Archive for the ‘tempi moderni’ Category

Cambiando le parole si cambiano le cose (?)

Friday, May 5th, 2006

Odradek, tratto da www.kafka.org[questo post fa ovviamente :-) il paio con questo, con la prima parte del quale quasi collima, mentre è in aperta contraddizione con la seconda parte. Come mai? Segno forse che il prode letturalenta si contraddice? Eccerto che si contraddice, perdinci, come tutti!]

In concomitanza con la Fiera internazionale del libro di Torino, accadono due fatti libreschi di segno contrario.

1. Il supplemento del sabato del quotidiano La Stampa (torinese come la fiera-salone) riprende il vecchio glorioso nome Tuttolibri e tornerà a occuparsi solo di libri ed editoria. Si tratta di un ritorno al passato. Da svariati anni, infatti, il supplemento si chiamava TTL, che – come spiega il precisissimo .mau. – stava per Tuttolibri Tempo Libero e includeva sezioni dedicate a viaggi, gastronomia e altri temi culturali.

2. L’altrettanto vecchio e glorioso sito librialice.it (che una volta si chiamava alice.it, dominio poi ceduto alla Telecom) si suicida per far sorgere dalle sue ceneri Wuz, un portale che a differenza del defunto si occuperà non solo di libri, ma anche di cinema, musica e attualità.
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Beckett e Machiavelli a Bologna

Wednesday, May 3rd, 2006

Aspettando Godot. Tratto da www.infopointspettacoli.itPerché io credo che questo sarebbe il vero modo ad andare in paradiso: imparare la via dello inferno per fuggirla [Niccolò Machiavelli, lettera a Francesco Guicciardini del 17 maggio 1521].

Non l’ho mica detto a Federico Platania, ma ieri, mentre alla presentazione del suo Buon lavoro lui leggeva uno dei dodici racconti che compongono il libro, io pensavo a questa formidabile lettera del padre indiscusso della prosa italiana. Lettera che comincia all’insegna della massima familiarità e della massima giocosa irriverenza:

Magnifice vir, major observandissime. Io ero in sul cesso quando arrivò il vostro messo, e appunto pensavo alle stravaganze di questo mondo.
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Scritture libresche e scritture di strada

Thursday, April 27th, 2006

Buon lavoro, il libro di Federico PlataniaVedi che scherzi ti combina essere preda delle tue allucinazioni? Ho completamente dimenticato di segnalare una paio di cose che volevo segnalare. Vado a segnalare.

È iniziato il tour di presentazione del libro di Federico Platania, Buon lavoro, fresco di stampa per i tipi di Fernandel. La prima si è tenuta ieri a Roma, ma i romani interessati potranno recuperare il prossimo 27 maggio. Si replica a Bologna il 2 maggio, libreria Librincontro di Via S.Vitale (a due passi due dalle due torri), ore 18:00. Federico Platania è una mia vecchia conoscenza virtuale dai tempi di ICL, ed è già apparso in letturalenta un paio di mesi fa come ideatore di un bellissimo gioco stupido a sfondo bibliografico.

Scritture di StradaApprofitto dell’onda segnalatoria per ricordare che il 7 maggio prossimo si celebra in numerose vie e piazze italiane la Giornata Nazionale delle Scritture di Strada. Generosi volontari si prodigheranno per fornire ai passanti supporti più o meno deperibili su cui lasciare una traccia scritta del loro passaggio. Informazioni, programmi e altro ancora nel blog sopralincato.

Berlusconi come aggettivo

Friday, April 14th, 2006

berlusconi evaporaEsserci o non esserci? Bisognerebbe capire se è una domanda da porsi seriamente. A ben ragionare, infatti, esserci potrebbe essere un problema che non c’è. Voglio dire: non si può certo stabilire per decreto che esserci comporta vantaggi rispetto a non esserci. Se gli aggettivi non ci fossero, per esempio, sarebbe un problema? Gli uomini cesserebbero di parlare o di scrivere? Resterebbero soltanto discorsi che non possono essere compresi? La civiltà regredirebbe? Pronomi e articoli organizzerebbero un’insurrezione?

Certo, ci potrebbero essere difetti di comunicazione, un senso di spaesamento, difficoltà di articolazione delle frasi, ma col tempo e la pratica le cose s’aggiusterebbero. In fondo anche oggi che gli aggettivi ci sono non è che manchino problemi di formulazione e di comprensione dei discorsi. Abolire le preposizioni o le congiunzioni sarebbe sicuramente un dramma, ma gli aggettivi, suvvia, se ne può fare a meno tranquillamente.
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Campagna Sono un coglione 2006

Wednesday, April 5th, 2006

Il lettore è coglione, su gentile concessione di Paolo Beneforti, parolevaligia.splinder.comIn tempi non sospetti avevo rivelato che il lettore è scemo. Forte di questa primogenitura, oggi posso dichiarare con giustificato orgoglio che il lettore – quanto meno il lettore che alberga in me – è non solo scemo ma anche coglione. Dichiara infatti il nostro (minuscolo) presidente del consiglio:

«Ho troppa stima per l’intelligenza degli italiani per credere che ci possono essere in giro tanti coglioni che votano per il proprio disinteresse»

Caro (si fa per dire) Silvio Berlusconi, lei è un emerito imbecille: sarà infatti il primo uomo politico (si fa per dire) italiano a essere defenestrato da un esercito di coglioni.

Ringrazio l’egregio coglione Paolo Beneforti per la maglietta personalizzata. Si consiglia inoltre il pregevole Elenco di coglioni rabelesiani depositato dal Beneforti medesimo sul blog Ecolaliste.

Gianni Biondillo è un coglione.
Loredana Lipperini è una cogliona.
Babsi Jones è una cogliona.
CalMa è un coglione.
Lucio Angelini è un coglione.
Gabryella è una cogliona.
daldivano è una cogliona.
fb è un coglione.
decablog è un coglione.
melpunk è un coglione.
ipazia è una cogliona.
Gonzo è una cogliona.
Miku è un coglione.
namasté è una cogliona.
Maura è una cogliona.

Aderisci anche tu alla campagna Sono un coglione 2006!

Argomento del giorno: il cainano

Friday, March 24th, 2006

Cainano. Tratto da senzaqualita.splinder.comIl cainano è rettile di canale. Cinque volte al dì tende alle sue prede una perniciosa rete. Quattro volte su cinque preda. La quinta, adirato e furioso, lancia il tipico lamento di sconfitta: Forza Italia! Uno potrebbe anche non crederci, ma giuro sulla testa di sandrobondi che è vero.

(con invito a eventuali volenterosi blogger a scrivere il loro post sul cainano).

Anche io da grande voglio fare la sensitiva

Wednesday, March 22nd, 2006

Duello, tratto da learning.cc.hccs.eduL’ha rifatto.

Il noto fisico de ‘sto par di celle – di cui agli albori di questo blog avevo già segnalato l’esilarante promemoria per la prossima campagna elettorale – trova evidentemente nello scontro politico in atto materia utile per alimentare la sua vena creativa.

Ora s’immagina veggente e anticipa lo svolgimento e i contenuti del prossimo duello televisivo fra aspiranti primi ministri. L’originale usenettiano si può leggere qui, ma lo ricopio qui sotto per maggiore comodità del pigro lettore di passaggio.

Buona lettura!
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Poesia d’aria primaverile

Tuesday, March 21st, 2006

PrimaveraDice Gabryella che oggi è la giornata mondiale della poesia patrocinata dall’UNESCO e da un sacco d’altra brava gente. In emilia-romagna oggi è anche la festa dell’aria, che si dovrebbe festeggiare spostandosi solo a piedi, in bici o coi mezzi pubblici, al nobile scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di tenere pulita l’aria che respiriamo.

E poi, non serve neanche dirlo, oggi inizia ufficialmente la primavera. Approfitto della fortunata coincidenza per far prendere un po’ d’aria a una poesia di Pascoli (da Myricae) che nomina una giornata di marzo.

CONTRASTO

I
Io prendo un po’ di silice e di quarzo:
lo fondo; aspiro; e soffio poi di lena:
ve’ la fiala come un dì di marzo,
azzurra e grigia, torbida e serena!
Un cielo io faccio con un po’ di rena
e un po’ di fiato. Ammira: io son l’artista.

II
Io vo per via guardando e riguardando,
solo, soletto, muto, a capo chino:
prendo un sasso, tra mille, a quando a quando:
lo netto, arroto, taglio, lustro, affino:
chi mi sia, non importa: ecco un rubino;
vedi un topazio; prendi un’ametista.

Scrittura e lettura

Tuesday, March 14th, 2006

Vermeer, Lady writing a letter with her maid, tratto da www.ibiblio.orgLettura e scrittura, come dicevo un paio di post fa, sono vizi confratelli. A riprova di questo, dalla blogosfera italica nascono con sospetta simultaneità due iniziative – l’una scrittoria, l’altra lettoria – separate quanto a comitato organizzatore, ma strettamente legate da eversivi lacciuoli sotterranei.

Sul fronte della scrittura, fervono i preparativi per le Scritture di strada, animate da volontari che metteranno carta e penna a disposizione di passanti desiderosi di lasciare una labile traccia scritta del loro passaggio terreno. Recita il bando: Domenica 7 Maggio andremo nelle vie e nelle piazze, ci fermeremo nelle perifierie o nei centri distratti, fermeremo la gente per strada, e daremo consapevolezza a chi forse diversamente non l’avrebbe, o l’ha smarrita e barattata, di avere cose da dire e da scrivere, e della necessità di farlo subito, con urgenza perfetta, proprio in quel luogo tra asfalto e cielo.

Lato lettura, invece, spunta dal tronco di Vibrisse un nuovo ramo intitolato per l’appunto Bottega di lettura, dove altri volontari – non paghi d’aver sottratto all’incremento del PIL ore preziose per dedicarle ai libri – doneranno alla congrega dei leggenti altro tempo speso a compilare accurate recensioni ricche di commenti mercuriali, irriverenti note a margine, chiose scaltre e glosse capziose. La bottega di lettura s’avvia a diventare silloge, epitome, centone e regesto nazionale del vizio di leggere.

Entrambe le iniziative sono aperte a nuove adesioni. Gli aspiranti estorsori di scritture e contrabbandieri di letture possono rivolgersi ai siti sopra linkati per informazioni.

Attenzione: blog comunista!

Monday, March 13th, 2006

Tazza comunista, tratto da www.communist-party.org.ukSe l’ha fatto il Corriere della Sera, non vedo valide ragioni per non farlo anch’io, ergo pongo in bella vista l’opportuno cartello:

S’avvisano gli imprudenti e lascivi frequentatori di questo luogo di divagazioni irragionevoli che letturalenta è un blog comunista. Il suo tenutario, infatti – individuo notoriamente doppio e incline a riprovevoli perversioni – il 9 aprile prossimo venturo darà il suo voto libero e democratico alla coalizione di centro-sinistra.

Riconosco al governo in carica il merito di aver donato alla patria momenti di ilarità supremi e difficilmente ripetibili, dovuti in gran parte alle naturali doti cabarettistiche del Presidente del Consiglio, ma anche a talenti emergenti come l’economista creativo Tremonti, il vignettista padano Calderoli e il filosofo giocoliere Pera. Ridere fa bene allo spirito, è vero, ma a patto di non esagerare: altri cinque anni di comiche mi sembrano francamente eccessivi.

So, ahimè, che l’affissione di codesto avviso mi costerà un calo del 21% degli accessi da Milano e zone limitrofe, ma confido in una cospicua compensazione dalle regioni rosse e dal comune di Ceppaloni.

Oggi tutti dal divano

Wednesday, March 8th, 2006

Perché mai dovrei faticare a scrivere un post, se l’ha già scritto lei?

L’ombra lunga di Ernest Pinard

Wednesday, March 1st, 2006

Jennifer Jones in Madame Bovary (1949), tratto da home.hiwaay.net/~oliver/Avvertenza: anticipo la mia piena solidarietà al volenteroso lettore che, dopo essersi sorbito per intero questo post, lo giudicherà completamente delirante. Tuttavia, a parziale discolpa dell’autore di codesto delirio, inviterei il medesimo lettore a tener conto del fatto che a volte la realtà supera la fantasia.

Il processo
Nel 1857 il Tribunale di prima istanza di Parigi si riunì per decidere su un’accusa di oscenità. La pubblica accusa era rappresentata dal procuratore imperiale Ernest Pinard. L’imputato principale era lo scrittore Giulio Mozzi, autore del racconto Amore incluso nella raccolta di racconti Il male naturale. Al termine di un acceso dibattimento accusa e difesa pronunciarono le loro arringhe e la corte emise il verdetto.
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Editoria lenta

Wednesday, February 8th, 2006

Troppi libri, tratto da home.att.net/~pennNel suo primo numero di quest’anno, la rivista di informazione libraria Bookshop ha lanciato una simpatica inchiesta intitolata «Troppi libri, un mercato a due velocità. Il problema della “superproduzione” editoriale».

L’ipotesi di fondo è che l’uscita di oltre 50.000 novità all’anno combinata con un 67% di popolazione allergica all’acquisto di libri – come da recente indagine Demoskopea – sia un cocktail esplosivo. «L’intasamento dei canali» si legge nell’editoriale della rivista «e l’accorciamento del ciclo di vita di ciascun titolo, a livello distributivo, minaccia di far saltare principalmente il modello di business della libreria indipendente».
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Vignette sì, vignette no

Tuesday, February 7th, 2006

Dato che a volte (non spesso, per fortuna dei simpatici frequentatori di ‘sto blog) oltre agli amati libri leggo anche riviste e quotidiani, stavo pensando a questa faccenda delle vignette danesi e relative reazioni e controreazioni. Se ne sta parlando un po’ dappertutto, in rete e sulla carta stampata, quindi vado dritto al punto senza troppi preamboli. Mi piacerebbe considerare separatamente tre aspetti della questione che nelle discussioni e nei resoconti di questi giorni vedo spesso allegramente mescolati:

1. Un giudizio sulle vignette
2. Libertà di espressione
3. Satira o insulto?
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Camilla Baresani, renditi conto che gli ebrei italiani sono italiani come te e che hanno tutto il diritto di mangiare un po’ come cozza gli pare

Saturday, January 28th, 2006

Si è appena conclusa la giornata della memoria, dedicata, come dice la parola stessa, a fare memoria per un giorno della più sciagurata tragedia di tutti i tempi: il massacro di sei milioni di ebrei per mano dei nazisti e di chi con i nazisti collaborò con parole, opere e omissioni. Quei sei milioni di ebrei furono sterminati per il solo fatto di essere ebrei, e questo costituisce ancora oggi l’aspetto unico e finora non replicato della Shoah.

Per rendere possibile un abominio come quello della Shoah è necessaria una preparazione scrupolosa e lunga, e quando dico lunga intendo svariate centinaia di anni impiegate a negare al soggetto sterminando qualunque barlume di dignità umana: lo si dipingerà come essere asociale, amorale, nemico della buona creanza e dei sani costumi, amante della crapula e dei vizi più esecrandi, dedito alla magia nera, al cannibalismo e a oscuri complotti per la conquista del potere, nonché seguace stolido e insano di miserande pratiche igieniche e alimentari. (more…)