Questo è un racconto DADIsta, costruito in base alle regole seguenti:
1. Estrarre da un generatore di numeri casuali, tipo questo, un elenco di interi positivi compresi fra 1 e 129878. In questo esempio sono stati estratti venti numeri.
2. Aprire il Dizionario della lingua italiana De Mauro Paravia.
3. Digitare URL del tipo http://www.demauroparavia.it/n, dove n è ciascuno dei numeri estratti.
4. Trascrivere su un supporto a piacere (file, bloc notes, lavagna, tavoletta di cera, ecc.) l’elenco delle parole corrispondenti ai numeri.
5. Affisare a lungo il mini-dizionario casuale così ottenuto, fino a convincersi che quella sequenza di parole compare ordinatamente in un racconto ben preciso (questa è la parte più difficile).
6. Una volta individuato il racconto, trascriverlo sul supporto di cui al punto 4, o altro supporto a piacere.
Nota: il meccanismo può funzionare anche con altri dizionari online, purché consentano di individuare un lemma in base alla sua posizione.
Il mini-dizionario casuale di questo racconto è il seguente:
73337 nefrotossico
117186 sura
41410 eufemisticamente
96647 rinòmo
122526 trasricchito
41501 euroconvertitore
71120 monarcato
64008 liquidarsi
108887 sismografo
101902 sbrancicato
26411 consorziare
83245 pirazolone
128676 vorticare
13493 bestemmia
117865 tacco
73570 neomaltusianismo
118724 Tazza
64434 lodo
88066 pròteo
72542 muro
Dice
Non potrebbe la vita essere tutta un sogno? In termini più precisi: c’è un criterio sicuro per distinguere il sogno dalla realtà, il fantasma dall’oggetto reale? [A.Schopenhauer, Il mondo come volontà e rappresentazione, pag. 49]
O navigatore errabondo e tendenzialmente dispersivo, concediti una breve sosta e fissa la tua attenzione sulla locuzione scrittura creativa.
Noi lettori lenti seguiamo non senza qualche difficoltà le molto concitate diatribe letterarie contemporanee. Si tratta di discussioni affrontate con piglio autorevole e serio da protagonisti delle patrie lettere, tanto che lì per lì possono facilmente essere scambiate per questioni di vita o di morte per l’oggetto di turno: la letteratura, la poesia, il mercato librario, la cultura, la critica. Tuttavia il più delle volte le polemiche si smorzano e si esauriscono nell’arco di poche settimane: troppo poco per consentire al lettore lento di digerire la materia e formarsi un’opinione personale. Ah bei tempi, quando la
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