nord_italia-22065608/">Parma e Piacenza</a>, riunite per l&#8217;occasione nello storico ducato. (L&#8217;esempio viene da Repubblica, ma altre testate online non sono messe meglio).</p>
<p>Ecco, io non chiedo mica di abolire la libertà di stampa, che è un diritto fondamentale, ma abolire almeno la libertà di sparare cazzate a mezzo stampa è chiedere troppo?</p>
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		<title>Gli uomini non sono tutti uguali</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jul 2011 07:13:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>letturalenta</dc:creator>
				<category><![CDATA[tempi moderni]]></category>
		<category><![CDATA[Claudio Giunta]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[uguaglianza]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Una sera sorprendo me stesso – una persona mite, una persona che ha studiato – a tirare una ciabatta contro il televisore, mentre su La7 un deputato di destra e un deputato di sinistra parlano di scuola&#8221;. Leggi tutto l&#8217;articolo sul blog di Claudio Giunta]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Una sera sorprendo me stesso – una persona mite, una persona che ha studiato – a tirare una ciabatta contro il televisore, mentre su La7 un deputato di destra e un deputato di sinistra parlano di scuola&#8221;. <a href="http://www.claudiogiunta.it/2011/07/a-chi-mai-puo-stare-a-cuore-luguaglianza-a-scuola/">Leggi tutto l&#8217;articolo sul blog di Claudio Giunta</a></p>
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		<title>Il voto in condotta</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jun 2011 14:01:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>letturalenta</dc:creator>
				<category><![CDATA[tempi moderni]]></category>
		<category><![CDATA[condotta]]></category>
		<category><![CDATA[educazione]]></category>
		<category><![CDATA[istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[In questo post dello Scorfano, insegnante di scuola secondaria superiore, c&#8217;è qualcosa che non mi convince, cioè la netta separazione istituita fra educazione intesa come insegnamento delle buone maniere, che sarebbe responsabilità esclusiva dei genitori o di chi ne fa le veci, e istruzione, ovvero trasmissione di saperi e competenze, che sarebbe responsabilità esclusiva degli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In <a href="http://sempreunpoadisagio.blogspot.com/2011/06/il-gelo-che-e-sceso.html">questo post</a> dello Scorfano, insegnante di scuola secondaria superiore, c&#8217;è qualcosa che non mi convince, cioè la netta separazione istituita fra educazione intesa come insegnamento delle buone maniere, che sarebbe responsabilità esclusiva dei genitori o di chi ne fa le veci, e istruzione, ovvero trasmissione di saperi e competenze, che sarebbe responsabilità esclusiva degli insegnanti.</p>
<p>Una separazione così netta renderebbe paradossale il voto in condotta.</p>
<p>Dando per buona la distinzione, infatti, se si ritiene che il comportamento in classe sia un risultato dell&#8217;educazione, quindi responsabilità dei genitori, a che titolo gli insegnanti lo valutano con il voto in condotta? Non sarebbe più coerente abolirlo? Se invece si ritiene che il comportamento in classe sia responsabilità degli insegnanti, giustificando il voto in condotta, perché la scuola dovrebbe chiedere la collaborazione dei genitori quando gli alunni si comportano male? Non dovrebbero sbrigarsela gli insegnanti a colpi di cinque in condotta ai più maleducati?</p>
<p>L&#8217;esistenza in vita del voto in condotta suggerisce una visione meno manichea in cui educazione e istruzione sono due elementi di un processo più ampio, la formazione, dove i ruoli di attori diversi talvolta si sovrappongono. Quando i ruoli si sovrappongono nascono inevitabilmente conflitti, i famosi conflitti di competenza. Una volta accettata l&#8217;ineluttabilità del dissidio, non sarebbe più pratico che genitori e insegnanti collaborassero per comporre civilmente le controversie, anziché limitarsi all&#8217;antichissimo gioco dello scaricabarile? Gioco qui riconducibile alla forma:</p>
<p>Genitore: caro insegnante, se mio figlio fa casino in classe è colpa tua che non sai mantenere la disciplina.<br />
Insegnante: caro genitore, se tuo figlio fa casino in classe è colpa tua che non sai insegnargli l&#8217;educazione.</p>
<p>Non sarebbe più pratico, dico, darsi come obbiettivo comune un punto in cui genitori e insegnanti possano pronunciare all&#8217;unisono qualcosa di più sensato? Qualcosa del tipo: caro ragazzo, se fai casino in classe è possibile che con te non abbiamo lavorato bene. Aiutaci a capire se e come possiamo migliorare.</p>
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		<title>Risultati</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Jun 2011 17:01:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>letturalenta</dc:creator>
				<category><![CDATA[tempi moderni]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>

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		<description><![CDATA[E un cordiale pernacchione a tutti quelli che &#8220;spero che i referendum falliscano&#8221;, &#8220;meglio andare al mare&#8221; e altre scemenze.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="FLOAT: left; MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt" alt="tratto da bigbigbrother.com/" src="http://letturalenta.net/wp-images/blog/referendum2011.jpg" /></p>
<p>E un cordiale pernacchione a tutti quelli che &#8220;spero che i referendum falliscano&#8221;, &#8220;meglio andare al mare&#8221; e altre scemenze.</p>
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