Ebbene sì, sono il primo a stupirmene, ma pare che con questo facciano cento. Cento post, intendo. No, tranquilli, non mi sono messo lì a contarli uno a uno: il numero di post è una delle informazioni riportate nella console di amministrazione di WordPress. 100 post in circa 180 giorni fa poco più di un post ogni due giorni, che per uno lento come me è un ritmo forsennato.
Forse a questo punto dovrei fare un discorso di quelli che si fanno nelle occasioni importanti, come i matrimoni, gli anniversari o i funerali, ma mi sembra francamente eccessivo. Un blog in fondo è solo un posto dove una persona più o meno psicopatica traccia qualche scarabocchio fra un’incombenza quotidiana e l’altra. Anche se, a dire il vero, c’è il rischio che il blog diventi a sua volta un’incombenza, cosa che personalmente preferirei di no.
Quindi niente discorsi, né buoni propositi per il futuro, né promesse. Auguri a letturalenta per i suoi primi cento post, poi sarà quel che sarà, domani è un altro giorno, chi vivrà vedrà, eccetera eccetera.
Non so che dire, sono senza parole (che per un lettore è davvero il colmo). Pare che questo bloggherello da diporto sia
Se l’ha fatto il Corriere della Sera, non vedo valide ragioni per non farlo anch’io, ergo pongo in bella vista l’opportuno cartello:
Lo stupore è quell’atteggiamento verso le cose che l’uomo maturo, istruito e produttivo si ritrova suo malgrado a condividere con i bambini. Situato a metà strada fra l’onesta ingenuità dell’infante e l’irrevocabile tensione alla demenza del
Dice
Ieri sera, mentre girovagavo per blog, mi è capitato di sentire
Segnalo con colpevole ritardo il concorso Letture in treno, lanciato qualche giorno fa da tre prodi bloggher. E visto che oltre che lento son pure pigro, copincollo l’annuncio dal blog di
Segnalo inoltre la lenta (che bello!) ma inesorabile diffusione blogghica del fenomeno DADIsta. Nuovi strepitosi racconti a firma 
Il castello dei fantasmi incrociati
Bottega di lettura
i monologhi della varechina
sacripante!