Archive for the ‘Uncategorized’ Category

Le parole spesso parlano di cose

Friday, March 3rd, 2006

Ludwig WittgensteinChiedo venia all’improvvido lettore che nonostante le mie reiterate prove di demenza continua tuttavia a leggere questo blog, ma devo fare una cosa un po’ irrituale nella dinamica blogghica. Si tratta di questo: prendo un commento a un mio post e lo faccio diventare post. Lo faccio perché credo che questo commento sia un post potenziale di un blog che ancora non esiste.

Fatto questo, prometto che leggerò attentamente questo post, e che tenterò di commentarlo come merita. Essendo io notoriamente lento, se qualcuno lo commenterà prima di me non mi offenderò.

Il post di kalle b.
Tu dici, o letturalenta: «Ecco, io credo che le parole parlino sempre e soltano di loro stesse, non di cose. Le cose sono manifestazioni fenomeniche delle parole: togli la parola sogno e i sogni cesseranno di esistere. Il che non significa che tu e io smetteremo di sognare, sia chiaro, ma solo che non saremo più in grado di parlare di sogni»

qui non mi trovi d’accordo. Le parole spesso parlano di cose. Non sempre, ma quasi. Se elimini la parola sogno, credo proprio che la notte continuerai ad essere visitato da certe cose che approssimativamente corrispondono a quel che noi, qui ed ora, chiamiamo sogni. Forse sarebbe un po’ più complicato spiegarsi tra di noi (“sai, stanotte ho avuto un…, sì insomma, stavo a letto, ma poi mi sono addormentato ed ho visto certe cose…” etc.). Ma scommetto che a qualcheduno verrebbe in mente di usare un nome, per una roba del genere.

Vale il viceversa, no? Quando si scopre qualcosa di mai visto prima -diciamo una nuova specie di lucertoloni nel mezzo della foresta amazzonica, o un continente inaspettato- gli si trova subito un bel nome nuovo di zecca -diciamo Hypterodonte, o America. Ma quella cosa stava lì da prima eh. Non è che l’atto di nomina produce la sua esistenza. A meno di essere Dio in persona.

Insomma, per dirla alla Wittgenstein: le parole sono la superficie di un’acqua profonda. La superficie, certo, e di un’acqua assai profonda. Ma c’è una relazione, tra il fondo del mare e le onde che ci viaggiano su.

La realtà è quella lì

Friday, February 17th, 2006

Sistema solare tolemaico, tratto da pctidifi.mi.infn.itNei commenti al post precedente fb parla di realtà da un punto di vista scientifico: la realtà osservabile, misurabile, riducibile a leggi fisiche. Il discorso scientifico esercita su di me il fascino delle lingue sconosciute: la mia onesta ignoranza delle materie scientifiche, conquistata a prezzo di duri esercizi di annientamento della memoria, fa sì che di quel discorso io percepisca solo il suono piacevole e la melodia incantatrice, senza alcun rischio di coglierne il significato.

Tuttavia anche un discorso scientifico è fatto di parole e le parole hanno il dono dell’indeterminatezza e dell’imprecisione, da cui deriva il loro elevatissimo potere evocativo e incantatorio. Le parole hanno quasi sempre un lato illuminato e uno oscuro. Il lato illuminato indica qualcosa – un oggetto, un’idea, un sentimento – mentre quello oscuro evoca altro, senza indicarlo esplicitamente. A causa di questa intrinseca doppiezza, le parole sono un eccezionale strumento di fraintendimento.
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Numeri e note sparse

Friday, February 3rd, 2006

Riga n. 25
Due o tre cose alla rinfusa.

Ho aggiornato la pagina delle statistiche con i dati di gennaio. Questa volta ho copiato paro paro la tabella (orrenda) fornita da Webalizer, che ha il difetto di stroncare il layout della pagina e i molti pregi del copia-incolla. La buona notizia è che gli accessi continuano a crescere, la cattiva è che non ho la più pallida idea del perché.

Una postilla inutile alla mia già non utilissima autobiografia. Sostengo da anni, praticamente da quando mi conosco, che il caso non esiste e che quando si scrive intenzionalmente qualcosa – un post, un post-it, una cartolina postale, un assegno postdatato – non si fa altro che redigere una chiosa, una glossa, una nota a margine. La Récherche di Proust è una glossa alle Causeries du lundi di Sainte-Beuve, e Se questo è un uomo è una nota a margine di Auschwitz. Scendendo rapidamente da quelle vette, mutatis mutandis, si parva licet, eccetera eccetera, la mia autobiografia tripartita è una chiosa a post e discussioni che ho letto qualche giorno o settimana fa, e precisamente: un discorso su letteratura e realtà, un paradosso su verità e menzogna della scrittura, una fiaba biografica e una fotografia negata. Naturalmente non saprei dire come tutto ciò sia andato a convergere in quella roba che ho propinato agli innocenti lettori.

E infine l’unica notizia davvero importante. È uscito il numero 25 di Riga, rivista monografica pubblicata da Marcos y Marcos dedicata questa volta a Giorgio Manganelli, a cura di Marco Belpoliti e Andrea Cortellessa. Più di cinquecento pagine ripartite fra scritti inediti del sommo tapiro, articoli d’epoca su di lui, saggi critici di autori contemporanei e anche una simpatica pièce teatrale di Tiziano Scarpa, che rievoca l’ormai leggendaria visita di Gadda al nostro, narrata da Lietta Manganelli in un’intervista apparsa in Il delitto rende, ma è difficile, Comix 1997.

Un paio di notizie blogghiche

Wednesday, January 11th, 2006

Dal 2 al 5 Febbraio, nell’ambito di In Edita blog, si terrà il primo festival nazionale DADIsta. Gli allievi della scuola di recitazione del Teatro Stabile di Genova declameranno il manifesto DADIsta e leggeranno pubblicamente alcuni componimenti. Dadeus ex-machina della manifestazione sarà il poliedrico Antonio Zoppetti – fondatore del DADIsmo – che per l’occasione cercherà di autolimitarsi a un’opportuna forma esaedrica regolare. Informazioni sempre aggiornate su zop blog e sull’area DADIsta di In Edita.

Logo tratto da www.echolaliste.com/Il perecchiano scultore oulipiano lettore bartezzaghiano pittore enigmofilo pistoiese bibliomane – e qui listòmane – Paolo Beneforti ha aperto la versione italiana del sito francese Echolaliste, specializzato nella raccolta e nella connessione di liste d’ogni tipo. Il sito ha forma provvisoria di blog e nome provvisorio di Ecolaliste. A parziale lenimento di cotanta provvisorietà, propongo di creare una Lista dei possibili nomi alternativi della versione italiana di Echolaliste, e apro ufficialmente la lista proponendo Eccolalista. Ulteriori informazioni, regole di partecipazione e liste aggiornate presso il blog del Beneforti medesimo e naturalmente presso il neoblog Ecolaliste.

Statistiche

Tuesday, January 3rd, 2006

Ho aggiornato la pagina delle statistiche con i dati di dicembre. Non so perché, ma là fuori, nel vasto e periglioso mondo, c’è qualcuno che ogni tanto passa da queste parti. Potrebbe perfino darsi che qualcuno di quei qualcuni che passano si fermi un momento a leggere le mie divagazioni su lettura e zone limitrofe. Chissà, tutto è possibile.

Sia come sia, ringrazio tutti i passanti e tutti i lettori, compresi i motori di ricerca, gli aggregatori e gli spammer, che con i loro robot fanno un 10% circa del traffico. Ringrazio in particolare le persone che ogni tanto lasciano un commento, incluso l’anonimo coprofilo omofobo che ha commentato così la impareggiabile e imprescindibile lettera di Machiavelli a Vettori: è una cagata… sc ritta da un frocio.

Auguro a tutti quanti un anno di rade e lentissime letture.

A presto

Friday, December 23rd, 2005

Presepe, tratto da www.webalice.it/pleoanna/A Natale siamo tutti un po’ più cattivi, e io non intendo certo essere meno cattivo degli altri. Pertanto in questo periodo natalizio priverò i numerosi e attentissimi lettori delle maravigliose perle di saggezza dispensate abitualmente da questo stimabilissimo blog. Non so quando riprenderanno le trasmissioni, però riprenderanno: è una minaccia.

Buon Natale a tutti quanti!

Notizie da blog altrui

Sunday, December 4th, 2005

Immagine tratta da www.uweb.ucsb.edu/~seg1/test/middlebrow.htmlSegnalo con colpevole ritardo il concorso Letture in treno, lanciato qualche giorno fa da tre prodi bloggher. E visto che oltre che lento son pure pigro, copincollo l’annuncio dal blog di Melpunk:

La matematica non è un’opinione diceva Totò. Per cui, 1 + 1 + 1 fa tre, che siamo noi: Melpunk, Boris Battaglia ed Eiochemipensavo(che poi è la Giuria) che proponiamo Lettureintreno, concorso aperto alle foto che contengano un libro (ben riconoscibile) a bordo di un treno (o di un vagone della metropolitana). Le foto vanno inserite sul sito Flickr previa semplice iscrizione, entro il 31 dicembre 2005. Ai vincitori delle categorie "Librintreno" e "Librinmetro" saranno inviati due libri dal sottoscritto. Tutto chiaro?

Immagine tratta da serp.la.asu.edu/clipart_dir/clipartidx.htmlSegnalo inoltre la lenta (che bello!) ma inesorabile diffusione blogghica del fenomeno DADIsta. Nuovi strepitosi racconti a firma senzaqualita e EM! Nuovi imperdibili gadget a firma Matisse! Vivi anche tu le mirabolanti avventure DADIste! Resta sintonizzato sul blog del padre fondatore.

Un paio di segnalazioni

Thursday, December 1st, 2005

Tra ieri e l’altro ieri s’è svolta in nazione indiana una disfida a colpi di calembour. Protagonisti principali Giancarlo Tramutoli, noto verbilibrista e stroncatore ufficiale della rivista Fernandel, e il blogger bravateludiche che – udite udite – gli ha tenuto testa alla grande, mettendolo più volte alle corde. Vincitori assoluti della gara sono risultati i lettori che l’hanno seguita in diretta o che la seguiranno in differita. Percorso obbligato a partire da qui.

Ho aggiunto un paio di note di servizio a questo blog. Vedere sulla destra, alla voce Pagine.

Ho anche tentato di aprire i commenti alla pagina delle statistiche, ma come si dice in questi casi qualcosa non ha funzionato. Sull’argomento sono naturalmente benvenuti consigli, dubbi, battute tavernicole, scherni, lazzi e quant’altro.