[questo post fa ovviamente :-) il paio con questo, con la prima parte del quale quasi collima, mentre è in aperta contraddizione con la seconda parte. Come mai? Segno forse che il prode letturalenta si contraddice? Eccerto che si contraddice, perdinci, come tutti!]
In concomitanza con la Fiera internazionale del libro di Torino, accadono due fatti libreschi di segno contrario.
1. Il supplemento del sabato del quotidiano La Stampa (torinese come la fiera-salone) riprende il vecchio glorioso nome Tuttolibri e tornerà a occuparsi solo di libri ed editoria. Si tratta di un ritorno al passato. Da svariati anni, infatti, il supplemento si chiamava TTL, che – come spiega il precisissimo .mau. – stava per Tuttolibri Tempo Libero e includeva sezioni dedicate a viaggi, gastronomia e altri temi culturali.
2. L’altrettanto vecchio e glorioso sito librialice.it (che una volta si chiamava alice.it, dominio poi ceduto alla Telecom) si suicida per far sorgere dalle sue ceneri Wuz, un portale che a differenza del defunto si occuperà non solo di libri, ma anche di cinema, musica e attualità.
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Perché io credo che questo sarebbe il vero modo ad andare in paradiso: imparare la via dello inferno per fuggirla [Niccolò Machiavelli, lettera a Francesco Guicciardini del 17 maggio 1521].
Vedi che scherzi ti combina essere preda delle tue allucinazioni? Ho completamente dimenticato di segnalare una paio di cose che volevo segnalare. Vado a segnalare.
Approfitto dell’onda segnalatoria per ricordare che il 7 maggio prossimo si celebra in numerose vie e piazze italiane la
Esserci o non esserci? Bisognerebbe capire se è una domanda da porsi seriamente. A ben ragionare, infatti, esserci potrebbe essere un problema che non c’è. Voglio dire: non si può certo stabilire per decreto che esserci comporta vantaggi rispetto a non esserci. Se gli aggettivi non ci fossero, per esempio, sarebbe un problema? Gli uomini cesserebbero di parlare o di scrivere? Resterebbero soltanto discorsi che non possono essere compresi? La civiltà regredirebbe? Pronomi e articoli organizzerebbero un’insurrezione?
In tempi non sospetti avevo rivelato che
Il
L’ha rifatto.
Dice
Lettura e scrittura, come dicevo un paio di post fa, sono vizi confratelli. A riprova di questo, dalla blogosfera italica nascono con sospetta simultaneità due iniziative – l’una scrittoria, l’altra lettoria – separate quanto a comitato organizzatore, ma strettamente legate da eversivi lacciuoli sotterranei.
Se l’ha fatto il Corriere della Sera, non vedo valide ragioni per non farlo anch’io, ergo pongo in bella vista l’opportuno cartello:
Avvertenza: anticipo la mia piena solidarietà al volenteroso lettore che, dopo essersi sorbito per intero questo post, lo giudicherà completamente delirante. Tuttavia, a parziale discolpa dell’autore di codesto delirio, inviterei il medesimo lettore a tener conto del fatto che a volte
Nel suo primo numero di quest’anno, la rivista di informazione libraria
Il castello dei fantasmi incrociati
Bottega di lettura
i monologhi della varechina
sacripante!