Quando ho proposto a Federico Platania di mostrarmi il retrobottega del suo libro, lui mi ha risposto così:
Ciao Luca,
allego alcuni stralci dal mio taccuino di lavorazione che ho aggiornato durante e dopo la stesura di “Buon Lavoro”. Da una parte continuo a pensare che questo “dietro le quinte” del libro d’esordio di uno scrittore sconosciuto non interessi a nessuno (tranne a te che me l’hai richiesto esplicitamente!). Dall’altra parte il mio ego di scrittore non ha resistito…
A dispetto della scaramanzia di Federico, io continuo a credere che ficcare il naso nell’antro di uno scrittore – esordiente o veterano, conosciuto o meno – sia un’esperienza molto positiva per i lettori. Praticandola si può scoprire come è nata l’idea di un libro, quali difficoltà ha dovuto affrontare l’autore per venirne a capo, perché ha scelto certi accorgimenti formali piuttosto di altri. Tutte informazioni che gettano luce sul concepimento e la gestazione di un libro, informazioni che nella maggior parte dei casi restano nascoste ai lettori.
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Perché io credo che questo sarebbe il vero modo ad andare in paradiso: imparare la via dello inferno per fuggirla [Niccolò Machiavelli, lettera a Francesco Guicciardini del 17 maggio 1521].
Vedi che scherzi ti combina essere preda delle tue allucinazioni? Ho completamente dimenticato di segnalare una paio di cose che volevo segnalare. Vado a segnalare.
Approfitto dell’onda segnalatoria per ricordare che il 7 maggio prossimo si celebra in numerose vie e piazze italiane la
Mi pare equo e solidale elevare a dignità di post gli splendidi risultati del bellissimo gioco stupido qui giocato a partire da un’idea di
Copincollo una parte di un post di Federico Platania che si può leggere integralmente nel sito della benemerita compagnia dei
Il castello dei fantasmi incrociati
Bottega di lettura
i monologhi della varechina
sacripante!