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	<description>Non scrivere più nulla che non porti alla disperazione ogni genere di gente frettolosa</description>
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		<title>Risposta alla risposta (poi la pianto, giuro)</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 19:01:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>letturalenta</dc:creator>
				<category><![CDATA[tempi moderni]]></category>
		<category><![CDATA[Claudio Scajola]]></category>
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		<description><![CDATA[Gentile Segreteria Ministro,
grazie innanzitutto per la risposta, franca ma incompleta. Incompleta perché l&#8217;ultima mia domanda resta inevasa: quali rimedi propone il ministro per evitare che l’iniziativa giudiziaria abbia i contraccolpi temuti? Proverò a dedurre la risposta mancante dalle altre che gentilmente il ministro ha fornito per suo tramite.
Dalle risposte si intuisce che il ministro, parlando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://letturalenta.net/2010/03/la-risposta/">Gentile Segreteria Ministro</a>,</p>
<p>grazie innanzitutto per la risposta, franca ma incompleta. Incompleta perché l&#8217;ultima mia domanda resta inevasa: quali rimedi propone il ministro per evitare che l’iniziativa giudiziaria abbia i contraccolpi temuti? Proverò a dedurre la risposta mancante dalle altre che gentilmente il ministro ha fornito per suo tramite.</p>
<p>Dalle risposte si intuisce che il ministro, parlando di possibili contraccolpi delle azioni giudiziarie sul &#8220;sistema&#8221;, si riferiva in particolare al sistema economico. Paventa infatti tracolli finanziari, fallimenti, perdita di posti di lavoro, problemi sull&#8217;erogazione di servizi pubblici importanti. </p>
<p>Preoccupazioni lecite, ma mi chiedo come possa sfuggire al ministro Scajola che non sono le inchieste giudiziarie a innescare questa reazione a catena di eventi infausti, bensì proprio i comportamenti illegali e truffaldini che le inchieste giudiziarie cercano di perseguire. I danni al sistema non vengono dai giudici che indagano, ma dagli imprenditori disonesti che falsano i bilanci per arricchirsi personalmente, magari appoggiandosi alla criminalità organizzata per riciclare i proventi delle loro truffe.</p>
<p>Una società quotata in borsa che ricorre a false fatturazioni per alterare i propri bilanci inganna gli azionisti e li espone al rischio di vedere vanificati i loro investimenti. Il caso Parmalat ricorda qualcosa al ministro Scajola? Se a questo si aggiunge il danno all&#8217;erario, mi sembra evidente che la causa dei &#8220;contraccolpi&#8221; temuti dal ministro non sia l&#8217;indagine giudiziaria, ma il comportamento di soggetti socialmente pericolosi (se le accuse saranno dimostrate, va da sé). Che il ministro Scajola non si renda conto di questa verità elementare sinceramente mi preoccupa.</p>
<p>Resta aperta la domanda inevasa: cosa propone di fare il ministro per evitare problemi al &#8220;sistema&#8221;? Auspica l&#8217;insabbiamento delle inchieste giudiziarie? Auspica che si affermi il vecchio adagio &#8220;vivi e lascia vivere&#8221;? Considera truffe ai danni dello stato e comportamenti penalmente rilevanti come uno scotto che vale la pena pagare a fronte di una illusoria &#8220;stabilità del sistema&#8221;? E di quale sistema? Un sistema che ammette la truffa, il falso in bilancio, la corruzione e il riciclaggio fra i normali strumenti di attività economica?</p>
<p>Cordialità.</p>
<p>Luca Tassinari</p>
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		<title>La carica dei 101</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 23:01:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>letturalenta</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Anno Zero]]></category>
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		<category><![CDATA[La carica dei 101]]></category>

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		<description><![CDATA[Boh, io avevo capito che i programmi di approfondimento della Rai sospesi in vista del voto amministrativo &#8212; tipo Ballarò, Porta a porta e Anno zero &#8212; sarebbero stati sostituiti da tribune elettorali, in modo da garantire buona visibilità e ascolto ai candidati alle elezioni regionali. Nobili intenzioni, nevvero.
Be&#8217;, fatto sta che ieri sera al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Boh, <a href="http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE6200I720100301">io avevo capito</a> che i programmi di approfondimento della Rai sospesi in vista del voto amministrativo &#8212; tipo Ballarò, Porta a porta e Anno zero &#8212; sarebbero stati sostituiti da tribune elettorali, in modo da garantire buona visibilità e ascolto ai candidati alle elezioni regionali. Nobili intenzioni, nevvero.</p>
<p>Be&#8217;, fatto sta che ieri sera al posto di <em>Anno Zero</em> c&#8217;era <em>La carica dei 101</em>. Secondo me il cda Rai mi sta prendendo per il culo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La risposta</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 16:33:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>letturalenta</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Claudio Scajola]]></category>
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		<description><![CDATA[[ieri alle 22:05 è arrivata la risposta alla lettera che avevo inviato qualche giorno fa. Eccola. lt]
Gentile signor Tassinari,
rispondo per conto del Ministro Scajola che la ringrazia per la sua email, del cui contenuto ha preso buona nota.
L&#8217;osservazione del Ministro è basata soprattutto sul buon senso. Dando per scontato che la giustizia deve fare il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>[ieri alle 22:05 è arrivata la risposta alla <a href="http://letturalenta.net/2010/02/una-lettera/">lettera</a> che avevo inviato qualche giorno fa. Eccola. lt]</em></p>
<p>Gentile signor Tassinari,</p>
<p>rispondo per conto del Ministro Scajola che la ringrazia per la sua email, del cui contenuto ha preso buona nota.</p>
<p>L&#8217;osservazione del Ministro è basata soprattutto sul buon senso. Dando per scontato che la giustizia deve fare il proprio corso, ho la sensazione che la diffusione mediatica di certe notizie, spesso amplificate e distorte, a seconda della convenienza politica di chi le pubblica, tenda a fare di tutte le erbe un fascio.  Questo spesso porta a criminalizzare interi settori, a causa di pochi e ben individuabili disonesti.</p>
<p>Ma la criminalizzazione di un intero comparto produttivo, e qui sta il punto della questione, comporta anche altre pericolosissime conseguenze. Per esempio, se si trattasse di una società quotata in borsa, si potrebbe assistere ad un tracollo finanziario che, nelle circostanze più gravi, potrebbe portare anche al fallimento della società stessa. Ed ecco così, a causa di alcuni malfattori, che centinaia o migliaia di dipendenti perderebbero il posto di lavoro, mettendo un incredibile numero di famiglie in grosse difficoltà.</p>
<p>E consideriamo poi gli utenti di questa ipotetica società. Se fallisse, non potrebbero più godere dei servizi di cui fino a quel punto hanno usufruito. E quindi anch&#8217;essi avrebbero grossi problemi. Mettiamo che si tratti di clienti di una società telefonica, tanto per restare in tema: improvvisamente decine di migliaia di persone potrebbero trovarsi senza la linea, pur avendo sempre pagato le proprie bollette. Non Le sembra abbastanza?</p>
<p>E&#8217; per questo che le inchieste giudiziarie, dovrebbero riguardare solo coloro che sono imputati di qualcosa e non l&#8217;intero sistema in cui essi operano. Occorre saggezza e prudenza.</p>
<p>Cordialmente,</p>
<p>Segreteria Ministro</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Microcenturie (fine)</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 20:56:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>letturalenta</dc:creator>
				<category><![CDATA[libri e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[mirocenturie]]></category>

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		<description><![CDATA[Il progetto è giunto a compimento in data 1 marzo 2010, con la pubblicazione della centuria n. 99. Auspichiamo che i molti contributi inviati e&#160;non pubblicati perché eccedenti il numero previsto vengano comunque smarriti negli interstizi del reale.&#160;Il bisogno del mondo di essere raccontato non ha termine mai.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: rgb(255, 0, 0);"><em><a href="http://www.microcenturie.it/2010/03/02/1416/">Il progetto è giunto a compimento</a> in data 1 marzo 2010, con la pubblicazione della centuria n. 99. Auspichiamo che i molti contributi inviati e&nbsp;non pubblicati perché eccedenti il numero previsto vengano comunque smarriti negli interstizi del reale.&nbsp;Il bisogno del mondo di essere raccontato non ha termine mai</em>.</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Una lettera</title>
		<link>http://letturalenta.net/2010/02/una-lettera/</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 13:01:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>letturalenta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Claudio Scajola]]></category>
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		<category><![CDATA[questione morale]]></category>
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		<description><![CDATA[Ho mandato una lettera al ministro Claudio Scajola, usando la pagina dei contatti sul sito della Camera dei deputati. La lettera è questa:
Signor ministro, poco fa ho letto sul Corriere on line questa sua dichiarazione:
«Ogni iniziativa giudiziaria che vuole riportare la legalità è ben accolta ma non c&#8217;è dubbio che ogni iniziativa giudiziaria ha dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Ho mandato una lettera al ministro Claudio Scajola, usando la pagina dei contatti sul sito della Camera dei deputati. La lettera è questa:</em></p>
<p>Signor ministro, poco fa ho letto sul Corriere on line questa sua dichiarazione:</p>
<p>«Ogni iniziativa giudiziaria che vuole riportare la legalità è ben accolta ma non c&#8217;è dubbio che ogni iniziativa giudiziaria ha dei contraccolpi. C&#8217;è bisogno di una moralità più forte ma anche di non destabilizzare il sistema». È durissimo il richiamo del ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola a margine del secondo forum economico del Mediterraneo, in merito all&#8217;inchiesta su presunti episodi di corruzione che ha coinvolto il settore delle telecomunicazioni, in particolare Fastweb e Telecom Italia Sparkle. (l&#8217;articolo completo è <a href="http://www.corriere.it/politica/10_febbraio_25/scajola-moralita-destabilizzazione-sistema_81b9c4ec-21fc-11df-8195-00144f02aabe.shtml?fr=box_primopiano">qui</a>).</p>
<p>Se la frase virgolettata è riportata correttamente, avrei qualche domanda da farle in proposito:</p>
<p>Che tipo di contraccolpi teme esattamente?<br />
Quali pericoli vede per la stabilità del sistema?<br />
A quale parte del sistema si riferisce (istituzioni, economia, politica, altro)?<br />
Quali rimedi propone per evitare che l&#8217;iniziativa giudiziaria abbia i contraccolpi da lei temuti?</p>
<p>Grazie per l&#8217;attenzione e cordiali saluti.</p>
<p>Luca Tassinari<br />
(cittadino italiano residente a Bologna)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Se domani</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 11:12:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>letturalenta</dc:creator>
				<category><![CDATA[tempi moderni]]></category>
		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
		<category><![CDATA[dei delitti e delle pene]]></category>
		<category><![CDATA[Gianfranco Fini]]></category>

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		<description><![CDATA[«Se domani il Parlamento approvasse, con voto di tutti, una leggina in cui si afferma che chi è condannato con sentenza definitiva per reati contro la Pubblica amministrazione non si può candidare per cinque anni, secondo me la pubblica opinione reagirebbe positivamente. Direbbe meno male e, quindi, le istituzioni politiche acquisterebbero un tassello di fiducia». [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>«<a href="http://www.affaritaliani.it/ultimissime/flash.asp?ticker=220210193312">Se domani</a> il Parlamento approvasse, con voto di tutti, una leggina in cui si afferma che chi è condannato con sentenza definitiva per reati contro la Pubblica amministrazione non si può candidare per cinque anni, secondo me la pubblica opinione reagirebbe positivamente. Direbbe meno male e, quindi, le istituzioni politiche acquisterebbero un tassello di fiducia». [Gianfranco Fini, 22 febbraio 2010]</p>
<p>Eh no, caro Fini, non mi freghi. Se vuoi il mio appoggio a questa tua rivoluzionaria proposta di legge, devi aggiungere come pena accessoria per quei birbantelli <em>tò-tò sulle manine e a letto senza cena!</em> Come minimo. Altrimenti non se ne parla proprio.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Impossibile</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 12:14:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>letturalenta</dc:creator>
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		<category><![CDATA[errori]]></category>
		<category><![CDATA[membro]]></category>
		<category><![CDATA[password bank]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell&#8217;immagine il lettore può ammirare Password Bank &#8212; l&#8217;applicazione più inutile del pianeta &#8212; in uno dei suoi numeri più celebrati dal pubblico e dalla critica: la battutina scema a sfondo sessuale.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="CLEAR: left; display:block; margin-left:auto; margin-right:auto; margin-bottom:10pt" src="http://letturalenta.net/wp-images/blog/membro.jpg" alt=""/>Nell&#8217;immagine il lettore può ammirare Password Bank &#8212; l&#8217;applicazione più inutile del pianeta &#8212; in uno dei suoi numeri più celebrati dal pubblico e dalla critica: la battutina scema a sfondo sessuale.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Roma, lettera aperta dei Rom del villaggio attrezzato di Tor de Cenci</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Feb 2010 08:42:24 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[castel romano]]></category>
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		<description><![CDATA[Questa lettera è apparsa su U Velto, il blog dell’associazione Sucar Drom curato dall&#8217;Istituto di Cultura Sinta. L&#8217;episodio a cui si riferisce è solo uno dei tanti esempi di deportazione ed emarginazione forzata operata dalle autorità ai danni di rom e sinti. A pochi giorni dalla giornata della memoria, ricordo per l&#8217;ennesima volta che schedatura, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Questa lettera è apparsa su <a href="http://sucardrom.blogspot.com/2010/02/roma-lettera-aperta-dei-rom-del.html">U Velto</a>, il blog dell’associazione Sucar Drom curato dall&#8217;Istituto di Cultura Sinta. L&#8217;episodio a cui si riferisce è solo uno dei tanti esempi di deportazione ed emarginazione forzata operata dalle autorità ai danni di rom e sinti. A pochi giorni dalla giornata della memoria, ricordo per l&#8217;ennesima volta che schedatura, deportazione e concentrazione in ghetti furono i primi passi del nazismo verso lo sterminio degli ebrei. Uno stato che usa la violenza contro cittadini e immigrati in base alla loro appartenenza etnica cessa di essere uno stato di diritto.</p>
<p>Chi ha a cuore la giustizia e la libertà propria e dei propri figli faccia circolare questo appello. Per favore. lt.</em></p>
<p><img style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left; width: 200px; height: 150px;" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_PqdarDb-RLw/S3WHWO_IevI/AAAAAAAADgw/rfUF0X05fSY/s200/censimento.jpg" border="0"/>Siamo persone Rom, bosniaci, macedoni e montenegrini, e alcuni dei nostri figli hanno ottenuto la cittadinanza italiana. Abitiamo dal 1995 nel villaggio di Tor de Cenci, da quando il sindaco Rutelli ci trasferì assegnandoci un container a famiglia.<br />
Non abbiamo mai avuto problemi di alcun tipo con i cittadini di Tor de Cenci e Spinaceto, anzi, la nostra integrazione è dimostrata dalla partecipazione nel locale comitato di quartiere e dalle frequenze regolari nelle numerose scuole dove i nostri figli sono iscritti.<br />
Dopo anni di abbandono da parte delle istituzioni cittadine preposte l&#8217;attuale sindaco Alemanno ci impone di trasferirci nel grande campo, che già ospita 800 nostri fratelli, di Castel Romano.</p>
<p><strong><span style="font-size: 130%;">Perchè?</span></strong></p>
<p>Sappiamo che l&#8217;assessora Belviso aveva promesso in campagna elettorale ai cittadini italiani il nostro trasferimento, ottenendo qualche voto in più. Sappiamo che su di noi si giocano interessi politici che fanno leva su pregiudizi e stereotipi alimentando paure e razzismi vergognosi.<br />
Siamo uomini e donne alla ricerca di dignità e rispetto come tutti voi.<br />
Come mai, con le note difficoltà di sistemarci in aree attrezzate difficili da trovare, si vuole smantellare Tor de Cenci, che a differenza di Casilino 900, è un campo attrezzato costato ai cittadini italiani milioni di euro, per aggravare la situazione trasferendoci in un campo già grande e disagiato al di fuori di qualsiasi contesto urbano? A chi conviene?<br />
<strong><span style="font-size: 130%;">Chiediamo alle autorità preposte di ripensarci.</span></strong><br />
Nel 2009 abbiamo subito quattro censimenti da parte di polizia (in foto), carabinieri, croce rossa e vigili urbani, ora il prefetto vuole ripetere un altro censimento per scegliere chi è buono e chi cattivo. Siamo stanchi di subire, ci opporremo con tutte le forze che abbiamo a fianco di chiunque voglia<br />
<strong>DIFENDERE LA DIGNITA&#8217; DEI ROM PER DIFENDERE UN PO&#8217; DELLA PROPRIA.<br />
NO ALLA DEPORTAZIONE DEI ROM</strong><br />
la Comunità Rom di Tor de Cenci</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Dall&#8217;indice</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 22:18:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>letturalenta</dc:creator>
				<category><![CDATA[libri e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[introduzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[prefazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Dall&#8217;indice di un libro che sto leggendo:
Pag. I: Introduzione del curatore
Pag. XXXI: Postilla del 1983
Pag. XXXIX: Bibliografia
Pag. XLIII: Prefazione all&#8217;edizione italiana
Pag. 5: Prefazione alla seconda edizione tedesca
Pag. 18: Introduzione dell&#8217;autore
Poi comincia il libro, a pagina 25.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dall&#8217;indice di un libro che sto leggendo:</p>
<p>Pag. I: Introduzione del curatore<br />
Pag. XXXI: Postilla del 1983<br />
Pag. XXXIX: Bibliografia<br />
Pag. XLIII: Prefazione all&#8217;edizione italiana<br />
Pag. 5: Prefazione alla seconda edizione tedesca<br />
Pag. 18: Introduzione dell&#8217;autore</p>
<p>Poi comincia il libro, a pagina 25.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Di neve</title>
		<link>http://letturalenta.net/2010/02/di-neve/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 07:01:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>letturalenta</dc:creator>
				<category><![CDATA[tempi moderni]]></category>
		<category><![CDATA[neve]]></category>
		<category><![CDATA[pucazzo]]></category>
		<category><![CDATA[spalare]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra sabato e domenica è caduta molta neve, trenta centimetri buoni. Domenica pomeriggio ho passato tre ore a spalarla per liberare passaggi strategici davanti al garage e in cortile: dio non voglia che il lunedì mattina non si possa usare l&#8217;automobile per accompagnare i figli a scuola o per andare al lavoro. Incombenze ineluttabili, inevitabili.
Spalavo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tra sabato e domenica è caduta molta neve, trenta centimetri buoni. Domenica pomeriggio ho passato tre ore a spalarla per liberare passaggi strategici davanti al garage e in cortile: dio non voglia che il lunedì mattina non si possa usare l&#8217;automobile per accompagnare i figli a scuola o per andare al lavoro. Incombenze ineluttabili, inevitabili.</p>
<p>Spalavo accompagnato dalla certezza di svolgere un compito utile all&#8217;umanità, o quanto meno a quel frammento di umanità che è la mia famiglia.</p>
<p>Tra una palata e l&#8217;altra, tuttavia, non potevo fare a meno di pensare che tutto quel fervore spalatorio non aveva niente di ludico: si spalava solo per dovere. In altri tempi una nevicata simile avrebbe prodotto un pupazzo, come minimo, o addirittura quel mitico <em>pucazzo di neve</em> che facemmo una volta nel cortile della parrocchia: un gigantesco pene bianco eretto in faccia al campanile, fonte per l&#8217;arciprete di indimenticabili reprimende e ispiratissime omelie.</p>
<p>Alla prossima nevicata, ho pensato, al diavolo il garage, il cortile, la scuola e il lavoro: assieme ai pargoli faremo un bel pupazzo di neve. Forse non un pucazzo, ché non sono così disinvolto da fare allusioni sessuali esplicite coi piccoli, ma un pupazzo, perdio, almeno quello va fatto.</p>
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