Aggiornamento del 2 maggio. Bombasicilia su YouTube:
No, niente di grave. L’esplosione in epigrafe non ha nulla di tragico. Anzi, essa è tutta festosa, gaia e colorata come i fuochi d’artificio. Gli è che la già di per sé esplosiva rivista on-line bombasicilia ha deciso di fare un altro botto, passando su carta. Presentazione ufficiale a Roma fra pochi giorni. I dettagli a seguire. Per gli sperduti lettori di questo blog aritmicamente aggiornato, aggiungo che il numero zero della rivista contiene un mio racconto. In bocca al lupo macchiafogli!
IMMAGINATE un diciannovenne siciliano con la passione per la scrittura che, dopo l’incontro con la BombaCarta di Antonio Spadaro, decida di mettere su una rivista on-line.
IMMAGINATE che negli anni questa rivista cresca, vedendo nascere e morire decine di altre riviste elettroniche.
IMMAGINATE che un giorno questa rivista, con l’aiuto di un’appassionata redazione di macchiafogli e grazie a un coraggioso editore di Marsala, arrivi su carta:
ECCO LA MERAVIGLIA!
Dopo sei anni di attività on-line, BombaSicilia arriva su carta.
Oltre a un quotidiano in forma di blog e a una rivista in pdf , l’associazione fondata da Tonino Pintacuda nel 2001 e oggi diretta da Maura Gancitano e Maria Renda si arricchisce di un tabloid del costo di 2 euro che uscirà con cadenza trimestrale per i tipi di Navarra editore.
La presentazione ufficiale della rivista avverrà mercoledì 2 maggio alle ore 19 a Roma, presso il
Tuma’s Book Bar
Via dei Sabelli, 17 (San Lorenzo)
Infotel. 06 44704059 334-5752012
info@tumasbookbar.com
La formula sarà quella del Magazine Party: sarà possibile partecipare alla festa pagando un biglietto d’ingresso del costo di 5 euro che darà diritto a una copia della rivista e a un aperitivo.
Oggi, ma ormai è già ieri, è il compleanno di William Shakespeare, ma è anche l’anniversario della morte sua e di Miguel de Cervantes. Come tutti sanno, in realtà di Shakespeare conosciamo solo la data di battesimo, il 26 aprile 1564, mentre la data di nascita non è accertabile. Pazienza: per un mostro sacro della letteratura mondiale di tutti i tempi un po’ di leggenda non guasta. Come forse non tutti sanno, poi, Shakespeare morì dieci giorni dopo Cervantes. In Spagna vigeva infatti il calendario gregoriano, in Inghilterra quello giuliano. Quando Cervantes morì a Madrid, il 23 aprile 1616, a Stratford-upon-Avon lunari e almanacchi segnavano il 13 dello stesso mese.
Ho scelto modelli grandi e inarrivabili per garantirmi un onesto e memorabile fallimento. Se imitassi quei raccontini da passeggio che spopolano nei repertori bibliografici di tutti i tempi, quelle storielle anemiche e frivole pubblicate a puntate sui feuilleton per sussurrare all’orecchio delle folle che tutto va bene e non c’è motivo di preoccuparsi, allora il mio fallimento sarebbe ben piccola cosa. Ho scelto invece di imitare le colonne portanti della letteratura, quei racconti epocali che segnano le svolte dell’umanità e delle idee, quelli che gridano a popoli ancora in formazione che il mondo non va bene così com’è, e che è tempo di rimboccarsi le maniche per rivoltarlo da sotto in su.
ed è andato a finire
Giorgio Manganelli ha vissuto in prima persona, e in tempi non sospetti, la disgregazione dell’istituto familiare tradizionale: cacciato di casa dalla moglie in quanto «non solo inutile ma anche dannoso», nel libro in effigie egli stesso si definì «padre da marciapiede, recuperato solo dalla tenacia irragionevole di una figlia che ha un’intensa vocazione redentrice» (pag. 129). Cattivo marito e peggior padre, fu anche figlio irriverente e ingrato: «Nella mia infanzia io ho posseduto una famiglia normale – o piuttosto ne sono stato posseduto – vale a dire quel tipo di famiglia che, per vivere, ti fornisce di laurea e di una certa quantità di demenza» (pag. 51). Non so immaginare uomo più titolato a sondare il lato oscuro della famiglia italicamente intesa.
Credo di essere stato
Qualche tempo fa ho incontrato
Magnifica giornata, non c’è che dire. Limpida, serena, cristallina come solo certe giornate d’inverno sanno essere, ma anche pervasa da un tepore amichevole e incoraggiante. Le condizioni atmosferiche influenzano da sempre l’umore dei tetti e la qualità delle loro speculazioni. Non v’è chi non sappia, per esempio, che un temporale rende un tetto felice fino all’euforia, mentre gli ardori canicolari lo sprofondano in stati malinconici prossimi alla depressione. Le giornate come questa stimolano la nostra indole meditativa.
Il castello dei fantasmi incrociati
Bottega di lettura
i monologhi della varechina
sacripante!