Pizzuteide: un intervento di Maria Pizzuto

July 31st, 2006

Maria Pizzuto è figlia dello scrittore Antonio Pizzuto – titolare di una sezione apposita di questo blog, aperta a titolo di tributo e omaggio in occasione del trentennale della sua morte. Oggi Maria Pizzuto mi ha fatto avere – pel tramite di fidati latori – una presentazione della Fondazione Pizzuto da lei scritta appositamente per questo blog, onore questo del quale fatico ancora a capacitarmi.

Ringrazio di cuore la signora Pizzuto per questo prezioso e graditissimo dono, che offro a mia volta ai lettori di letturalenta.

Extra strong
(di Maria Pizzuto)

È stata una vicenda extra strong la scelta di interpretarsi disponente di una fondazione, voluta: come appunto la Fondazione Antonio Pizzuto.

Vent’anni di faticosi progetti, di attese da parte di chi avrebbe potuto ma chiaramente preferì alla grande scrittura le stente e contorte asticelle tracciate dagli alunni alle scuole elementari dei vecchi tempi.

Il giorno stesso dei funerali di mio padre immersi negli abbracci dei condolenti, a Contini, a Nencioni, entrambi insieme presenti, una fiduciosa implorazione: aiutatemi per realizzare una fondazione intitolata a lui.

Ma Maria, cosa dice, una fondazione costa. Ci vogliono capitali!

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Vibrisselibri e altri pendolarismi

July 25th, 2006

1. Vibrisselibri

Aggiornamento: Novità su Vibrisselibri comunicate da Giulio Mozzi qui.

L’idea originaria, la fonte prima, la scaturigine, perfino, del progetto vibrisse libri (o vibrisse, libri o vibrisselibri) sta qui. L’idea di Giulio Mozzi, in estrema sintesi, è dare visibilità in rete a testi che, pur essendo buoni testi, non sono riusciti a trovare un editore, nella speranza che questa visibilità li aiuti a trovarne uno.

Idea strana – dirà il rapido lettore transeunte – ma la cosa più strana, almeno per quanto mi riguarda, è che il prode letturalenta è entrato a far parte dell’impresa. Evento invero sorprendente, essendo egli una delle persone più pigre e refrattarie agli impegni che io abbia mai conosciuto.

Nel mese o poco più trascorso dal lancio dell’idea mozziana a oggi, l’idea si è concretizzata. Oggi vibrisselibri ha una redazione, un ufficio stampa e un comitato di lettura, quest’ultimo addirittura dotato di un decone, vertice di una gerarchia dal sapore vagamente esoterico. Il prode letturalenta si è intruppato nel comitato di lettura, che a tutt’oggi conta una trentina di lettori volontari.

Forte del suo incarico istituzionale, egli ha trascorso l’ultimo fine settimana a compulsare il primo dei testi candidati, un tomino di settecentocinquantamila battute spazi inclusi, sul quale per evidenti ragioni di riservatezza (e di sfinitudine) il prode si rifiuta di fornire ulteriori dettagli. Sia come sia, il meccanismo si è messo in moto e sta macinando. Se ne riparlerà di sicuro prossimamente. Stay tuned!

2. L’estate di letturalenta
Come tutti gli anni, per motivi di sicuro disinteresse generale, il titolare di questa ridotta lettoria trascorre il periodo che va all’incirca da metà luglio a metà agosto pendolarando audacemente fra Bologna e una sperduta località dell’appennino tosco-emiliano priva di telefono fisso e impermeabile ai cellulari. Condizione invidiabile, anche perché detta località giace a oltre mille metri di altitudine, giacitura questa che comporta una temperatura più bassa di dieci gradi rispetto a quella cittadina.

Uno degli effetti di questo pendolarismo è che il titolare in questione è sconnesso tutte le sere e durante il fine settimana. Questo lo dico affinché l’affezionato lettore non si sgomenti per l’eventuale minor frequenza d’aggiornamento di questo blog nelle prossime settimane.

Qualora nel sullodato lettore si fossero già manifestati i prodromi della crisi di astinenza, potrà trovare temporaneo conforto su Vibrisse, che oggi ospita un mio contributo elbano nella sezione Giro d’Italia con Vibrisse curata da Bartolomeo di Monaco.

Commenti dal Libano

July 21st, 2006

Il banner di lebanesebloggers.blogspot.comIn questi giorni sto seguendo la vicenda libanese con interesse e apprensione. Il conflitto fra l’organizzazione terroristica Hezbollah e lo stato di Israele sta causando molte vittime fra i civili libanesi e israeliani, e per questo mi auguro che si arrivi all’armistizio il più presto possibile.

Per farsi un’idea di quello che sta succedendo la fonte di informazione migliore è la blogosfera. Seguendo l’ottimo lavoro di sintesi di Tonibaruch, ho scoperto che in Israele e in Libano ci sono blogger che riportano quotidianamente i fatti commentandoli a caldo, senza filtri politici o di altro tipo.

Leggendo i post e i commenti di questi blog si fanno scoperte interessanti, come per esempio che, nonostante i bombardamenti israeliani, molti libanesi considerano Hezbollah responsabile di quello che sta succedendo, mentre comprendono le ragioni di Israele e il suo diritto a difendersi dagli attacchi portati dai terroristi sul suo territorio. A titolo di esempio riporto il commento di un certo Bad Vilbel, prelevato da questo post di The Lebanese Bloggers. Chi avrà voglia di spulciare il blog scoprirà che Bad Vilbel non è l’unico libanese a dichiararsi contro Hezbollah.
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Felice Paniconi su Antonio Pizzuto

July 19th, 2006

La pizzuteide si arricchisce oggi di un duplice contributo di Felice Paniconi – da anni studioso appassionato di Antonio Pizzuto: una poesia e una riflessione sul romanzo Sul ponte di Avignone.

Fermare il fuoco

Perché hai scritto Spegnere le caldaie
fermare della nave il fuoco. Mattutino artefice
forse non volevi dirlo ma avvertivi la fine
del viaggio o non trovavi
da traghettare intonse parole.
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Il lentissimo (e pertanto laudabilissimo) Roberto Casati

July 18th, 2006

Pare che un beffardo giuoco di reciproche lentezze caratterizzi i saltuari et occasionali rapporti fra Roberto Casati e letturalenta. Egli, or sono sei giorni, rispose con lodevolissima lentezza a un post di sette mesi fa, e io mi accorgo solo oggi della sua risposta. Oltretutto pare che la gentile e qualitativa Gabryella a cui egli si rivolge abbia in questi giorni il computer fuori uso (in panne, per dirla con lei medesima), cosa questa che assai probabilmente causerà ulteriori rallentamenti nelle comunicazioni. Tutto ciò è meravigliosamente lento.

Roberto Casati ripropone qui la soluzione al problema sollevato da Gabryella nel post antico, ovvero se siano Roberto Casati e Luciano Coen la stessa persona. La risposta di Casati è già comparsa sulla Stampa mesi fa, ma il fatto che sia qui riproposta lascia supporre che nessuno abbia finora sciolto l’enigma. Se qualche impavido loico di passaggio volesse cimentarsi, faccia pure come se fosse a casa sua.
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Una tomba decorosa per Antonio Pizzuto

July 14th, 2006

Ricevo e pubblico più che volentieri una lettera aperta inviata da Maria Pizzuto al sindaco di Roma Walter Veltroni, per chiedere che il comune gli conceda una sepoltura dignitosa. La lettera arriva dopo oltre un anno di tentativi di sensibilizzare il sindaco al problema, senza alcun risultato apprezzabile.

A me sembra una richiesta ragionevole, e pertanto chiedo ai miei lettori di segnalarla dove possono: i loro blog personali, blog amici, forum e gruppi di discussione di argomento letterario, riviste, quotidiani, consiglieri comunari romani, eccetera, possibilmente dandomene notizia nei commenti o per email (il mio indirizzo è nella pagina “Chi sono?” del blog).

Sono anche interessato a conoscere i recapiti e l’email dell’ufficio del sindaco di Roma, che ho cercato sul sito internet del comune senza troppo successo.

LETTERA APERTA
per Walter Veltroni Sindaco di Roma

Affinché si adempia a una degna commemorazione del trentennale della morte di Antonio Pizzuto.

Avendo lei, signor Sindaco, fama di uomo di cultura, attento ai valori dell’intelletto e ai corali richiami di chi seppe trasmetterli come opera d’arte, spero di coinvolgerla a degnamente onorare la memoria di un grande scrittore nel trentesimo anniversario della sua morte – 23/11/1976.

Sono disponente (in quanto figlia) di una: Fondazione Antonio Pizzuto -non riconosciuta- titolare d’impresa editoriale non a scopo di lucro.

Detta fondazione nasce a Roma 10 anni fa il 24/7/1996 (ventennale della morte) che viene così commemorato.

I resti di Antonio Pizzuto, tumulati nel cimitero di Prima Porta in una cappella piccionaia avente la durata di anni trenta, (trascorsi i quali decade il diritto di locazione subentrando la necessità di trasferimento all’ossario); il 23/11/2006 si compie questo tempo.

Maria Pizzuto chiede al Sindaco di questa nostra Roma di voler pacificare l’anima di quanti amano lo scrittore Antonio Pizzuto (vissuto in questa nostra Roma dove ha svolto il suo lavoro creativo) affinché si provveda alla necessità di una definitiva degna sistemazione tombale.

Non altro chiedrei, come figlia e come presidente della fondazione Antonio Pizzuto, se non una degna tomba nel cimitero monumentale Verano ora che molti dei campi decennali sono divenuti disponibili per rimozione dei resti di quanti già collocati nella viva terra.

Di molto conforto sarebbe per tutti quanti amano Pizzuto sapere che i suoi resti riposino in una cappella a lui intitolata dove nel giorno della nascita (14/5/1893) e in quello della morte (23/11/1976) possa aver luogo una commemorazione che assuma valore tradizionale nel tempo.

Nella certezza che il Sindaco di Roma ponga l’attenzione dovuta a questa richiesta commemorativa di onorare Antonio Pizzuto, la figlia con profonda gratitudine invia i ringraziamenti per il meritorio adempimento dell’esposto progetto e per la pietà umana con cui sarà portato a compimento da Walter Veltroni.

Per l’attenzione prestata a questa lettera aperta,

vivamente ringrazia,
Maria Pizzuto

La capocciata

July 13th, 2006

La capocciata, tratto da www.chinadaily.comPer una volta la diatriba della settimana (le diatribe moderne, si sa, durano al massimo una settimana) non è letteraria, ma pazienza. Da qui a lunedì prossimo si tratta di decidere, una volta per tutte, dove stia la ragione e dove il torto nell’ormai celebre episodio della capocciata. Innanzitutto occorre trovare un bel titolo alla diatriba, magari generalizzando un poco, per cercare di trarre dalla questione insegnamenti morali di portata universale. Dopo attenta riflessione, mi pare che il dilemma possa essere così rappresentato:

Se sia lecito per un uomo rifilare capocciate allo sterno di un avversario quando questi abbia rivolto alla propria sorella l’appellativo di prostituta.
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Il Progetto

July 11th, 2006

Copista, tratto da www.monasteriodeyuso.orgSono un copista, un riproduttore di parole altrui, un uomo addetto a passare allo scanner quel che altri uomini hanno creduto opportuno fissare sulla carta. Sono uno dei mille e mille copisti che stanno lavorando a un progetto semplice, ma formidabile. Qui, nella sede segreta che ci ospita da anni e in cui concluderemo le nostre oscure esistenze di copisti, lo chiamiamo semplicemente Il Progetto. Il Progetto è articolato in quattro fasi.

Fase 1, Biblioteca Universale: trascrivere tutti i libri del mondo in un database replicato su migliaia di macchine interconnesse, dislocate parte a terra e parte su satelliti orbitanti. Il database sarà interrogabile via Internet da qualunque punto del globo, in qualsiasi momento. Si potranno cercare singole parole, frasi, autori e opere; confrontare edizioni diverse della stessa opera e individuare le varianti sarà questione di attimi; in pochi decimi di secondo si potranno individuare tutti i libri in cui un aforisma o una sentenza sono citati.
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Campioni del mondo!

July 10th, 2006

Io mica ci riesco a farlo, il post sui Mondiali, perché son troppo contento!

(una modesta proposta: Grosso santo subito, Cannavaro Re d’Italia, Lippi ministro dello sport e tutti gli altri sottosegretari)
(peccato per Zidane)

Carteggio fra Carlo Betocchi e Antonio Pizzuto

July 7th, 2006

Carteggio Betocchi - Pizzuto, tratto da www.polistampa.com[ringrazio Melpunk per la segnalazione]

Aggiornamento
Ringrazio anche Antonio Pagliai dell’Ufficio Stampa della casa editrice Polistampa, che mi ha inviato il comunicato originale su richiesta di Gian Maria Molli – giornalista RAI e attivo collaboratore della Fondazione Antonio Pizzuto – che per la sua generosa sollecitudine si becca anche lui un dovutissimo ringraziamento! Aggiungo in calce al post il testo e la foto del manoscritto di una lettera tratta dal carteggio, su gentile concessione dell’editore.

Inedito carteggio Carlo Betocchi / Antonio Pizzuto
finalmente pubblicato nella collana di epistolari Polistampa

Firenze, 07/07/2006 – Esce in questi giorni un nuovo testo che aiuterà a comprendere meglio la figura di Antonio Pizzuto. È l’edizione critica delle lettere scambiate tra lui e il poeta Carlo Betocchi dal 1966 al 1971. Il volume (pp. 132, euro 15), a cura di Teresa Spignoli, non poteva trovare miglior collocazione che nella collana «Il Diaspro. Epistolari», diretta da Saverio Orlando per le fiorentine edizioni Polistampa, inaugurata nel 1992 dal carteggio Pratolini Parronchi e già frequentata dalle relazioni epistolari che lo scrittore siciliano mantenne con Giovanni Nencioni, Margaret Contini e Gianfranco Contini (in preparazione, a cura di Antonio Pane, anche l’epistolario Pizzuto Mondadori).
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Libri Di Merda

July 6th, 2006

Paolo Nori - Marco Raffaini, Storia della Russia e dell'Italia, tratto da www.fernandel.itCirca tre anni fa l’editore Fernandel lanciò una collana rivoluzionaria intitolata LDM, che sta per Libri Di Merda, diretta da Paolo Nori. Purtroppo, non so se per mancanza di materia prima o per altri motivi, questo splendido monumento alla vocazione scatologica della letteratura terminò dopo appena due uscite, entrambe da me recensite su it.cultura.libri. Ripropongo qui la recensione al primo titolo, nella speranza che Giorgio Pozzi e Paolo Nori la leggano e magari, un poco commossi da cotanto omaggio, rilancino questa iniziativa così necessaria.

Storia della Russia e dell’Italia
A fronte di milioni di aspiranti scrittori che fanno di tutto per pubblicare i loro libri nel cassetto, ci sono due scrittori che riescono a pubblicare un Libro Di Merda: Paolo Nori e Marco Raffaini. Storia della Russia e dell’Italia (Fernandel 2003, collana LDM, appunto) è il primo libro dichiaratamente di merda pubblicato in Italia. Ai lettori attenti alle evoluzioni del mercato editoriale nostrano non sarà certo sfuggita la portata rivoluzionaria di questo evento.
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Nemesi

July 5th, 2006

Ricapitolando:
– Vinte le elezioni
– Stracciati i leghisti al referendum
– Un Savoia in galera
– Italia in finale ai mondiali

Ormai è certo: la fine del mondo è vicina.

Conflessione sul precario Giorgio Manganelli

June 30th, 2006

Giorgio Manganelli, tratto da www.compagnosegreto.it

Io avrei bisogno di lavorare su ordinazione: proprio il compito. E mi devono dare tema e termine di consegna e dimensioni del lavoro: e allora non ho più remore, e vado come un fulmine. In quei momenti ho l’idea di quel che potrei fare senza quella intima impotenza che mi frena. Mi pare che sia non poco lavoro, e soprattutto serio, e con una certa forza. [G.Manganelli. Tratto da Riga 25, Marcos y Marcos, Milano 2005, pag. 78]

Era un giovinotto di non molto buone speranze, il Manganelli che scriveva queste cose nel suo quaderno degli appunti. Trent’anni, una moglie e una figlia che non vedeva da tempo, un lavoro che non gli piaceva, scarse prospettive di miglioramenti a breve termine. Il suo primo libro sarebbe uscito undici anni dopo, nel 1964, pietra angolare di un edificio letterario che nel quarto di secolo seguente avrebbe assunto dimensioni ciclopiche.
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Partecipai!

June 28th, 2006

Ho mandato il malloppo (pdf, 839 KB) a Scrittomisto, allegando come da regolamento «un breve testo di 300 battute che riassuma i contenuti dell’opera (abstract)», ovvero questo:

Prove di lettura, esercizi di scrittura, diatribe letterarie e i saggi di un improbabile professore concorrono a illustrare il personaggio implicito di ogni testo – il lettore – rivelando la sua natura di essere ambiguo, incline alla demenza, inutile e socialmente pericoloso.

Prima di inviarlo, ho corretto qualche refuso e aggiunto didascalie alle immagini tratte da altri siti, nonché l’avviso che queste immagini potrebbero essere coperte da copyright. Per il resto è uguale alla bozza che avevo messo in linea qualche giorno fa.

A tutt’oggi il malloppo è stato scaricato 131 volte. L’idea che là fuori ci siano più di cento persone che potrebbero anche averlo letto già mi mette un po’ in ansia. Non oso pensare a cosa mi succederà se per caso verrà pubblicato, e infatti non ci penso.

In bocca al lupo, malloppo!

Aggiornamento delle ore 23:23
La solerte e attentissima redazione di Scrittomisto mi ha fatto notare che il malloppo eccedeva il limite massimo consentito dal regolamento. L’ho pertanto scorciato e riconsegnato, e adesso è ufficialmente in lizza. Forse dovrei mettere in linea la versione definitiva, però mi fa fatica.

Portobeseno

June 26th, 2006

PortobesenoSono contento. Sono molto contento di aver contribuito – sebbene in modo del tutto inconsapevole e involontario – alla manifestazione Portobeseno, appuntamento con la memoria, la cultura e la fantasia che quest’anno si svolge a Castel Beseno e dintorni, in provincia di Trento, dal 16 giugno al 20 luglio. La manifestazione comprende eventi e spettacoli, nonché tre installazioni multimediali fisse al castello di Beseno, inaugurate ieri. E così, ancor prima di onorare i miei doveri di cittadino referendario, ieri mi sono alzato di buon mattino e ho inforcato lo scuterone, dirigendone la prua verso l’antico castello trentino.

Il mio minuscolo contributo a Portobeseno è un ventesimo di una delle tre installazioni, ovvero l’esperimento di scrittura collettiva Il castello dei fantasmi incrociati, ideato da Davide Ondertoller e Antonio Zoppetti. Il racconto scaturito da questo esperimento è una genealogia fantastica dei Trapp – la dinastia che resse il castello per oltre cinquecento anni, fino al 1973 – ricostruita a partire dalle immagini di oggetti appartenuti a membri della famiglia nel corso dei secoli.
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