Si è appena conclusa la giornata della memoria, dedicata, come dice la parola stessa, a fare memoria per un giorno della più sciagurata tragedia di tutti i tempi: il massacro di sei milioni di ebrei per mano dei nazisti e di chi con i nazisti collaborò con parole, opere e omissioni. Quei sei milioni di ebrei furono sterminati per il solo fatto di essere ebrei, e questo costituisce ancora oggi l’aspetto unico e finora non replicato della Shoah.
Per rendere possibile un abominio come quello della Shoah è necessaria una preparazione scrupolosa e lunga, e quando dico lunga intendo svariate centinaia di anni impiegate a negare al soggetto sterminando qualunque barlume di dignità umana: lo si dipingerà come essere asociale, amorale, nemico della buona creanza e dei sani costumi, amante della crapula e dei vizi più esecrandi, dedito alla magia nera, al cannibalismo e a oscuri complotti per la conquista del potere, nonché seguace stolido e insano di miserande pratiche igieniche e alimentari. (more…)
Là fuori c’è un pazzo che nega la Shoah e dice che gli ebrei sono un tumore. Là fuori c’è un pazzo criminale che, proprio come Hitler, propone sinistre soluzioni alla questione ebraica. Là fuori c’è un pazzo criminale nostalgico del nazismo che auspica la cancellazione dello stato di Israele e la deportazione in massa degli ebrei dal medio oriente. Quel pazzo criminale ha purtroppo ammiratori sparsi in tutto il mondo, Europa inclusa.
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sacripante!