Posts Tagged ‘giornata della memoria’

Presunta brava gente

Wednesday, January 27th, 2010

Ricordare, fare memoria: parole astratte, metafisiche, incapaci di incidere la dura scorza delle cose. E però tocca provarci, almeno.

Mi ricordo, dunque, ricordo a me medesimo per primo, che oggi, sessantacinque anni fa, si rivelò agli occhi del mondo lo scempio di Auschwitz. Quello che dimentichiamo volentieri, perché è un ricordo che turba le nostre tranquille coscienze di presunta brava gente, è che Auschwitz non fu un lampo di follia nell’ordinato e razionale progresso delle umane sorti, ma il frutto orrendamente logico di secoli di odio, segregazione, pogrom e spoliazione civile di uomini e donne che alla fine, solo alla fine di questo martirio secolare, furono condannati a morte non per aver commesso crimini, ma per ciò che erano: ebrei, nomadi, omosessuali, disabili, testimoni di Geova.

Oggi, sessantacinque anni dopo, consiglio a noi presunta brava gente di fermarsi un momento solo a riflettere su quello che sta succedendo qui, ora, nel paese abitato dal mitico popolo italiano, un popolo che come nessun altro sa dimenticare i propri torti. Prendiamoci qualche minuto per leggere questo articolo, dove si mostra come vengono trattate le minoranze rom e sinti a Roma: spostati da una baraccopoli a un’altra, sradicati continuamente, ghettizzati, criminalizzati, privati dei diritti civili più elementari, schedati e spogliati di tutto. Esattamente — ripeto: esattamente — quello che successe agli ebrei tedeschi a partire dal 1933, molto prima di Auschwitz. E dopo aver letto quell’articolo, magari leggiamo anche quest’altro.

Ciò che non possiamo permetterci di dimenticare, oggi, non è solo che Auschwitz si è rivelato agli occhi del mondo sessantacinque anni fa, ma che non stiamo facendo abbastanza per impedire che appaia di nuovo.

Camilla Baresani, renditi conto che gli ebrei italiani sono italiani come te e che hanno tutto il diritto di mangiare un po’ come cozza gli pare

Saturday, January 28th, 2006

Si è appena conclusa la giornata della memoria, dedicata, come dice la parola stessa, a fare memoria per un giorno della più sciagurata tragedia di tutti i tempi: il massacro di sei milioni di ebrei per mano dei nazisti e di chi con i nazisti collaborò con parole, opere e omissioni. Quei sei milioni di ebrei furono sterminati per il solo fatto di essere ebrei, e questo costituisce ancora oggi l’aspetto unico e finora non replicato della Shoah.

Per rendere possibile un abominio come quello della Shoah è necessaria una preparazione scrupolosa e lunga, e quando dico lunga intendo svariate centinaia di anni impiegate a negare al soggetto sterminando qualunque barlume di dignità umana: lo si dipingerà come essere asociale, amorale, nemico della buona creanza e dei sani costumi, amante della crapula e dei vizi più esecrandi, dedito alla magia nera, al cannibalismo e a oscuri complotti per la conquista del potere, nonché seguace stolido e insano di miserande pratiche igieniche e alimentari. (more…)